DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO…
“CHI DI CAPPIO COLPISCE, DI CAPPIETTO FINISCE” – PER FILIPPO CECCARELLI, LA CORDA SVENTOLATA IN AULA DAL VANNACCIANO EDOARDO ZIELLO È LA CHIUSURA DEL CERCHIO PERFETTA, 33 ANNI DOPO QUELLA DEI LEGHISTI: “OGGI COME ALLORA IL GESTO OSCURA DEL TUTTO LE POVERE MOTIVAZIONI E ANCORA DI PIÙ LE VUOTE PAROLE CHE L'ACCOMPAGNAVANO. SE OGGI AVREBBE IL SENSO DI RAFFORZARE LA MINACCIA OLTRANZISTA VANNACCIANA, 33 ANNI ORSONO LA SCENEGGIATA LEGHISTA ERA UN MODO PER RECUPERARE POSIZIONI NEL CAMPIONATO DI GIUSTIZIALISMO SELVAGGIO, DOVE I MISSINI AVEVANO REALIZZATO QUALCHE PUNTO LANCIANDO IN AULA BANCONOTE, SPUGNE E GUANTI GIALLI…”
Il deputato di Futuro Nazionale Edoardo Ziello ha agitato un cappio in Aula, al momento di annunciare il voto contrario del suo partito (fondato e presieduto da Vannacci) alla risoluzione di maggioranza sull'attivazione della clausola di salvaguardia e l'accesso al fondo Ue Safe.… pic.twitter.com/Hd9yTTCQJf
— Repubblica (@repubblica) August 5, 2026
VIDEO: IL CAPPIO ESIBITO DA LUCA LEONI ORSENIGO
Estratto dell’articolo di Filippo Ceccarelli per www.repubblica.it
Luca Leoni Orsenigo E IL CAPPIO
Chi di cappio colpisce, di cappietto finisce e così anche per oggi c'è qualcosina da mostrare o, se proprio bisogna, da raccontare con rassegnato e divertito sconforto.
Nella diffusa bolgia che […] ha preso definitivo possesso delle aule parlamentari, è ormai quasi impossibile trarre la benché minima morale, se non che i processi di immiserimento e miniaturizzazione della politica non solo hanno fatto bingo, ma tendono a replicarsi con regolarità, non di rado spiaccicandosi l'uno sull'altro grazie a singolari carambole tipo contrappasso.
Edoardo Ziello sventola il cappio alla Camera contro il Safe
Per cui stamattina a Montecitorio, rivolgendosi al ministro leghista Giorgetti, ecco che l'ex deputato della Lega e ora vannaccianus Edoardo Ziello, all'apice della sua concione ha cacciato da sotto il banco una bianca cordicella e con l'aria di chi stava combinando una marachella istituzionale l'ha brevemente sventolata specificando che si trattava di un nodo scorsoio.
A quel punto i suoi camerati futuristi, tra i quali immediatamente si è riconosciuto il volto ipnotico dell'onorevole Pozzolo, hanno innalzato all'unisono uno di quei cartelli che in Parlamento compaiono ormai un giorno sì e l'altro pure.
Edoardo Ziello sventola il cappio alla Camera contro il Safe
Ciò detto, l'Italia resta un paese meraviglioso nella sua spudoratezza perché non c'è ripetizione che non butti in allegra parodia, sia pur recitata con inappuntabile serietà da maschere e macchiette – anche se c'è sempre qualcuno pronto a indignarsi con chi si rifugia nella risata. Ma pazienza.
Come si è capito all'istante, lo studiatissimo numero del cappio scelto nell'estate 2026 dalla sporca dozzina del Generale si rifà ad analoga esibizione di fine inverno 1993, nei giorni cruciali in cui stava venendo giù la Prima Repubblica.
“Onorevole, metta giù quell'oggetto!” si sgolava il presidente dell'assemblea, Giorgio Napolitano, senza nemmeno nominare il capestro che un ragazzone, a nome Luca Leoni Orsenigo, già antennista in quel di Como, aveva preso a far penzolare dai banchi turbolenti della Lega.
Luca Leoni Orsenigo E IL CAPPIO - 1
Oggi come allora il gesto oscura del tutto le povere motivazioni e ancora di più le vuote parole che l'accompagnavano. Se oggi il cappio ad alto impatto avrebbe il senso di rafforzare la minaccia oltranzista vannacciana – bau-bau: noi facciamo sul serio, neanche a farlo apposta il prode Ziello possiede un certo numero di rottweiler – 33 anni orsono la sceneggiata leghista era un modo per recuperare posizioni nel campionato di giustizialismo selvaggio, dove i missini avevano realizzato qualche punto lanciando in aula banconote, spugne e guanti gialli.
Non si è mai capito se Leoni Orsenigo fosse consapevole del valore simbolico di quel particolarissimo ”oggetto”, ma per certo (cfr Filippo Facci nella suo “La Guerra dei trent'anni”, Marsilio, 2022) si trattava di una vera corda prestatagli da un suo amico alpinista. Bossi, come spesso gli accadeva, spiegò che era un gesto “ironico” e “goliardico”, senza troppo specificare le differenze fra i due ambiti.
Edoardo Ziello sventola il cappio alla Camera contro il Safe
Il professor Miglio, al contrario, di cui giusto un anno fa il presidente della Camera Fontana ha presentato una raccolta di scritti in occasione dell'anniversario, apprezzò moltissimo l'ostensione del cappio. Pochi giorni prima, d'altra parte, l'illustre cattedratico e allora ideologo del Carroccio aveva teorizzato come il linciaggio fosse “la forma più alta di giustizia” e riguardo al gesto di Leoni Orsenigo ci tenne a puntualizzare: “Se fossi stato lì l'avrei aiutato a far ballare la corda”.
Quando tutto ciò accadde, Ziello aveva appena un anno, e come direbbe forse il Generale, ancora il pannolino. Giorgetti, uscito dalla Bocconi, faceva il commercialista e il revisore contabile, incerto se ritornare o meno alle atmosfere lacustri del suo paese natio, Cazzago Brabbia, dove nel giro di qualche anno sarebbe divenuto sindaco, poi amministratore e dirigente leghista, più o meno seriamente ferito durante una storica gara di tiro alla fune tra piemontesi e lumbard sulle sponde del Ticino. Tocca ripetersi: l'Italia è così. […]
Il leghista Luca Leoni Orsenigo con il cappio in parlamento nel 1993
DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO…
DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA…
DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI -…
DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI…
FLASH! – SE IERI È ANDATA IN SCENA L’INEDITA APPROVAZIONE DEL PIANO EDITORIALE DI UN DIRETTORE…
FRATELLI COLTELLI FLASH! – CHISSÀ A COSA MIRA IL PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA QUANDO…