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IL BELPAESE È FINITO IN UN CUL DE SAC – FOLLI: “MELONI HA CAPITO CHE VANNACCI NON PUÒ DIVENTARE L'UOMO FORTE DELLA DESTRA: VA LASCIATO FUORI DALLE INTESE E SCONFITTO SUL TERRENO POLITICO - IL CENTROSINISTRA PUÒ ANCHE VINCERE LE ELEZIONI, MA NON OFFRE AL MOMENTO LA GARANZIA DI SAPER GOVERNARE: NON SI CONOSCE IL SUO PROGRAMMA, NÉ IL PERIMETRO DELLE ALLEANZE E CHI E COME NE ASSUMERÀ LA GUIDA - L'IMPRESSIONE È CHE SI DISCUTA CON I PIEDI NELLE SABBIE MOBILI, POICHÉ NESSUNO SA COSA ACCADRÀ TRA SEI MESI...”

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Estratto dell'articolo di Stefano Folli per “la Repubblica”

 

ELLY SCHLEIN GIORGIA MELONI

Due coalizioni sfilacciate al loro interno. Una logorata da quasi quattro anni di governo privi di risultati significativi. L'altra in perenne ricerca di una coerenza e di una visione. La fine della legislatura non è drammatica, ma è sconfortante.

 

Con i dati dell'economia mediocri e il potere d'acquisto degli italiani impoverito, l'ottimismo è fuori luogo: sia che la destra riesca a riconquistare palazzo Chigi, sia che la sinistra si riprenda il potere pur non sapendo esattamente cosa farne.

 

 

[...] Le ultime ore hanno riproposto il tema politico centrale. Ossia chi è il leader di ciascuna coalizione; chi ha la capacità per esercitare una guida sicura e riconosciuta. Il che non va confuso con una leadership formale, scritta sulla carta. È qualcosa di più serio e profondo.

 

Roberto Vannacci in costume

A destra la legislatura ha avuto Giorgia Meloni come leader indiscussa. Nelle ultime settimane abbiamo assistito a vari tentativi di mettere in discussione il suo ruolo. Non una sconfessione formale, dato che nessuno ha la forza di avanzare un'alternativa, ma un tentativo di minarne l'influenza.

 

 

[...] A sinistra l'estenuante rivalità tra Elly Schlein e Giuseppe Conte assomiglia sempre di più al vecchio ballo sul mattone. Ci si agita, ma sempre sul posto, senza allontanarsi di un metro dal tassello iniziale.

 

Non si conosce il programma del centrosinistra, ma sarebbe meglio dire che non si conosce la sua idea del paese. E nessuno sa con quali modalità sarà definito il perimetro delle alleanze, nonché chi e come ne assumerà la guida.

 

Luigi Zanda, autorevole esponente del Pd che parla da uomo libero non essendo in Parlamento, dice che il centrosinistra può anche vincere le elezioni, ma non offre al momento la garanzia di saper governare. Difficile smentirlo. Anzi, a suo avviso «Conte si sta mangiando un pezzo alla volta larghe parti del Pd. Senza suscitare reazioni».

 

luigi zanda foto di bacco

[...] Ma l'impressione è che si discuta con i piedi nelle sabbie mobili, poiché nessuno sa cosa accadrà tra sei mesi.

 

Il centrosinistra ha bisogno di un leader, o una leader, in grado di esprimere un carisma e di stabilire un rapporto anche emotivo con l'opinione pubblica. Lo ebbe ai tempi di Romano Prodi e oggi si avverte l'urgenza di colmare il vuoto.

 

A destra Giorgia Meloni ha capito di dover fare affidamento solo su sé stessa. Quindi la legge elettorale, pur con i suoi limiti, non può essere smembrata dai franchi tiratori.

 

romano prodi festival economia trento

E Vannacci, personaggio che rappresenta interessi non tutti trasparenti, non può diventare l'uomo forte della destra. Quindi va lasciato fuori dalle intese e sconfitto sul terreno politico.

 

La sfida è complicata ma la premier non ha modo di sottrarsi. E nemmeno può fidarsi dei suoi partner, ognuno indebolito dall'esercizio non brillante dell'azione di governo.

 

schlein fratoianni bonelli conte

Nel 2022 FdI colse uno storico successo, non è detto che oggi il copione si ripeta. Ma è meglio una sconfitta dopo una battaglia a viso aperto che un lento sprofondare nel pantano.

romano prodi video dell account robertus vannaccius

NICOLA FRATOIANNI, GIUSEPPE CONTE, ELLY SCHLEIN, ANGELO BONELLIMEME SU MATTEO RENZI E LA FOTO DEL PATTO DEI CARCIOFI meme sul pranzo schlein, conte, bonelli e fratoianni by carli riccardo magi, enzo maraio, elly schlein, alessandro onorato, giuseppe conte, gaetano manfredi assemblea nazionale di progetto civico italia foto lapresse 26ANGELO BONELLI - GIUSEPPE CONTE - NICOLA FRATOIANNI - ELLY SCHLEIN - FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA schlein conte

Roberto VannacciRoberto Vannacci Matteo Salvini