sanita' salari

APPUNTI PER LA CAMPAGNA ELETTORALE – SULLA SANITA’ E SUI SALARI (OLTRE CHE SULLA SICUREZZA) SI GIOCHERANNO LE PROSSIME ELEZIONI E IL VOTO DECISIVO DEGLI INDECISI - IN SEI MESI, A QUASI TRE MILIONI DI CITTADINI ITALIANI LA SANITÀ PUBBLICA HA DATO UN APPUNTAMENTO IN RITARDO, RISPETTO ALLE NORME SULLE LISTE DI ATTESA. OLTRE I TEMPI ANCHE IL 15% DEGLI ESAMI. MELONI AMMETTE: "C'È ANCORA MOLTO DA FARE, TROPPI ASPETTANO TROPPO" – SUL TEMA DELLE RETRIBUZIONI, INVECE, C’E’ DA METTERSI LE MANI NEI CAPELLI: IN 30 ANNI I SALARI HANNO PERSO IN MEDIA IL 6,6% (FRANCIA E GERMANIA HANNO REGISTRATO INCREMENTI SUPERIORI AL 30% E IN SPAGNA UNA CRESCITA DEL 12,9%) - A PAGARE LA CONTRAZIONE DEI REDDITI SONO STATI SOPRATTUTTO I LAVORATORI A RETRIBUZIONE MEDIO-BASSA…

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IL BUCO NERO DEI SALARI DISASTRO DELL'ITALIA PERSO IL 6% IN 30 ANNI 

R.AM. per "la Repubblica" - Estratti 

 

salari in italia

Retribuzioni sempre più povere per i lavoratori italiani, in un sistema iniquo che scarica il peso delle tasse in gran parte sui dipendenti, e fa pagare solo a chi ha un lordo un po' più alto gli "sconti" concessi a chi guadagna di meno. Mentre una redistribuzione davvero equa dovrebbe considerare anche i "regimi agevolati" di alcune categorie di lavoratori e, soprattutto, il contrasto all'evasione fiscale. Da una nota appena pubblicata dall'Ufficio parlamentare di bilancio, che analizza l'impatto dell'Irpef sui redditi, emerge che le retribuzioni lorde reali in Italia tra il 1990 e il 2026 hanno perso in media il 6,6%.

 

ospedale - sanita pubblica

Un calo ancora maggiore rispetto a quello rilevato dall'Ocse, secondo il quale nello stesso periodo le retribuzioni a tempo pieno (l'Upb invece estende il calcolo anche a quelle a tempo parziale) sono diminuite in termini reali dell'1,6% nel periodo 1990-2024, mentre in Francia e Germania hanno registrato incrementi superiori al 30% e in Spagna una crescita del 12,9%. 

 

La tendenza alla contrazione delle retribuzioni si è accentuata dopo il 2018: fino a quell'anno infatti il calo è "solo" del 2,2%. A pesare, oltre ai tanti shock esogeni, dal Covid alle guerre, è stato il deterioramento del modello contrattuale. Nel 1990 il lavoro a tempo parziale rappresentava appena il 4,4% del campione analizzato; nel 2018 aveva già raggiunto il 31,5%, mentre l'occupazione a tempo pieno per l'intero anno solare calava al 45,3%.Con l'aggravante che, osserva l'Upb, «il part-time si configura sempre più come un esito subìto piuttosto che una scelta liberamente esercitata». 

ARRETRATI SALARI

 

A pagare la contrazione dei redditi sono stati soprattutto i lavoratori a retribuzione medio-bassa: suddividendo infatti i dipendenti per percentili, sulla base delle entrate, il decimo percentile (il più basso) registra nei 35 anni considerati una contrazione particolarmente marcata, pari al 40,8% in termini reali. 

 

(...)

Le riforme hanno migliorato ampiamente la capacità redistributiva dell'Irpef. ma questo sforzo di equità ha considerato solo i redditi da lavoro dipendente, con differenze di trattamento con altre categorie, per esempio con chi gode dei regimi agevolati, «che sottraggono base imponibile al sistema ordinario». Senza valorizzare la soluzione più equa: l'allargamento della base imponibile con la lotta all'evasione fiscale. 

 

SANITÀ QUASI 3 MILIONI DI VISITE IN RITARDO L'ITALIA È A DUE VELOCITÀ 

Michele Bocci per “la Repubblica” - Estratti

  

In sei mesi, a 2,8 milioni di cittadini italiani la sanità pubblica ha dato un appuntamento in ritardo, cioè oltre i tempi previsti dalle norme sulle liste di attesa. Si tratta di oltre un quinto di coloro che hanno chiesto una visita (il 21,5%) e del 15,4% di chi ha chiesto un esame.

elly schlein - salario minimo - vignetta by osho

 

A dirlo è Agenas, l'agenzia sanitaria nazionale delle Regioni, presentando il secondo report sull'andamento delle liste di attesa dopo quello di maggio, riferito appunto al periodo gennaio-giugno. Agenas è soddisfatta, così come la premier Giorgia Meloni e il ministro alla Salute Orazio Schillaci, perché se si confrontano i numeri di questo primo semestre del 2026 con quelli dello stesso periodo dell'anno scorso, si osserva un aumento delle prestazioni fornite ai cittadini (+1,6 milioni) e un leggero miglioramento dei tempi di risposta (di circa il 2%). Ci sono però vari segnali che disegnano una situazione molto diversa. 

 

SANITA PUBBLICA - CARENZA DI MEDICI E INFERMIERI

(…) Poco contano i tanti dubbi su come ha presentato i numeri Agenas, almeno per Giorgia Meloni: «I primi dati del 2026 - scrive su X - ci dicono che siamo sulla strada giusta. È un risultato incoraggiante, frutto del lavoro avviato con la riforma sulle liste d'attesa. Sappiamo bene che c'è ancora molto da fare e che troppi cittadini aspettano ancora troppo per una prestazione sanitaria. Per questo continueremo a lavorare con determinazione, con le Regioni, per garantire tempi sempre più rapidi e un servizio sanitario più efficiente». 

GLI ITALIANI GUADAGNANO MENO NEL 2024 CHE NEL 1990SALARI E POTERE D AQUISTO IN ITALIAARRETRATI SALARI salariGiorgia Meloni GIancarlo Giorgettisalari bassi vignetta by rolli il giornalone la stampa