DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E…
“FRATELLI D’ITALIA NON È IL MOVIMENTO SOCIALE. È LA FORMA CHE LA MAGGIORANZA RELATIVA DEGLI ITALIANI SI È DATA PER TENERE LONTANA DAL GOVERNO LA SINISTRA” – ALDO CAZZULLO: “IL SUO SUCCESSO È LA CONFERMA CHE UNA PARTE LARGA DEGLI ELETTORI NON HA UNA MEMORIA O UN’OPINIONE NEGATIVA DEL FASCISMO – NEL MSI C’ERA UN’ANIMA ANTIBORGHESE, ANTISISTEMA, ANTIATLANTICA, FILOARABA, CHE SI RICHIAMAVA IN MODO ESPLICITO ALLA DOTTRINA SOCIALE DELLA RSI, ED ERA INCARNATA DA PINO RAUTI. E C’ERA UNA UN’ANIMA ALTRETTANTO LEGATA A MUSSOLINI MA CONSERVATRICE, CATTOLICA, FILOATLANTICA, FILOISRAELIANA, FILOCAPITALISTA INCARNATA DA ALMIRANTE. IL NEOFASCISMO ITALIANO EBBE UN PIEDE DENTRO E UN PIEDE FUORI DALLE ISTITUZIONI…”
Dalla rubrica delle lettere del “Corriere della Sera”
GIORGIO ALMIRANTE CON DONNA ASSUNTA E PINO RAUTI
Caro Aldo qualche giorno fa parlando del governo Meloni, in risposta ad alcuni lettori, ha affermato che la destra missina non ha niente di cui lamentarsi. Lei è molto più giovane di me e dunque comprendo la sua visione delle cose, ma non è così.
Già negli anni 70 il Msi aveva più correnti: i seguaci di Pino Rauti più a destra di Almirante, i «centristi» che diedero vita a Democrazia Nazionale. Oggi almeno la metà degli ex missini ancora in vita non apprezza e non vota per Meloni ma ammicca a Vannacci o incrementa la schiera dei non votanti. Ha una visione della destra missina che risponde solo in parte a quel che era la realtà, Fini e Tatarella non sono piovuti dal cielo.
Francesco Marcello
Risposta di Aldo Cazzullo
Caro Francesco, in effetti il Movimento sociale non era uno solo. C’era un’anima antiborghese, antisistema, antiatlantica, filoaraba, che si richiamava in modo esplicito alla dottrina sociale della Rsi; e c’era una un’anima altrettanto legata emotivamente alla figura di Mussolini ma conservatrice, cattolica, filoatlantica, filoisraeliana, filocapitalista. La prima anima era incarnata da Pino Rauti.
La seconda da Giorgio Almirante e dal giovane che lui scelse come erede, Gianfranco Fini. Almirante diceva: non rinnegare, non restaurare. Intendeva dire che il ritorno del fascismo nelle sue forme storiche era impossibile, ma che non soltanto non si intendeva dare un giudizio negativo del ventennio ma i valori di nazione, patriottismo, insomma Dio patria e famiglia potevano essere incarnati anche nelle moderne società occidentali.
Il disegno di Rauti era molto più ambizioso, più rivoluzionario, il che lo portò a reclutare giovani che seguendo una strada diversa dalla sua sono poi finiti nella violenza. I fondatori del Movimento sociale hanno avuto il merito di portare dentro il gioco democratico nostalgie ed energie che altrimenti sarebbero rimaste fuori. Ma il neofascismo italiano ebbe un piede dentro e un piede fuori dalle istituzioni.
Ci furono nell’estrema destra uomini corresponsabili della strategia della tensione, delle stragi di Stato, che restano una tra le pagine più cupe della storia repubblicana; così come ci furono comunisti che, non rassegnandosi alla scelta democratica del Pci, insanguinarono le nostre strade negli anni 70 e nei primi anni 80.
Ricordare tutto questo non significa demonizzare ma cercare di capire. La storia di oggi è tutta un’altra storia. Fratelli d’Italia non è l’Msi; è la forma che la maggioranza relativa degli italiani si è data per tenere lontana dal governo la sinistra. Il suo successo è semmai la conferma che una parte molto larga degli elettori non ha una memoria o un’opinione negativa del fascismo.
DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E…
DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL…
DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALIS…
DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... …
DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER…
DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È…