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BLITZ DEGLI ANTAGONISTI CONTRO CARLO CALENDA CHE VIENE CONTESTATO (COME L’EX PARLAMENTARE DEM EMANUELE FIANO) ALL'UNIVERSITÀ CA’ FOSCARI DI VENEZIA. ESPOSTI STRISCIONI CONTRO “I SIONISTI” NELLE UNIVERSITA’ E RISPUNTA L’IGNOBILE GESTO DELLA P38 - IL COLLETTIVO SUMUD HA INTERROTTO IL LEADER DI AZIONE E BERCIATO CONTRO DI LUI: “ERA NASCOSTO DA QUALCHE PARTE, PER PAURA DEL CONFRONTO, INTIMORITO DELLA SUA STESSA OMBRA” - GLI ORGANIZZATORI: “BASTA INTIMIDAZIONI, CA' FOSCARI RESTI LUOGO DI DIALOGO E LIBERTÀ” - VIDEO
Gloria Bertasi per corrieredelveneto.corriere.it
A fine ottobre avevano interrotto l’incontro con Emanuele Fiano, ex deputato del Pd e presidente dell’associazione Sinistra per Israele, all’università Ca’ Foscari di Venezia: un blitz con striscioni contro i «sionisti nelle università» e il gesto della P38.
A distanza quattro mesi, gli stessi antagonisti del collettivo Sumud tornano a protestare, sempre in occasione di un appuntamento organizzato dall’associazione studentesca Futura, la stessa cioè che il 27 ottobre aveva promosso il confronto sul Medio Oriente.
Il 5 marzo, negli spazi dell’ateneo, è arrivato il senatore Carlo Calenda: Sumud ha organizzato la contestazione – durata pochi minuti, a onore del vero – in cui di nuovo è comparsa la P38. All’indomani, il video postato su Instagram seguito da una cinquantina di commenti, quasi tutti di sostegno all’azione, e correlato da un testo dai toni non solo bellicosi ma anche minacciosi nei confronti di Futura: «Se la guerra è il presente, guerra alla guerra, guerra al futuro, ma anche a Futura», si legge in chiusura della rivendicazione.
Le parole di Sumud non danno, in effetti, spazio a interpretazioni di diverso tipo. «In un momento in cui la democrazia liberale svela il proprio volto, fatto di bombe sganciate sulla popolazione iraniana da quei fari di democrazia che sono gli Usa e Israele (e tutta quella cricca che sguazza negli Epstein files), ci sembra assurdo vedere partiti che provano ad entrare in università – si legge online -.
CA FOSCARI CONTESTAZIONE A CALENDA
Oggi (giovedì 5, ndr) Futura, lo stesso gruppo che aveva invitato il sionista Fiano, ha ben pensato di ospitare Calenda al campus economico di Ca' Foscari, per inaugurare la nascita di Azione a Venezia.
Data la poca importanza di Calenda nel mondo, e vista la tristezza di chi fa parte di Azione, non volevamo perdere troppo tempo a contestare sta gente. Però i partiti ci fanno schifo, così come la democrazia liberale che difendono, e quindi eccoci di nuovo presenti». Il collettivo prosegue nella ricostruzione della propria versione dei fatti: «Al nostro arrivo, mezz'ora dopo l'inizio dell'incontro, Calenda era nascosto da qualche parte, per paura del confronto. Talmente intimoriti della loro stessa ombra, fanno ritardare il tutto per evitare lo scontro, ma non ci siamo fatti troppi problemi a interrompere più volte, mentre gli studenti che andranno a ingrossare le fila delle élite nelle guerre di domani facevano foto delle loro facce indignate. Invitiamo tutti a disertare questo mondo fatto di guerra, i partitoni e partitini che la legittimano, a smettere di delegare le nostre vite e a prendere in mano la situazione».
L'appello alla comunità cafoscarina: «Prendete le distanze»
L’incontro con Calenda di Futura, insieme al podcast Caigo, rientra in un ciclo di appuntamenti pubblici con esponenti di diverse realtà politiche e istituzionali:
«L’obiettivo è quello di offrire agli studenti occasioni di confronto diretto con protagonisti della vita pubblica, nella convinzione che l’università debba essere un luogo aperto al pluralismo e al dibattito», sottolinea l’associazione.
Giovedì, però, è scattata la contestazione contro Futura e il leader di Azione in cui «analogamente a quanto avvenuto con l’onorevole Fiano, alcuni di questi soggetti hanno reiterato comportamenti simili, incluso il gesto della P38, chiaramente documentato dalle foto – la condanna di Futura -.
Questi stessi gruppi promuovono con frequenza incontri e iniziative politiche all’interno dell’università, senza che sia mai stata messa in discussione la loro legittimità o il diritto di organizzarli». Inoltre, ribadisce l’associazione, «durante l’incontro tutti gli studenti presenti hanno avuto la possibilità di intervenire e prendere parola.
CARLO CALENDA FUMA A PULP PODCAST
Tuttavia, coloro che hanno scelto di interrompere l’evento con striscioni e contestazioni hanno rifiutato di utilizzare gli spazi di intervento messi a disposizione, preferendo ricorrere alla protesta e alla delegittimazione personale. Riteniamo che il dissenso sia parte essenziale della vita democratica e universitaria.
Proprio per questo, quando il confronto degenera in insulti, intimidazioni o richiami alla violenza, è necessario che tali episodi non vengano sottovalutati né fatti passare sotto silenzio». Futura si appella alle altre realtà dell’ateneo cafoscarino: «Chiediamo con chiarezza ai movimenti politici e alle organizzazioni che hanno rapporti o affinità con questi collettivi di prendere pubblicamente le distanze da tali comportamenti» perché è «inaccettabile» che «il dissenso si trasformi in un clima intimidatorio».
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