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    “I MIEI CALCIATORI SONO LIBERI DI FARE QUEL CHE…VOGLIO IO”. MIHAJLOVIC AI RAGAZZI DELLE GIOVANILI DEL BOLOGNA: "E’ STATA LA MIA PRIMA SQUADRA DA ALLENATORE. SONO TORNATO PERCHE' AVEVO UN DEBITO...LA SALVEZZA E’ STATA LA SODDISFAZIONE PIÙ GRANDE. PER ORA" – LA FIGLIA VIKTORIJA PARLA DELLA LOTTA CONTRO LA LEUCEMIA: "QUANDO PAPÀ MI CHIAMÒ FU LUI A TRANQUILLIZZARE ME"


     
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    Matteo Dalla Vite per gazzetta.it

    SINISA MIHAJLOVIC SINISA MIHAJLOVIC

     

    L'iniziativa del Bologna (BFC Academy Webinar) ospita questa volta Sinisa Mihajlovic: introdotti dal ds Riccardo Bigon e dal responsabile del settore giovanile Corazza, i ragazzi delle giovanili del Bologna intervistano il tecnico del Bologna. E Miha risponde. A tutto.

     

     

     

    "La più grande soddisfazione vissuta col Bologna, per ora, è averlo salvato: in quella situazione anche i più grandi ottimisti non avrebbero mai pensato che potessimo finire la stagione in quella maniera. Per ora è la soddisfazione più grande, sì. Per ora... Il Bologna è stata la mia prima squadra da allenatore: questo non si dimentica, una squadra di serie A che dà fiducia ad un ragazzo che ha smesso di giocare da poco, beh, dieci anni fa non succedeva, ora un po’ di più. E questo non lo dimentico, ed è un motivo per il quale sono tornato qui: non mi piace avere debiti, e volevo finire il lavoro iniziato qui. Sono tornato per la gente: l’anno dopo ho salvato il Catania e quando sono venuto a giocare Bologna si è alzata in piedi. Ho sempre avuto un bellissimo ricordo della città e dei bolognesi: quando l’anno scorso mi hanno chiamato, non c’ho pensato un attimo. Volevo ripagare i bolognesi".

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      "Io, scherzando, dico che i miei calciatori sono liberi di fare quel che voglio io. Ho un bellissimo rapporto con loro, a volte mi fanno arrabbiare ma ognuno deve vivere la sua età. Sono tutti bravi ragazzi, io a 22 anni facevo anche di peggio: gli sbagli si possono fare ma bisogna correggerli e ascoltare le persone più grandi. Da piccolo quando mio padre mi parlava dicevo 'Ma che ne sa'. Poi ho scoperto che aveva ragione. Il rapporto coi calciatori è sempre da padre a figlio o da fratello maggiore, pur avendo rispetto dei ruoli. Certamente con loro mi piace scherzare. Bisogna essere veri, leali, sinceri: è il modo migliore per essere rispettati. Se non ti rispettano allora diventa un problema".

     

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     "Si ricevono da tutti e tutti i giorni. Dai genitori, dagli allenatori. La cosa più importante – racconta ai ragazzi delle giovanili - è quello che vi dicono i genitori: loro non dovete guardarli come i vecchi che non capiscono nulla, perché loro ti vogliono bene e vogliono il tuo bene. Non c’è mai un secondo fine, vogliono il meglio per te, non ti porteranno mai sulla strada sbagliata. Nel calcio dovete anche ascoltare il vostro allenatore: perché se tutto va bene, ne guadagnano tutti. Posso dirvi un aneddoto di quando ero ragazzino: avevo 17 anni, mi cercavano diverse squadre nella serie A jugoslava, Dinamo Zagabria, Hajduk e poi Vojvodina che era la squadra più piccola. Chiesi consiglio a mio padre e lui mi dice: 'Non posso scegliere perché se poi vai là e va male dopo dai la colpa a me'. Così scelsi il Vojvodina perché avevo più possibilità di giocare, ed era la cosa fondamentale per un giovane. Il senso è: mio padre mi ha dato il suo consiglio dicendo scegli tu, responsabilizzandomi".

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    VIKTORIJA MIHAJLOVIC

     

    Da www.corrieredellosport.it

     

     

    viktorija mihajlovic cover viktorija mihajlovic cover

    "Mentre io e miei fratelli eravamo in Sardegna con mia madre, il 12 luglio dello scorso anno arrivò una telefonata di mio padre che ci chiamò per dire che aveva un po' di febbre e non sarebbe andato in ritiro con la squadra. Ci sembrò subito strano, non era assolutamente da lui, ma non ci aspettavamo quello che poi avremmo scoperto". Così Viktorija, figlia primogenita dell'allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic, ha raccontato su Rai 1 la scoperta della grave malattia del padre. "Una sera chiamò mia madre, comunicandole che dalle analisi aveva saputo di essere malato di leucemia. Lo disse subito a mia sorella, che per queste cose è più lucida di me. Erano tutti preoccupati dalla mia reazione, visto che da sempre ho paura degli ospedali ed ho il terrore che i miei genitori possano ammalarsi". "Appena l'ho saputo ho perso il controllo - ha ammesso - non sapevo con chi prendermela e non volevo che i miei fratelli provassero lo stesso dolore che stavo provando io. Non ero documentata sulla malattia, ma mi chiamò papà e con il suo modo calmo che ha di spiegarmi le cose, paradossalmente, mi tranquillizzò".

    sinisa mihajlovic e la figlia viktorija ph umicini sinisa mihajlovic e la figlia viktorija ph umicini VIKTORIJA MIHAJLOVIC VIKTORIJA MIHAJLOVIC viktorija mihajlovic viktorija mihajlovic viktorija mihajlovic 2 viktorija mihajlovic 2 VIRGINIA MIHAJLOVIC VIRGINIA MIHAJLOVIC virginia mihajlovic virginia mihajlovic mihajlovic mihajlovic bologna per mihajlovic bologna per mihajlovic bologna per mihajlovic bologna per mihajlovic mihajlovic e la moglie mihajlovic e la moglie le figlie di mihajlovic a verissimo le figlie di mihajlovic a verissimo bologna lazio mihajlovic bologna lazio mihajlovic mancini mihajlovic gravina mancini mihajlovic gravina sinisa mihajlovic e la moglie arianna sinisa mihajlovic e la moglie arianna mihajlovic mihajlovic mihajlovic mihajlovic pioli mihajlovic pioli mihajlovic salvini mihajlovic salvini mihajlovic sinisa mihajlovic 3 sinisa mihajlovic 3 sinisa mihajlovic 5 sinisa mihajlovic 5 VIKTORIJA MIHAJLOVIC VIKTORIJA MIHAJLOVIC

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