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“E’ PAZZESCO IL CROLLO DELL’AFFLUENZA A VENEZIA. TUTTI I SONDAGGI PARLAVANO DI PARTITA APERTA…” – MASSIMO CACCIARI E’ ALLIBITO PER IL TRIONFO DEL CENTRODESTRA IN LAGUNA: “E’ STUPEFACENTE È IL DISTACCO DI MARTELLA DA VENTURINI, NON ERA MAI SUCCESSO IN PASSATO...VENEZIA ERA STATO L’UNICO POSTO IN VENETO DOVE A MARZO AL REFERENDUM AVEVANO VINTO I NO. GLI ELETTORI DI CENTROSINISTRA STAVOLTA NON SONO ANDATI A VOTARE, SPECIE I GIOVANI - UN ERRORE, CANDIDARE MARTELLA? È UN GIOVANE VECCHIO, UN POLITICO PURO, UNA CARRIERA DA ETERNO NUMERO 2, NUMERO 3, UNA VOLTA AL SEGUITO DI VELTRONI, UN’ALTRA AL SEGUITO DI ORLANDO, UN’ALTRA ANCORA DI BERSANI. NON È COSÌ CHE SI CREA ENTUSIASMO TRA GLI ELETTORI. CI SAREBBE VOLUTA UNA FIGURA DIVERSA, COME LA SALIS A GENOVA - LE POLEMICHE SULLA BIENNALE E SULLA FENICE NON HANNO INFLUITO”

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CACCIARI: “E’ UNA BATOSTA INIMMAGINABILE”

Estratto dell’articolo di Fabrizio Caccia per il “Corriere della Sera”

 

massimo cacciari a otto e mezzo 1

«Pazzesco il crollo dell’affluenza a Venezia... E stupefacente è il distacco di Martella da Venturini, non era mai successo in passato... Mamma mia...».

 

Comincia con una serie di sospiri ed esclamazioni la telefonata con Massimo Cacciari, 81 anni, filosofo illustre ed ex sindaco di Venezia. Lui venne eletto col centrosinistra la prima volta nel 1993, riconfermato nel ’97 e rieletto infine nel 2005.

 

felice casson

Non se l’aspettava, Cacciari, il voto di Venezia?

«Tutti i sondaggi parlavano di partita aperta. E poi Venezia era stato l’unico posto in Veneto dove a marzo al referendum avevano vinto i No. Perciò direi che gli elettori di centrosinistra stavolta non sono andati a votare, specie i giovani non ci sono andati».

 

Un errore, candidare Martella?

«Il discorso parte da lontano. Il centrosinistra, dopo i miei mandati, inanellò suicidi a ripetizione. Ricordate Felice Casson? Invece di puntare sulle giovani leve veneziane del Pd, nel 2014 scelsero di candidare lui e vinse il centrodestra con Brugnaro.

 

SIMONE VENTURINI

E ora con Martella ci risiamo: io lo conosco da una vita, Martella, niente di particolarmente tremendo, ma è un giovane vecchio, un politico puro, una carriera da eterno numero 2, numero 3, una volta al seguito di Veltroni, un’altra al seguito di Orlando, un’altra ancora di Bersani. Insomma, non è così che si crea entusiasmo tra gli elettori. Ci sarebbe voluta una figura diversa, come la Salis a Genova. Mio nipote Tommaso, per dire, avrebbe preso più voti di Martella...».

 

[…] Disse al Corriere che le potenzialità per mandare a casa Giorgia Meloni ci sarebbero pure, ma i partiti del centrosinistra non riescono a intercettare la voglia di cambiamento delle piazze, perché rispondono a vecchie logiche e invece dovrebbero mettersi in ascolto dei movimenti.

massimo cacciari a otto e mezzo 7

«[…] Già ai tempi di Casson io mi arrabbiai moltissimo con questi amici e compagni idioti, non faccio nomi, che pur di non passare mai il testimone ora hanno candidato Martella, che però è uno di loro. Così alla fine cos’hanno ottenuto? Una batosta inimmaginabile».

 

Ma che futuro vede per il Campo largo?

«Il Campo largo non si discute, è necessario per vincere le elezioni. Ma non è sufficiente».

 

A Palermo c’è stato un «quasi bacio» tra Elly Schlein e Giuseppe Conte...

«È bello che si bacino, ma ora bisogna cominciare a dire qualcosa agli elettori in vista delle Politiche del 2027: sullo stato sociale e con quali politiche fiscali, quale politica estera, che posizione assumere in Europa».

 

andrea martella e elly schlein

Giorgia Meloni a Venezia non si è vista.

«Perché è intelligente, lo penso da sempre. Ha fatto benissimo a non farsi vedere e se avesse imposto un candidato di FdI avrebbe perso matematicamente, perché avrebbe risvegliato l’antifascismo. Invece ha puntato su Venturini, che non era affatto l’alter ego di Brugnaro, ha lavorato per anni pancia a terra, il centrosinistra ha fatto male a sottovalutarlo. Credo che non abbiano influito invece le polemiche sulla Biennale e sulla Fenice».[…]

 

Vincenzo De Luca sarà per la quinta volta sindaco di Salerno.

«Cose da manicomio. Ma questi sono vizi: c’è chi è cocainomane e chi vuole fare il politico a vita». […]

elly schlein e andrea martellaandrea martellaSIMONE VENTURINI