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“IL VERO NEMICO DI UN POLITICO OGGI NON È L’OPPOSIZIONE. È IL MEME” – ALDO GRASSO ANALIZZA IL MESTIERE USURANTE DEL SOCIAL MEDIA MANAGER DEI LEADER: “PRENDIAMO IL CASO DI TOMMASO LONGOBARDI, SPIN DOCTOR DI GIORGIA MELONI. PRESENTA IL LIBRO IN POMPA MAGNA E SUBITO GLI CAPITA IL CARICO PIÙ PESANTE: LA LITE CON TRUMP. LA PREMIER SCANDISCE CON FERMEZZA: ‘IO E L’ITALIA NON IMPLORIAMO MAI’. FRASE EFFICACE, PATRIOTTICA, MUSCOLARE. PECCATO CHE, SECONDO SINTASSI ISTITUZIONALE, LONGOBARDI LE AVREBBE DOVUTO SUGGERIRE: ‘L’ITALIA E IO NON IMPLORIAMO MAI’” – “IL SOCIAL MEDIA MANAGER POLITICO VIVE IN UN EQUILIBRIO IMPOSSIBILE. DA UNA PARTE DEVE SEMBRARE INVISIBILE; DALL’ALTRA ONNIPRESENTE. SE IL POST FUNZIONA, IL MERITO È DEL LEADER...”
Estratto dell’articolo di Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”
davide marra tommaso longobardi arianna meloni
Una volta il politico aveva il portavoce. Oggi ha il social media manager. E, a giudicare dai risultati, non è chiaro chi dei due abbia una vita più complicata. Prendiamo il caso di Tommaso Longobardi, autore di Senza Maschera . L’ascesa social di Giorgia Meloni . Nel libro racconta come si costruisce la comunicazione di un leader nell’epoca dei social […].
Una specie di prestigiatore digitale che deve convincere gli elettori che il politico è spontaneo, dopo aver pianificato ogni dettaglio in anticipo.
TOMMASO LONGOBARDI - SENZA MASCHERA
Presenta il libro in pompa magna e subito gli capita il carico più pesante: la lite Trump-Meloni. La premier, nella replica indirizzata al tycoon scandisce con fermezza: «Una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai». Frase efficace, patriottica, muscolare. Peccato che, secondo sintassi istituzionale, Longobardi le avrebbe dovuto suggerire: «L’Italia e io non imploriamo mai».
Dai tempi della celebre «Bestia», la macchina social che accompagnò l’ascesa di Salvini, il lavoro si è evoluto. Una volta bastava trovare una foto con un piatto di tortellini o una diretta dal mercato rionale da spedire al primo telegiornale. Oggi servono storytelling, engagement, sentiment analysis e, possibilmente, anche un po’ di acume.
Il problema è che il social media manager politico vive in un equilibrio impossibile. Da una parte deve sembrare invisibile; dall’altra onnipresente. Se il post funziona, il merito è del leader. Se il post diventa virale per i motivi sbagliati, il colpevole è lui.
giorgia meloni tommaso longobardi 3
È una professione che soffre della sindrome del «mio cugino lo sa fare». Siccome tutti hanno un profilo Instagram, tutti pensano di poter gestire la comunicazione di un ministro.
In più, il social media manager deve prevedere le mosse degli avversari, interpretare gli umori dell’algoritmo e impedire che il capo scriva qualcosa di irripetibile. Perché il vero nemico non è l’opposizione. È il meme. […]
MELONI TRUMP TEMPTATION ISLAND MEME 34
davide marra tommaso longobardi
tommaso longobardi (2)
MELONI TRUMP TEMPTATION ISLAND MEME 1
meme su donald trump e giorgia meloni al g7
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