DAGOREPORT - IL POPOLO HA FAME? FACCIAMOCI UN ABITO SU MISURA! – SABATO SCORSO, MENTRE MILANO…
IL SENATORE MASSIMO GARAVAGLIA, VICINISSIMO A GIORGETTI, HA RACCOLTO LE 80 FIRME NECESSARIE PER CANDIDARSI A SEGRETARIO DELLA LEGA E SFIDARE SALVINI AL CONGRESSO DI SABATO E DOMENICA - L’EX MINISTRO DEL TURISMO DEL GOVERNO DRAGHI HA IL SOSTEGNO DEL DUPLEX DEI RIBELLI NORDISTI ROMEO-FONTANA: I DUE HANNO PASSATO L’INTERA ESTATE A SBERTUCCIARE IL CAPITONE. NON È UN CASO CHE ALMENO CINQUANTA FIRME A FAVORE DI GARAVAGLIA SIANO ARRIVATE DALLA LOMBARDIA - LA PAURA DI MOLTI CONSIGLIERI REGIONALI DELLA LEGA PER LE POSSIBILI RITORSIONI DI SALVINI...
LA LEGA SI SLEGA! – MASSIMO GARAVAGLIA, IL SENATORE VICINO A GIORGETTI, È PRONTO A SFIDARE SALVINI AL CONGRESSO STRAORDINARIO DEL CARROCCIO DEL 24 E 25 OTTOBRE. L’EX MINISTRO DEL TURISMO SA DI AVERE POCHE CHANCE CONTRO IL “CAPITONE”, MA VUOLE "PESARE" IL FRONTE NORDISTA, COMPOSTO DA PAVIDI CACADUBBI COME ZAIA, NEL VOTO SEGRETO CHE DETERMINERÀ LA PROBABILE RIELEZIONE DI SALVINI – GARAVAGLIA STRONCA LA STRATEGIA COMUNICATIVA DELL’EX TRUCE DEL PAPEETE: “LA SOVRAESPOSIZIONE NON LO HA AIUTATO” - IN PROVINCIA DI BERGAMO SONO COMPARSI DEGLI STRISCIONI CONTRO SALVINI: “CONGRESSO FARSA, IL NORD NON FA LA COMPARSA'
1. GARAVAGLIA RAGGIUNGE LE FIRME PER LA CANDIDATURA AL CONGRESSO DELLA LEGA
(ANSA) - - Massimo Garavaglia è ufficialmente candidato al congresso straordinario della Lega. Obiettivo raggiunto per il senatore del Carroccio che ha raccolto le 80 firme necessarie per presentare la sua candidatura, tra cui quella del governatore della Lombardia Attilio Fontana.
La maggior parte delle firme, una cinquantina circa, è arrivata dalla Lombardia, tra cui quelle del segretario della Lega lombarda e capogruppo del Carroccio in Senato Massimiliano Romeo e quelle degli assessori della Regione Massimo Sertori e Claudia Maria Terzi, insieme al governatore Attilio Fontana. Una decina di firme è arrivata dal Veneto, poi altre dal Piemonte e dal Trentino Alto-Adige.
2. ZAIA E GLI EX ASSESSORI NON FIRMANO PER SALVINI
Estratto dall’articolo di Martina Zambon per il “Corriere della Sera”
MATTEO SALVINI - MASSIMO GARAVAGLIA
[...] Mettere il proprio nome, nero su bianco, a sostegno dell’avversario del «capitano» può essere una mossa rischiosa, si temono ripercussioni dirette e persino «di sponda». Di mezzo, poi, c’è l’opzione «astenuto», vale a dire chi non firma né per l’uno né per l’altro candidato alla segreteria.
E qui le fila degli astenuti si ingrossano: Luca Zaia, i suoi ex assessori Manuela Lanzarin, Elisa De Berti e Roberto Marcato. Più il consigliere trevigiano Stefano Marcon. Una scelta, quella del drappello degli astenuti, tutt’altro che neutra, a dispetto dell’etichetta.
Le firme per Matteo Salvini, fra i «regionali» sono state raccolte ieri durante la seduta del consiglio regionale, non un obbligo ma un atto caldeggiato dai vertici. Non firmare per «nessuno dei due» si traduce in una «non firma per Matteo».
A microfoni aperti, fra i dissidenti, non commenta nessuno. E, in generale, sull’ormai imminente congresso straordinario in programma all’Allianz MiCo di Milano sabato e domenica, si tende a glissare.
La candidatura messa sul piatto da Garavaglia ha scombinato un copione che sembrava già scritto: stessi delegati del congresso di Firenze di un anno fa, riconferma per alzata di mano (con probabile standing ovation) per Salvini e polverizzazione dell’opposizione nordista.
massimiliano romeo e attilio fontana alla versiliana
La scelta di Garavaglia ha cambiato radicalmente il quadro. Più di qualche delegato, scoraggiato dall’iniziale assetto, ha cambiato idea e a Milano ci andrà proprio per votare Garavaglia: con due candidati scatta il voto segreto.
Nei corridoi di palazzo Ferro Fini sembra un po’ un centro scommesse: i più prudenti danno Garavaglia, complice il liberatorio voto segreto, almeno al 10%. I più entusiasti si lanciano sul 30%. I naviganti di lungo corso si attestano su un realistico 20-25%. La percentuale che certificherebbe un’opposizione interna fin qui limitata a scontri a mezzo stampa e poco più.
Maurizio Fugatti Luca Zaia Attilio Fontana Massimiliano Fedriga
[...] Di più, ragiona qualcuno in riva al Canal Grande, «mettiamo che Massimo prenda il 20%, in quel 20% la larga maggioranza proverrà dal Nord. Peccato non si possa quantificare». L’altro dato che circola, insistente, fra i leghisti, è il seguente: si stima che un consigliere regionale della Lega su due, in Veneto, voterà per Garavaglia nel segreto dell’urna. Scenario clamoroso, da un lato, ma che si giustifica con due motivazioni di base.
C’è chi, consapevole della discesa libera del partito, che galleggia intorno al 5%, prende atto dell’impossibilità di essere ricandidato in Parlamento e si prende la soddisfazione di togliere la fiducia al segretario federale uscente. Poi, invece, c’è il consigliere regionale eletto da meno di un anno e, quindi, con altri quattro anni di mandato davanti. [...]
LUCA ZAIA CON UN CARTELLO CON IL NUMERO DI PREFERENZE OTTENUTE ALLE REGIONALI
Altri, ancora, allargano le braccia: Salvini ha barattato il Veneto con la Lombardia nella trattativa con Fratelli d’Italia, ci sta che i più arrabbiati siano i lombardi, a un anno dalle loro Regionali. Eppure, nonostante l’allineamento del presidente Alberto Stefani a Salvini, la Liga potrebbe dare una (piccola) zampata al momento di votare. [...]
MATTEO SALVINI - MASSIMO GARAVAGLIA
luca zaia podcast il fienile
Luca Zaia Matteo Salvini
massimiliano romeo e attilio fontana alla versiliana 5
MASSIMO GARAVAGLIA
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