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    MINA CHIAMA, FOSSATI RISPONDE - I DUE, DA TEMPO LONTANI DALLE SCENE, TORNANO ALLA RIBALTA CON IN UN DISCO DI 11 BRANI INEDITI, SCRITTI E COMPOSTI DA FOSSATI - L'ALBUM USCIRA' IL 22 NOVEMBRE: “NON TORNO A FARE DISCHI NÉ CONCERTI, MA NESSUN MUSICISTA SANO DI MENTE DIREBBE DI NO A MINA...”


     
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    Carlo Moretti per www.repubblica.it

     

    IVANO FOSSATI E MINA IVANO FOSSATI E MINA

    Mina e Ivano Fossati insieme. Due dei personaggi più schivi del mondo dello spettacolo e della musica di nuovo sulla ribalta per un nuovo album di inediti intitolato semplicemente MinaFossati e in uscita per Sony Music il 22 novembre. I due protagonisti della musica italiana, da tempo ormai entrambi lontani dalle scene, uniscono le loro voci in 11 brani inediti, scritti e composti da Ivano Fossati e cantati in duetto.

     

    “Dopo otto anni la mia decisione non cambia: non torno a fare dischi né concerti, ma per niente al mondo mi sarei negato la gioia di scrivere questo album.  Nessun musicista sano di mente direbbe di no a Mina”, ha spiegato Fossati a proposito del suo ritorno alla composizione di canzoni e in sala di registrazione. Finora le collaborazioni tra i due si erano limitate a cover di brani di Fossati da parte di Mina (Stasera io qui, Non può morire un’idea, Cowboys, Matto, La casa del serpente) con un unico cameo del cantautore sul finale dell'interpretazione di Mina di Notturno delle tre.

     

    MINA E IVANO FOSSATI MINA E IVANO FOSSATI

    Fossati aveva scritto pensando a Mina anche E non finisce mica il cielo che, rifiutata dalla casa discografica Pdu, vide poi la magistrale interpretazione da parte di Mia Martini per il Sanremo del 1982. Il progetto di un album insieme risale comunque a qualche anno fa, almeno a giudicare da quanto Fossati ha scritto in un suo libro autobiografico: "Ai tempi di Veleno (uscì nel 2002, n.d.r.) ci siamo incontrati una sera a cena a Milano, perché ci era venuta una gran voglia di realizzare un disco insieme dopo che io avevo fatto un piccolo intervento nella sua versione di Notturno delle tre. Ne abbiamo parlato un po’, ma per i miei soliti timori, e anche perché i discografici ci si sono messi come sempre di mezzo, non ne abbiamo fatto nulla. Non me la sentivo. Lei ha compreso benissimo, ma io temevo che a non comprendere sarebbe stato il grande pubblico. L’idea mi sembrava un po’ sbilanciata, non mi dava molta sicurezza. E’ un episodio così surreale che a volte mi sembra di averlo solo immaginato. Qualcuno dovrebbe chiedere a Mina".

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