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Maurizio Molinari per "La Stampa.it"
«Avevo detto che Trayvon Martin avrebbe potuto essere mio figlio, ora vi dico che Trayvon Martin avrebbe potuto essere me 35 anni fa». Barack Obama si presenta a sorpresa in sala stampa alla Casa Bianca e parla dell'assoluzione del vigilante George Zimmerman per l'uccisione del ragazzo afroamericano Trayvon Martin, recapitando all'America tre messaggi.
Primo: «Siamo una società post-razziale ma il razzismo è ancora fra noi». Secondo: «Vi sono nelle leggi statali e locali leggi ambigue che anziché disinnescare le tensioni razziali le accentuano». Tre: «Dobbiamo impegnarci per rafforzare i giovani afroamericani, devono percepire che questa nazione è anche nostra».
Obama critica anche le violenze seguite alla sentenza da parte di gruppi di manifestanti: «Le decisioni dei tribunali si rispettano, siamo una nazione basata sulle leggi, chi ha provocato le violenze ha disonorato Trayvon e la sua famiglia».
George Zimmerman
Trayvon Martin
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