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“IL CENTROSINISTRA UNITO VINCERÀ LE ELEZIONI” - ALESSANDRO ONORATO: “CALENDA DICE CHE AL CENTRO C’E’ UN ‘GRANDE CAOS’? LUI SBAGLIA TUTTE LE ANALISI. LA SUA MASSIMA AMBIZIONE È FARE L'AGO DELLA BILANCIA IN UN GOVERNO TECNICO. SI DICE CERTO DI UN PAREGGIO, MA FA I CONTI SENZA L'OSTE: LASCIAMO CHE I CITTADINI SI ESPRIMANO. MA SIA CHIARO: OGNI VOTO DATO AD AZIONE AVVANTAGGIA GIORGIA MELONI - LE PRIMARIE SONO URGENTI: NON SI PUÒ PENSARE DI FARLE A FEBBRAIO, MAGARI CON LE URNE AD APRILE. A SETTEMBRE DOBBIAMO STABILIRE I PUNTI FONDAMENTALI DEL PROGRAMMA PER LANCIARE LE PRIMARIE A OTTOBRE. A TURNO UNICO. SAREBBE L'IDEALE FARLE NEI PRIMI 15 GIORNI DI NOVEMBRE” – “IL MITO DELLA LITIGIOSITÀ DEL CENTROSINISTRA È ALIMENTATO PIÙ DALLA CLASSE DIRIGENTE NAZIONALE CHE TERRITORIALE. NELLE CITTÀ E NELLE REGIONI SI GOVERNA GIÀ INSIEME SENZA PROBLEMI…”
Estratto dell’articolo di Serena Riformato per “la Repubblica”
Alessandro Onorato, assessore ai Grandi eventi della giunta capitolina e fondatore di Progetto Civico Italia, a settembre chi si siede al tavolo del programma del centrosinistra per il centro?
«[…] non è obbligatorio che sia soltanto uno. Non è il gioco delle sedie».
Ci siete lei, Ernesto Maria Ruffini, Riccardo Magi, Matteo Renzi, Enzo Maraio, Vincenzo Spadafora… non è un "grande caos" come dice il leader di Azione?
«Calenda sbaglia tutte le analisi, la sua massima ambizione è fare l'ago della bilancia in un governo tecnico. Si dice certo di un pareggio, ma fa i conti senza l'oste».
Chi è l'oste?
«Lasciamo che i cittadini si esprimano. Il centrosinistra unito vincerà le elezioni. Ma sia chiaro: ogni voto dato ad Azione avvantaggia Giorgia Meloni».
La coalizione però non ha ancora un leader. Quando bisogna farle queste primarie?
«Sono urgenti. Non si può pensare di fare le consultazioni a febbraio, magari con le urne ad aprile […]». […] «A settembre dobbiamo stabilire i punti fondamentali del programma per lanciare le primarie a ottobre. A turno unico. Sarebbe l'ideale farle nei primi 15 giorni di novembre».
Ecco, i punti fondamentali del programma. Come si fa a conciliare le posizioni in politica estera di Pd, Avs e M5S?
«[…] questo mito della litigiosità del centrosinistra è alimentato più dalla classe dirigente nazionale che territoriale. Nelle città e nelle regioni si governa già insieme senza problemi».
Alle Politiche va portata una linea su Kiev: invio di armi sì o no?
«Io continuerei a fornire sostegno militare all'Ucraina, ma dopo quattro anni con migliaia di morti è giunta l'ora di rimettere al centro del dibattito la parola pace, come ricorda Papa Leone XIV. Quand'è, per esempio, che l'Europa indicherà un mediatore unico?».
Lei sa bene che Vladimir Putin finora ha respinto tutti i tentativi di trattativa.
«Io non li vedo così decisi questi tentativi. L'idea che la guerra possa essere vinta dall'Ucraina – o dalla Russia, se è per questo – è una follia, perché è tecnicamente impossibile».
Insisto, come si fa sintesi tra M5S e Avs contrari agli aiuti militari e il Pd che li sostiene?
«Io credo che Conte, Bonelli e Fratoianni votino no dall'opposizione per sottolineare un punto di vista che è anche il mio: serve più insistenza in direzione della pace».
Quindi è una posizione che ci si può permettere all'opposizione ma non al governo?
«Sì, quando guidi un esecutivo puoi spingere l'esigenza di una svolta negoziale in modo diverso».
conte schlein bonelli fratoianni
Ricorda un po' quello che dice Conte, però. Lo preferirebbe a Schlein per la guida della coalizione?
«[…] Non siamo nati per partecipare a questo totonomi ma per rappresentare un elettorato che vada al di là di Pd e M5S. Per questo alle primarie ci sarà un nostro candidato».
Ma vi unirete almeno con +Europa e il Psi di Maraio?
«Siamo in contatto costante»
Non è inevitabile? Il Melonellum "cestina" i voti dei partiti sotto il 3%.
«Io sono convinto che Progetto Civico Italia starà sopra la soglia. Poi magari questa regola porterà altri ad aggregarsi a noi».
C'è anche Casa Riformista di Renzi. Non è che finite per stare stretti lì al centro?
«Sono sicuro che ci sia spazio per entrambi».
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