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IL “CACICCO” NON LO FREGHI – FULVIO MARTUSCIELLO È STATO RICONFERMATO PER ACCLAMAZIONE, DA CANDIDATO UNICO, ALLA GUIDA DI FORZA ITALIA IN CAMPANIA – I GUAI GIUDIZIARI CON LO HUAWEIGATE E L’OSTILITÀ DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI NON SONO BASTATI A IMPEDIRGLI DI RIMANERE IL BOSS DEL PARTITO – LA FRONDA LOCALE LO ACCUSA DI “TESSERIFICIO”, MA TAJANI SI È COLLEGATO ADDIRITTURA DAL BRASILE PER FESTEGGIARE MARTUSCIELLO

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Estratto dell'articolo di Vincenzo Iurillo per “il Fatto quotidiano”

 

fulvio martusciello 2

Intoccabile e inamovibile, a casa sua. Ieri c’è stato il congresso regionale a Napoli e Fulvio Martusciello è stato riconfermato per acclamazione, da candidato unico, alla guida di Forza Italia in Campania.

 

Nonostante le note ammaccature giudiziarie del capodelegazione all’Europarlamento. Martusciello è infatti coinvolto nell’inchiesta belga sul cosiddetto Huaweigate, le attività di lobbying e corruzione riconducibili agli interessi del colosso delle telecomunicazioni.

 

Prima l’arresto della sua segretaria storica nel 2025, poi il coinvolgimento di un suo ex assistente, quindi il 16 giugno scorso la revoca dell’immunità, votata dal Parlamento europeo in accoglimento della richiesta della procura federale belga.

 

In direzione diversa dalla decisione presa per l’altro eurodeputato indagato di Forza Italia, Salvatore De Meo, che invece ha conservato lo scudo. L’indagine quindi, per Martusciello va avanti: il leader campano peraltro ha ribadito di essere estraneo ai fatti contestati e di voler chiarire la propria posizione. E quindi nessun passo indietro.

 

Fulvio Martusciello e Veronica Biondo

Né all’epoca dell’esplodere dello scandalo, figurarsi adesso che Martusciello aveva fatto la consueta conta dei suoi consensi in Campania, con la conferma di aver mantenuto una maggioranza granitica. Salvo un dissenso che perdura, e che ieri si è trasformato nell’annuncio di un ricorso ai probiviri per invalidare il congresso.

 

Tra i firmatari i deputati Pino Bicchielli e Annarita Patriarca, il senatore Raffaele De Rosa, il consigliere regionale Livio Petitto. “Diffidiamo formalmente la Presidenza del Congresso e gli organi competenti del Partito dal procedere alle operazioni congressuali e alla proclamazione degli eletti senza una rigorosa verifica della platea degli aventi diritto”, si legge nell’atto depositato da un gruppo di iscritti che poi hanno abbandonato i lavori, ultimo capitolo di una guerra in corso da mesi contro la segreteria regionale per la modalità di indizione del congresso.

 

L’accusa, in sintesi, è quella di aver messo in piedi un tesserificio mettendo in dubbio autenticità e genuinità delle firme e della raccolta dei dati.

FULVIO MARTUSCIELLO ANTONIO TAJANI

 

Proteste che non sembrano preoccupare Martusciello. Ieri il presidente di Forza Italia Antonio Tajani si è videoconnesso dal Brasile per salutare e validare nei fatti il congresso, poco prima dell’acclamazione finale.

 

[…] Martusciello […] sogna un ritorno ai bei tempi: “Vogliamo diventare il primo partito in Campania. La nostra sfida, quella che lanciamo oggi, è quella di superare il Partito democratico […]". Poi, accogliendo la sfida del garante dei detenuti Samuele Ciambriello, si è sottoposto al test antidroga salivale e retroattivo fino a 15 giorni prima. È risultato negativo.

FULVIO MARTUSCIELLO ANTONIO TAJANImarina berlusconi 1Fulvio MartuscielloFulvio Martusciello e Gianfranco Librandi