DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO…
Luigi Bisignani per Il Tempo
Imponendo 'Mr. Arrogance', alias Alessandro Profumo, reduce dai disastri in Unicredit ed in MPS e senza nessuna esperienza industriale, alla guida di Leonardo-Finmeccanica, Matteo Renzi dimostra di non aver capito la lezione del referendum. La tornata delle nomine era un'occasione per dar spazio in posti chiave a manager competenti. Anche nella composizione dei vari Cda sotto rinnovo viene premiata la fedeltà al Capo.
Per Finmeccanica, dopo Mauro Moretti si va di male in peggio, chiamando un banchiere chiacchierato che nulla sa di aerospaziale e difesa e che forse viene messo lì solo per svendere gli ultimi gioielli che, al contrario, sarebbero utilissimi, come avviene in Francia, per la politica estera.
claudio descalzi, renato mazzoncini, alberto nagel incontrano rohani a teheran con renzi
All'Eni, con buona pace delle risoluzioni fatte dalla Commissione Industria del Senato sull'onorabilità, resta Claudio Descalzi che, dopo aver compromesso il futuro del Cane a sei zampe mettendo sul mercato le scoperte in Egitto e Mozambico, ha infarcito l'Eni di uomini vicini al giglio magico, da Bardazzi a Pistelli, ed in 'articulo mortis' ha pregato il suo principale braccio destro e sinistro, Granata, di vedere come interagire con una società vicina all'onnipresente Marco Carrai.
Per non parlare di Poste italiane dove, nel segno del rinnovamento per un'azienda che nel web ha il suo naturale sviluppo, chiama alla presidenza un'arzilla Signora di 76 anni, Bianca Maria Farina, che nella sua vita si è occupata di assicurazioni. È davvero un peccato che il mite Conte Gentiloni si sia prestato ad esaudire questo disegno, arricchendolo della nomina del suo più stretto collaboratore, Luca Bader, nel Cda di Finmeccanica.
Con la complicità del remissivo Ministro dell'economia Pier Carlo Padoan e di quello dello sviluppo economico Carlo Calenda, capace solo di ululare alla Luna, si conclude per il Premier una settimana nera: dopo aver subito lo schiaffo della Cgil sull'abolizione dei voucher, si presenterà debolissimo e sotto tutela davanti ai leader europei che sabato arriveranno a Roma per celebrare i 60 anni dei Trattati.
alessandro profumo matteo renzi
Per quell'appuntamento c'è solo da sperare nella mano ferma del Ministro dell'Interno, Marco Minniti, perché eviti che la Capitale venga messa a fuoco e fiamme dai contestatori in arrivo da tutto il Continente. Ma almeno di Minniti ci si puo' fidare.
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