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“SULLA LEGGE ELETTORALE, ASSISTIAMO A UNO SPETTACOLO INDECENTE” – ALDO CAZZULLO FA IL CONTROPELO AL CENTRODESTRA: “SIAMO L’UNICA DEMOCRAZIA AL MONDO IN CUI A OGNI LEGISLATURA SI CAMBIA LA LEGGE ELETTORALE, A VANTAGGIO DELLA MAGGIORANZA CHE GOVERNA IN QUEL MOMENTO - LEGA E FORZA ITALIA INTENDONO BARATTARE IL VIA LIBERA ALLA LEGGE CHE VUOLE GIORGIA MELONI (CON L’INDICAZIONE DEL PREMIER, CHE OVVIAMENTE RAFFORZA FRATELLI D’ITALIA) CON PIÙ POSTI GARANTITI NEL LISTINO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA. IL TUTTO SENZA CONSENTIRE AGLI ELETTORI DI SCEGLIERE I LORO RAPPRESENTANTI. SENZA TENER CONTO DEL REFERENDUM DEL 1993 CHE ABOLÌ IL PROPORZIONALE E INTRODUSSE IL MAGGIORITARIO UNINOMINALE. ADESSO SI FA IL CONTRARIO: SI ABOLISCONO I COLLEGI UNINOMINALI E SI REINTRODUCE IL PROPORZIONALE.

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Dalla rubrica delle lettere del “Corriere della Sera”

 

aldo cazzullo

Caro Aldo, perché l’attuale Governo, che gode di un’ampia maggioranza e probabilmente risulterà il più longevo della storia della Repubblica, invoca la necessità di una nuova legge elettorale? La risposta dovrebbe essere perché, con l’attuale legge, la prossima volta potrebbe finire in pareggio.

 

Ma scrivere nuove regole sulla base di ipotesi e, per di più, incalzati dalla fretta non sembra possa essere considerata una buona base di partenza. Forse il disco verde avrebbe dovuto essere dato per altre riforme. Questa è la mia opinione, ma io sono soltanto un elettore.

Pier Francesco Veronica

 

Tra le motivazioni che i partiti portano per approvare l’ennesima legge elettorale di pro domo sua, c’è quella di evitare un pareggio che porterebbe a governi tecnici.

Ma, mi chiedo, questi sono proprio da evitare? A me sembra che senza i governi Ciampi, Monti, Draghi, l’Italia sarebbe fallita.

Riccardo Rossi

RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE

 

Risposta di Aldo Cazzullo

Cari lettori, i governi tecnici sono impopolari perché alla grande maggioranza degli italiani non importa nulla se l’Italia fallisce. Importa di pagare meno tasse possibile, meglio ancora se nessuna, e di essere lasciati in pace. Nel frattempo il nostro debito pubblico continua a crescere e con il peso degli interessi rende molto difficili le manovre espansive. E abbiamo fatto un pessimo uso del Pnrr (tranne le eccezioni che confermano la regola).

 

LA LEGGE ELETTORALE 'STABILICUM' DI GIORGIA MELONI SECONDO IL TELEGRAPH

Quanto alla legge elettorale, assistiamo a uno spettacolo indecente. Non soltanto siamo l’unica democrazia al mondo in cui a ogni legislatura si cambia la legge elettorale, a vantaggio ovviamente della maggioranza che governa in quel momento. Non soltanto la maggioranza vuole farsi la legge elettorale da sola.

 

Autorevoli giornalisti politici spiegano che Lega e Forza Italia intendono barattare il via libera alla legge elettorale che vuole Giorgia Meloni (con l’indicazione del premier, che ovviamente rafforza Fratelli d’Italia) con più posti garantiti nel listino del premio di maggioranza.

 

Il tutto ovviamente senza consentire agli elettori di scegliere i loro rappresentanti. E senza tener conto del referendum del 1993 che, con partecipazione e maggioranza schiaccianti, abolì il proporzionale e introdusse il maggioritario uninominale. Adesso si fa il contrario: si aboliscono i collegi uninominali e si reintroduce il proporzionale.

LEGGE ELETTORALESIMULAZIONE BY NOTO DELLA RIPARTIZIONE DEI SEGGI CON LA NUOVA LEGGE ELETTORALE STABILICUM