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    LA VERSIONE DI MUGHINI - LEGGO GLI ARTICOLI SUI QUATTRO RAGAZZI LIGURI (DI CUI UNO PORTA UN COGNOME FAMOSO) ACCUSATI DA UNA RAGAZZA SCANDINAVA DI AVER ABUSATO DI LEI. PARE CHE ESISTA UN VIDEO DELL’ATTO SESSUALE. L’AVVOCATO DELLA DIFESA SOSTIENE CHE CIÒ DIMOSTRI COME FOSSERO TUTTI CONSENZIENTI, TANTO CHE IL VIDEOMAKER LO AVREBBE TRASMESSO AGLI ALTRI E IDIOTI COME LUI SUOI “FOLLOWERS”. SE AVESSI AVUTO UN FIGLIO E SI FOSSE COMPORTATO COSÌ, IO…


     
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    Giampiero Mughini per Dagospia

     

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    Caro Dago, come tutti sto leggendo gli articoli relativi ai quattro ragazzi liguri (di cui uno porta un cognome famoso) accusati da una ragazza scandinava diciannovenne che vive di Italia di avere abusato di lei. La cronaca racconta di una serata passata in discoteca, i bicchieri di vodka uno dopo l’altro, i quattro e la ragazza più ubriachi che non, e poi il trasferimento nella villa di quello dal cognome famoso, i primi approcci, quella che la ragazza indica come la prima violenza e poi tutti gli altri a turno.

     

    Spetta ai magistrati capire i fatti e indicare la responsabilità. Mi colpisce il fatto che pare esista un video dell’atto sessuale nel telefonino di uno dei quattro eroi. Pare che l’avvocato della difesa sostenga che il fatto stesso di avere girato quel video dimostra che l’atto sessuale fosse consenziente, risultasse piacevole a tutti i presenti e che come tale il videomaker lo avrebbe trasmesso agli altri e idioti come lui suoi “followers”.

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    A me vengono i brividi al pensare che un gesto personale e privato quale un atto sessuale diventi immediatamente materia di scambio cliccante. Alla loro età io non avevo i soldi di che comprarmi un bicchiere di vodka, altro che ubriacarmi. Il primo bicchiere di whiskey della mia vita l’ho bevuto quando ero a metà strada tra i trenta e i quarant’anni.

     

    giampiero mughini giampiero mughini

    I pochi soldi che avevo a vent’anni, quelli andavano all’agente rateale della casa editrice Einaudi. E comunque quello che avveniva o non avveniva tra me una ragazza era cosa talmente privata e segreta. Mai nella mia vita ho usato una volta il verbo “scopare”, che trovo ignobile, e dire che quanto a fantasie e immaginazioni sono un depravato sessuale: solo che quelle fantasie e immaginazioni appartengono solo a me, ripeto solo a me, come tutto il resto della mia vita.

     

    Una cosa soltanto mi chiedo. Figli non ne ho avuti e non ne ho mai voluti perché non mi sono mai sentito all’altezza di fare il padre. Ne avessi avuto uno che si fosse comportato come uno dei quattro eroi – vodka a garganelle, il video di un atto sessuale non sappiamo se consenziente o meno – quanti calci nel culo gli avrei dati, ma quanti? Cento, duecento? Forse di più.

     

     

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    Giampiero Mughini

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