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ECCO IL PUTINISMO SOFISTICATO: DESCRIVERE L'EUROPA SOTTO IL TALLONE DELLA GERMANIA RIARMATA! – LUCIO CARACCIOLO MINIMIZZA LA MINACCIA DELLA RUSSIA SULL’EUROPA, NONOSTANTE ANNI DI SPIONAGGIO E GUERRA IBRIDA, E EVOCA I RISCHI DEL RIARMO TEDESCO: “LA VERA NOVITÀ DI QUESTI ULTIMI MESI È LA DECISIONE DELLA GERMANIA DI ‘DIVENTARE LA PRIMA POTENZA MILITARE CONVENZIONALE E TECNOLOGICA ENTRO IL 2039’, COME SCRIVE IL GOVERNO TEDESCO. LA POLONIA HA ANCH’ESSA VARATO UNA STRATEGIA MILITARE PER DIVENIRE IL PRIMO ESERCITO EUROPEO ENTRO IL 2039, CENTENARIO DELL’INVASIONE TEDESCA DELLA POLONIA. SEMBREREBBE CHE CI SIANO ANCORA NERVI TESI A REGOLARE IL RAPPORTO TRA GERMANIA E POLONIA…”

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Estratto dell’articolo di Salvatore Cannavò per il “Fatto quotidiano”

 

lucio caracciolo

Lucio Caracciolo, direttore di Limes, appena uscito in edicola con un numero dal titolo “Vogliamo la guerra totale?” pensa che la questione del riarmo vada compresa nella sua concretezza. Esiste davvero una minaccia russa che ci spinge al riarmo?

Questa percezione esiste a livello di élite e in alcuni Paesi, scandinavi, baltici o in Polonia, anche a livello dell’opinione pubblica. La vera novità è che la paura di un’invasione russa comincia a essere presa sul serio in Germania, Francia e anche Gran Bretagna. Che ci sia del “dolo” nel senso di interessi industriali e politici interessati a promuovere il timore di un’invasione russa per una conversione di parte dell’industria meccanica al riarmo è vero.

VLADIMIR PUTIN CON LA MIMETICA

 

Ma quando le propagande si propagano, come è ovvio, si finisce per crederci. Il governo tedesco, ad esempio, sostiene che entro il 2029 i russi saranno pronti a invaderci. […] Ho però l’impressione che se la Russia volesse invadere l’Europa non manderebbe i cosacchi, ma liquiderebbe la questione con l’atomica. E in un periodo in cui l’esercito russo è descritto come impantanato in Ucraina, che sia pronto a invaderci è un po’ curioso.

 

L’esercito russo è davvero impantanato?

Quella che era stata dipinta come una guerra di trincea simile alla Prima guerra mondiale è evoluta in una guerra di droni, l’arma preferita degli ucraini con la quale colpiscono in profondità bersagli russi, mettendo in difficoltà la Russia sotto il profilo psicologico. Ma siamo comunque, salvo svolte clamorose, ancora nell’ambito di una guerra di logoramento, di attrito e le risorse a disposizione della Russia sono prevalenti. […]

vladimir putin con i soldati russi

 

Nel numero di Limes si parla del ritorno della variabile tedesca...

C’è una sorta di isteria ripetitiva della storia. La vera novità di questi ultimi mesi è la decisione della Germania di “diventare la prima potenza militare convenzionale e tecnologica entro il 2039”, come scrive il governo tedesco e, diciamo, con un obiettivo che è in ritardo di dieci anni rispetto all’ipotetica invasione russa. La Polonia ha anch’essa varato una strategia militare per divenire il primo esercito europeo entro il 2039, centenario dell’invasione tedesca della Polonia. Sembrerebbe che ci siano ancora nervi tesi a regolare il rapporto tra Germania e Polonia.

lucio caracciolo a otto e mezzo 4

 

Il riarmo europeo è dunque necessario?

Il riarmo europeo non esiste, esiste il riarmo di alcuni Paesi europei, in qualche misura anche il nostro. Ma siccome l’unità di misura, peraltro indicata dagli americani, è l’investimento per la Difesa, che ha un ambito di applicazione molto ampio e maneggevole, ci sono diversi margini per rendere questa spesa ritagliata su misura per i vari Paesi. […]

 

Che dire dunque, ricapitolando, della minaccia russa?

VLADIMIR PUTIN CON I SOLDATI RUSSI

Che il problema di tutte le guerre è che comandano loro. Non c’è un piano meticoloso che poi viene attuato concretamente, l’evoluzione del conflitto può sfuggire di mano. […]