mastella renzi onorato magi schlein conte

CHE CENTRO SAREBBE SENZA MASTELLA? “UNA FOLLIA ESCLUDERE RENZI. OCCORRE QUALCUNO CHE METTA INSIEME TUTTI QUESTI CENTRI E CENTRINI. SE VOGLIONO, LO FACCIO IO IL FEDERATORE DEL CENTRO. OPPURE RICHIAMINO PRODI, MA QUALCOSA SI FACCIA!” – IL NO ALLE PRIMARIE E LA LEZIONE DI POLITICA AI CESPUGLI CENTRISTI (“QUESTI RISCHIANO TUTTI DI RESTARE FUORI E NON LO CAPISCONO, È UN SUICIDIO, UN NONSENSE POLITICO MAI VISTO IN VITA MIA”) E A CONTE: “SE VUOLE FARE IL PRESIDENTE DEL SENATO, O QUEL CHE È, NELLA PROSSIMA LEGISLATURA, ALLORA CAPISCA CHE NON PUÒ METTERE VETI. LUI E SCHLEIN DOVREBBERO CAPIRE CHE..."

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Gianluca De Rosa per “il Foglio” - Estratti

 

clemente mastella

“Occorrerebbe qualcuno che mettesse insieme tutti questi centri e centrini. Io l’ho detto: possono impegnarmi. Se mi chiedono di mediare, mi offro per farlo: medio io”. Clemente Mastella inviato speciale per il centro del campo largo?

 

“Ci sono: se vogliono, faccio il ‘federatore’ della casa riformista”, risponde ridendo l’ex ministro della Giustizia e sindaco di Benevento. “Capisco che verso di me possano avere diffidenze, ma allora trovino qualcuno, richiamino Prodi piuttosto, ma qualcosa si faccia!”.

 

Mastella ne è convinto: “ Serve una sorta di nuova Margherita e, siccome si vince o si perde per poco, mi pare una cosa senza né capo né coda dal punto di vista politico quella di mettere fuori Renzi. E’ una follia”. Eppure a Conte e ai 5 stelle il nome dell’ex premier non va proprio giù. “Se Conte vuole fare il presidente del Senato, o quel che è, nella prossima legislatura, – risponde Mastella – allora capisca che non può mettere veti. Anche senza di me, ad esempio, a Benevento e Avellino non prendono un voto”.

 

renzi ruffini onorato magi

Poi il fu fondatore dell’Udeur va avanti come una furia, incontenibile, senza quasi mai riprendere fiato: “La chiamassero piuttosto ‘casa formista’, almeno magari qualcosa si forma davvero. Questi rischiano tutti e non lo capiscono”. In che senso? “Immaginiamo che ognuna di queste liste prenda il 2,9, il 2,7 e così via: tranne una, tutte le altre rimarrebbero fuori con percentuali di tutto rispetto e moltissimi voti…un suicidio, un nonsense politico che non ho mai visto in vita mia”.

 

(...)

 

Anche sulle primarie del centrosinistra Mastella è molto critico: “Rischiano di diventare uno stillicidio.

riccardo magi elly schlein giuseppe conte angelo bonelli nicola fratoianni

 

Eppure ci sarebbe una soluzione molto più semplice: ogni settimana ci sono le rilevazioni di dieci istituti di sondaggi diversi, italiani e stranieri, ma perché non se ne fa uno per vedere chi può battere davvero la Meloni? Altro che primarie, così si vince!”. Conte e Schlein non sembrano affatto intenzionati a fare passi indietro… “Dovrebbero capire che non diventi un leader se non lo sei, la Meloni lo è perché ha i numeri, loro no”.

 

prodi mastellaCLEMENTE MASTELLA 1RUFFINI RENZI ONORATOberlusconi mastella