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BUONGIORNO, ELLY! – LA SCHLEIN CI HA MESSO QUATTRO GIORNI PER STRIGLIARE CONTE DOPO IL VERGOGNOSO DISCORSO A NAPOLI (“STANNO COSTRUENDO UNA MINACCIA RUSSA CHE NON ESISTE PER CONVINCERCI AD ARMARCI FINO AI DENTI"): “GIUSEPPE HA DETTO UNA COSA SBAGLIATA, NEL POSTO SBAGLIATO E NEL MODO SBAGLIATO, DOBBIAMO PERÒ CONTINUARE A LAVORARE UNITI, PERCHÉ BATTERE QUESTA DESTRA SI PUÒ” - LA SEGRETARIA DEM ERA TROPPO IMPEGNATA A BALLARE SUI CARRI DEL PRIDE PER ACCORGERSI CHE IL SUO PRINCIPALE ALLEATO HA SIMPATIE PUTINIANE, NEMMENO TROPPO NASCOSTE? PEPPINIELLO NON PUÒ ABBANDONARE LE SUE BATTAGLIE PRO-RUSSIA: TEME LA CONCORRENZA DI ALESSANDRO DI BATTISTA, IL “VANNACCI” A CINQUE STELLE

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Estratto dell’articolo di Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera”

 

giuseppe conte angelo bonelli elly schlein nicola fratoianni manifestazione del campo largo foto lapresse

Non è certo un buon momento per il centrosinistra. Dopo il flop di Napoli e le polemiche scaturite dalle parole di Giuseppe Conte sull’inesistenza di una minaccia russa, i leader di Pd, M5S e Avs tentano di rimettere insieme i cocci e non commettere altri passi falsi.

 

Di qui l’idea di sospendere la manifestazione di Padova e ragionare bene sulla possibilità di tenere invece un’iniziativa a Roma contro la riforma elettorale, evitando però un altro buco nell’acqua come è accaduto nel capoluogo partenopeo.

 

Per i dem è Igor Taruffi a gestire la pratica. Le date opzionate sono giovedì 16 o venerdì 17.

 

putin conte

 

Comunque la situazione non è semplice per il centrosinistra.

 

Persino la «testardamente unitaria» Elly Schlein ha perso le staffe. Ne ha dette quattro a Conte per la sua uscita sulla Russia e con i fedelissimi è stata ancora più esplicita: «Giuseppe ha detto una cosa sbagliata, nel posto sbagliato e nel modo sbagliato».

 

Ma poi ha aggiunto: «Dobbiamo però continuare a lavorare uniti, perché battere questa destra si può». In verità, nello stesso Pd qualcuno inizia a nutrire dei dubbi che con una simile alleanza si possa andare lontani.

 

Per Filippo Sensi, per esempio, con «il consiglio d’amministrazione ristretto» composto da Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni non si fa molta strada.

 

Elly Schlein e Giuseppe Conte3

Il senatore riformista mette in guardia l’alleanza dalla tentazione di praticare «una sorta di sostituzione etnica» di Matteo Renzi utilizzando quell’Alessandro Onorato «sponsorizzato da Bettini».

 

E a proposito di Bettini, ieri è sceso in campo con un’intervista al Manifesto per difendere il leader del M5S. Prima ha chiesto al Pd di essere più duro con Ursula von der Leyen e la sua politica di riarmo, poi ha detto: «Conte ha ragione, Putin non ha la forza per attaccare l’Europa». Senza nominare l’esponente dem, Sensi ha replicato con ironia: «Perché Kiev si trova su Marte?».

 

giuseppe conte goffredo bettini

Invece lo ha nominato, eccome, Pina Picerno. Caustica l’ex pd: «E naturalmente arriva Bettini a puntellare il campo Lavrov. Non solo la Russia non è una minaccia, e non si capisce proprio da che cosa dobbiamo difenderci, ma i socialisti e il Pd dovrebbero prendere anche le distanze dalla Commissione Ue e diventare direttamente forze antieuropeiste e antisistema». [...]

elly schlein contestata alla manifestazione del campo largo a napoli foto lapresse

GIUSEPPE CONTE E VLADIMIR PUTIN