DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL…
E. St. per “la Stampa”
Insulti e minacce sul web, lanciati facendosi scudo dell’anonimato sui social network, non possono restare impuniti. Al contrario: è necessario inasprire le pene, nel tentativo di fermare un fenomeno che è fonte di disturbo sociale. Ne è convinto il governo di Londra, che lancia così la sua guerra ai «troll», i molestatori su Internet, proponendo che le pene detentive previste in questi casi vengano quadruplicate: dagli attuali sei mesi, a due anni. Una stretta necessaria, secondo le autorità britanniche, per contrastare una forma di violenza che, con l’ausilio della Rete, sembra diffondersi a macchia d’olio.
L’urgenza per l’intervento è emersa in seguito ad alcuni casi che hanno fatto clamore nel Regno Unito. L’ultimo è stato quello che ha coinvolto una nota presentatrice tv. Ma è noto anche il caso dei coniugi McCann - i genitori di Maddie, la bimba scomparsa nel 2007 in Portogallo mentre era in vacanza con la famiglia - che sono da tempo bersaglio di questo tipo di persecuzione.
«Quelli che commettono questi atti sono dei codardi che stanno avvelenando la nostra vita nazionale - ha tuonato il ministro della Giustizia britannico, Chris Grayling, annunciando l’iniziativa -. Nessuno dovrebbe permettere tali manifestazioni di odio. Ecco perchè quadruplicheremo le pene».
«Troll» è un termine ormai di uso corrente nel gergo della comunicazioni via Web: trae spunto dal nome di creature mitologiche dei Paesi nordeuropei, ma il verbo inglese «to troll» significa muovere un’esca per indurre un pesce ad abboccare all’amo. Secondo il gergo di Internet, i troll sono quegli utenti che interagiscono con altri al solo scopo di disturbare determinati dibattiti online o fomentare gli animi.
DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL…
FLASH! - JORDAN BARDELLA PENSA ALLE ELEZIONI PRESIDENZIALI DEL 2027 E SI SPOSTA AL CENTRO: IL…
DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI…
FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO…
DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI…
DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC …