"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE…
LA CASTA SOVRANISTA – NEI TRE ANNI E OTTO MESI DI GOVERNO, I MINISTRI DI GIORGIA MELONI HANNO UTILIZZATO I VOLI DI STATO PER 484 VOLTE, CON UNA MEDIA DI 11,2 AL MESE, UNO OGNI TRE GIORNI. È IL DATO PIÙ ALTO PER UN ESECUTIVO NEGLI ULTIMI DIECI ANNI – IN 57 CASI SI È TRATTATO DI SPOSTAMENTI NELLE TRATTE INTERNE, CIOÈ IN ITALIA – DAL 2011, OVVERO DA QUANDO SONO DISPONIBILI I NUMERI SUI VIAGGI AUTORIZZATI DA PALAZZO CHIGI, SOLO I GOVERNI DI RENZI, GENTILONI E MONTI AVEVANO SFRUTTATO DI PIÙ GLI “AEREI BLU” – IL MINISTRO CHE VOLA PIU’ SPESSO È TAJANI. IL CASO NORDIO...
Estratto dell’articolo di Giacomo Salvini per “il Fatto Quotidiano”
Nei tre anni e otto mesi di governo, i ministri di Giorgia Meloni hanno utilizzato il volo di Stato per 484 volte con una media di 11,2 al mese. Gli esponenti dell’esecutivo hanno preso un “aereo blu” una volta ogni tre giorni.
Un dato che emerge dai dati forniti dalla presidenza del Consiglio aggiornato al mese di maggio e che certifica un utilizzo molto frequente dei voli di Stato: il governo Meloni – appena sopra quello di Mario Draghi – ha fatto il maggior uso degli ultimi dieci anni e quattro esecutivi.
La media mensile è più alta dei due governi Conte (anche se il secondo ha risentito fortemente della pandemia e quindi delle restrizioni sui viaggi) e leggermente sopra di quello dell’ex banchiere. Il record in assoluto dal 2011 a oggi, cioè da quando sono disponibili i dati sui voli di Stato autorizzati dalla presidenza del Consiglio, invece lo detiene il governo di Matteo Renzi.
[...] il record dei voli di Stato spetta appunto al governo Renzi: nei suoi quasi tre anni di esecutivo ha autorizzato 709 voli con una media di 21 al mese. Segue Paolo Gentiloni (il suo successore) con 20,2 voli al mese, Mario Monti con 18,9 e poi Meloni molto più in basso con 11,2 in 43 mesi di mandato. Il governo Draghi, invece, con i suoi 226 voli in 20,2 mesi ha una media di 11,18 aerei blu ogni 30 giorni.
Molto più in basso il governo di Enrico Letta (2013-2014) con 6,2 voli al mese, il Conte-2 con 6,2 (ma, come abbiamo detto, questo dato risente delle restrizioni da Covid-19 sui voli all’estero) e infine l’esecutivo gialloverde, che ha il record negativo dell’uso dei voli di Stato nei suoi 15 mesi di mandato: 65 aerei autorizzati [...]
Sui 484 voli di Stato autorizzati da novembre 2022, 57 hanno riguardato tratte interne, cioè all’interno del territorio nazionale, anche in questo caso al terzo posto dopo Renzi e Gentiloni. Nulla di illegittimo ma che, in diversi casi, solleva qualche perplessità alla luce della direttiva emanata dal governo Monti nel 2011.
Secondo il regolamento, infatti, il volo di Stato deve essere autorizzato, dopo specifiche verifiche, solo “in casi eccezionali”: la direttiva prevede che i voli per i ministri possano essere concessi nel caso di “comprovate, imprevedibili e urgenti esigenze di trasferimento connesse all’efficace esercizio delle funzioni istituzionali e l’impossibilità di voli di linea” e comunque non è ammessa la concessione del trasporto aereo di Stato “per i ministri per le tratte sulle quali sia presente trasporto ferroviario e tale servizio risulti idoneo con gli impegni istituzionali”.
[...] invece in un caso su 12 i ministri del governo Meloni hanno volato su aerei di Stato anche per tratte interne.
antonio tajani - aereo di stato
Chi utilizza maggiormente l’aereo è il ministro degli Esteri Antonio Tajani con 139 voli: in teoria, il titolare della Farnesina è “giustificato” dal fatto di viaggiare spesso all’estero per missioni istituzionali e in parte è così. Va detto, però, che in 18 casi ha utilizzato l’aereo di Stato per tratte interne, spesso verso il Nord Italia.
Poi c’è il ministro della Difesa Guido Crosetto con 72 voli, ma praticamente tutti all’estero e per visitare basi italiane nella penisola o nel mondo o partecipare a summit internazionali: dunque pienamente nel suo ruolo, senza poter fare altrimenti. Poi il titolare della Imprese, Adolfo Urso (51 voli), il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi (39), quello dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida (25) e il ministro della Giustizia, Carlo Nordio (15).
Il Guardasigilli è un caso particolare che ha sollevato perplessità tra le opposizioni che ne hanno chiesto conto. Il ministro della Giustizia, dall’inizio del suo mandato, ha utilizzato l’aereo di Stato che fa base a Roma con frequenza dall’aeroporto di Treviso, città dove abita e dove torna nel fine settimana.
In 9 casi è decollato o atterrato da Treviso, mentre in altri 4 ha fatto lo stesso dall’aeroporto Marco Polo di Venezia. Solo due volte è partito da Roma: il 3 ottobre 2024 per una missione istituzionale a Tirana e il 12 ottobre per il Consiglio di Giustizia in Lussemburgo. [...]
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