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Antonio Pitoni per “la Stampa”
«Mancato utilizzo dello strumento del job posting». Ipotesi di «conflitto di interessi» per la posizione del direttore della Security aziendale, assegnata a Genséric Cantournet, selezionato da una società di cacciatori di teste in cui lavora il padre. Oltre ad «alcune irregolarità» per gli incarichi di direttore Staff (Guido Rossi) e di Responsabile delle relazioni con i media.
Sono le conclusioni dell' Autorità nazionale anticorruzione, guidata da Raffaele Cantone, attivata da un esposto presentato il 27 aprile scorso dall' Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, che aveva contestato le procedure seguite dai vertici di Viale Mazzini nell' assunzione di 21 dirigenti aziendali. Un esposto al quale era stato allegato anche l' articolo de La Stampa, che per prima aveva sollevato la questione.
Sotto la lente dell' Anac sono finite soprattutto le 12 nomine volute dal dg Antonio Campo Dall' Orto ed effettuate dal primo febbraio al 13 giugno 2016. Come quelle dei direttori di Rai 2 e Rai 3, Ilaria Dellatana e Daria Bignardi, e dei rispettivi vice, Francesca Canetta e Alessandro Lostia. Dei direttori di Rai Sport Gabriele Romagnoli e delle Risorse umane Paolo Galletti. Tutte successive all' adozione del Piano triennale di prevenzione della corruzione relativo al periodo 2016-2018.
direttori rai campo dall orto dallatana fabiano bignardi teodoli
E per le quali l' Authority ha riscontrato «carenze formali e sostanziali per 11 procedure su 12 con riferimento alle ricognizioni interne» oltre al «mancato ricorso allo strumento del job posting», con la sola eccezione della posizione di Chief of brand and creative (Roberto Bagatti). Stessi limiti e carenze, chiarisce la delibera, riscontrati anche in relazione «all' ulteriore assunzione a tempo indeterminato di un giornalista con la qualifica di caporedattore» (Gianluca Semprini ingaggiato da Sky), segnalata successivamente all' Autorità.
Che chiude con una serie di raccomandazioni per il futuro. Come quella di assicurare che «il processo di ricognizione interna ed esterna e il relativo esito» siano «tracciati e motivati». Durissima l' Usigrai che parla di «censura senza precedenti» da parte dell' Anac. «Il vertice Rai prima si è dotato di procedure anticorruzione e poi le ha palesemente violate».
Da Viale Mazzini, invece, sottolineando la sostanziale correttezza dei principi adottati e che, delle 21 nomine esaminate dall' Anac, solo 3 presentano delle criticità. Quella di Cantournet (insanabile) per conflitto d' interessi. E quelle di Rossi e del responsabile media, che la Rai considera di tipo fiduciario e, quindi, regolari. Un orientamento sul quale chiederà al Mef di pronunciarsi. In attesa che anche la Corte dei Conti dica la sua.
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