DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE,…
IL CAMPO LARGO SI RESTRINGE – LA MANIFESTAZIONE UNITARIA A PADOVA RISCHIA DI SALTARE DOPO IL FLOP CLAMOROSO DELL'EVENTO DI NAPOLI - SCHLEIN, CONTE, FRATOIANNI E BONELLI NEL MIRINO NON SOLO PER LA CONTESTAZIONE BY “POTERE AL POPOLO”, MA PER LA SCARSISSIMA PARTECIPAZIONE DI MILITANTI. IL CENTROSINISTRA GOVERNA CITTÀ E REGIONE E NON È RIUSCITA A MOBILITARE CHE QUATTRO GATTI – LA VERGOGNOSA USCITA DI CONTE SULLA RUSSIA (“STANNO COSTRUENDO UNA MINACCIA RUSSA”) È STATA L’ENNESIMA PROVA CHE SULLA POLITICA ESTERA, SERVE UN TAGLIANDO ALLA COALIZIONE – I RIFORMISTI FANNO LO SHAMPOO A ELLY: “COME POSSIAMO FAR FINTA DI NIENTE. NON LO HA DETTO A CASA SUA, MA DAL PALCO DI UNA MANIFESTAZIONE UFFICIALE DELLA COALIZIONE”
DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...
Campo largo verso rinvio palco di Padova, leader impegnati su legge elettorale
(ANSA) - ROMA, 10 LUG - Va verso uno slittamento il secondo appuntamento della mobilitazione del campo largo, inizialmente previsto per mercoledì 15 luglio a Padova. Secondo quanto si apprende da più fonti, la manifestazione potrebbe essere rinviata di alcuni giorni per consentire ai leader delle opposizioni di seguire da vicino i lavori della Camera sulla riforma della legge elettorale, il cui voto è atteso proprio mercoledì.
TENSIONI NEL CAMPO LARGO IN FORSE LA PIAZZA A PADOVA CONTE: FRAINTESO SUI RUSSI
Estratto dell’articolo di Serena Riformato per “la Repubblica”
All'indomani della piazza di Napoli, il bilancio è dolceamaro.
Dentro Pd, M5S e Avs la voglia di parlarne è poca. Nessuno però si sforza nemmeno di dissimulare: il primo dei due appuntamenti unitari non è stato il successo sperato. E ora il prossimo, il 15 luglio a Padova, è a rischio rinvio a causa della legge elettorale: cade proprio nei giorni cruciali del voto in aula.
L'evento veneto potrebbe slittare a venerdì o alla settimana successiva. La riflessione è in corso: c'è chi sconsiglia la riprogrammazione temendo appaia come una reazione agli inciampi della manifestazione partenopea.
roberto fico manifestazione del campo largo foto lapresse
A taccuini chiusi, sull'evento di mercoledì, si alternano le recriminazioni e le attenuanti. Di certo, questo il ragionamento diffuso tra i dem, «c'è stata una sottovalutazione». Di una serie di fattori. Intanto: il clima. L'idea stessa delle piazze nel caldo asfittico di luglio, boomerang prevedibile. Poi: il contesto geografico e sociale. Da settimane i parlamentari campani avevano preannunciato il rischio di contestazioni.
Inascoltati dai leader. Il resto l'hanno fatto le falle nella macchina organizzativa. Nel primo pomeriggio, in piazza del Gesù, c'erano solo i deputati Pd Arturo Scotto e Marco Sarracino a fronteggiare la rabbia dei Disoccupati organizzati. Da ultimo: persino i numeri, alla fine, non sono stati all'altezza della potenza di fuoco di forze politiche che governano la città e la regione.
militanti di potere al popolo contestano il campo largo a napoli foto lapresse
La mobilitazione sul territorio (autobus per i militanti in trasferta) è stata limitata. Le card promozionali dell'evento nemmeno citavano i leader presenti.
[…] Giuseppe Conte: «La manifestazione non era per dimostrare la nostra capacità di richiamare le folle, era un messaggio di unità». Se non fosse che, pure su quel fronte, una piccola screziatura c'è stata. Proprio legata a una frase dell'ex premier dal palco: «Stanno costruendo una minaccia russa per convincerci che dobbiamo armarci fino ai denti».
Avs non si è scomposta. Ma i riformisti Pd sì. «Come possiamo far finta di niente?», si chiede su X l'eurodeputato dem Giorgio Gori: «Non lo ha detto a casa sua, ma dal palco di una manifestazione ufficiale (di una parte) della coalizione».
Gli replica Conte: «Ha frainteso, parlavo del comandante supremo delle forze armate della Nato. Io da sempre con l'Ucraina». Il senatore Pd Graziano Delrio, in ogni caso, vi scorge un monito: «Un tavolo sulla politica estera è urgente. Finché si rinvia, ogni partito può legittimamente esprimere la propria posizione».
E sarà stata una risposta a Napoli, ma anche Bruno Tabacci, indipendente nel Pd, ieri ha lasciato il partito perché «la destra non si batte restringendo il campo, ma allargandolo».
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elly schlein contestata alla manifestazione del campo largo a napoli foto lapresse
giuseppe conte angelo bonelli elly schlein nicola fratoianni manifestazione del campo largo foto lapresse
elly schlein alla manifestazione del campo largo foto lapresse
giuseppe conte alla manifestazione del campo largo a napoli foto lapresse
elly schlein alla manifestazione del campo largo a napoli foto lapresse
gaetano manfredi manifestazione campo largo foto lapresse
giuseppe conte alla manifestazione del campo largo a napoli foto lapresse
nicola fratoianni serena bortone giuseppe conte angelo bonelli manifestazione campo largo a napoli foto lapresse
conte bonelli schlein fratoianni fico manfredi manifestazione napoli 45
conte bonelli schlein fratoianni fico manfredi manifestazione napoli
giuseppe conte angelo bonelli elly schlein nicola fratoianni roberto fico manifestazione campo largo a napoli foto lapresse
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