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CHE CI FACEVA SIGFRIDO RANUCCI A UNA CENA D’AFFARI CON LAVITOLA? – IL GIORNALISTA AFFIANCAVA L’EX FACCENDIERE DURANTE UN INCONTRO CON ALCUNI POTENZIALI INVESTITORI, AL RISTORANTE “CEFALÙ” – LAVITOLA DISCUTEVA DEL SUO MAXI-PROGETTO AFRICANO SUL “CARBON CREDIT”, DA 1,3 MILIARDI DI EURO ALL’ANNO, INSIEME A GIANLUCA DE MARCHI E FABIO MAZZONI, AD E AL PRESIDENTE DI “URBAN VISION”, LA SOCIETÀ SPECIALIZZATA NELLE PUBBLICITÀ SUI CANTIERI DI RESTAURO. RANUCCI, CHE IN PASSATO AVEVA INDAGATO CON “REPORT” SU URBAN VISION, DAVA CONSIGLI AL “FRATERNO AMICO” SUL PROGETTO – L’INCONTRO SAREBBE AVVENUTO A “FINE OTTOBRE” 2025, QUALCHE GIORNO DOPO L’ATTENTATO

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Estratto dell’articolo di Leo Amato e Alessandro Mantovani per “il Fatto quotidiano”

 

lavitola ranucci

Pochi giorni dopo la bomba davanti alla sua casa di Campo Ascolano (Pomezia), Sigfrido Ranucci ha affiancato l’amico-ex faccendiere Valter Lavitola in una cena con alcuni potenziali investitori nel suo maxi-progetto africano, da “1,3 miliardi di euro all’anno”, sui carbon credit. Sono Gianluca De Marchi e Fabio Mazzoni di Urban Vision.

 

C’è anche questo nel complesso rapporto tra i due, dietro al quale potrebbe nascondersi il movente ancora sconosciuto dell’attentato del 16 ottobre 2025. […]

 

bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 5

[…] Ranucci ha confermato di aver dato consigli disinteressati al “fraterno amico” sul progetto, per proteggerlo da brutte “sorprese”. Lavitola gli aveva chiesto aiuto fin dal 2023, quando Report aveva condotto un’inchiesta sui carbon credit, con i quali le grandi aziende acquisiscono il diritto di continuare a inquinare “comprando” l’assorbimento di anidride carbonica di terreni arborei in giro per il mondo.

 

Al Fatto risulta che l’interlocuzione tra i due sul progetto si sia intensificata nel settembre 2025, prima dell’attentato, e sia proseguita fino a qualche ora prima della perquisizione del 5 luglio scorso a casa di Lavitola. Anche se nelle ultime conversazioni con gli amici l’ex faccendiere, vincolato al silenzio stampa dai suoi legali, ne ha minimizzato l’importanza.

 

[…] Alla cena di “fine ottobre 2025”, nella pescheria-ristorante “Cefalù” gestita da Lavitola a Roma, hanno partecipato De Marchi e Mazzoni, amministratore e presidente di Urban Vision Spa, società specializzata nella pubblicità sui cantieri di restauri artistici.

 

gianluca de marchi

Peraltro oggetto di inchieste non amichevoli di Report nel 2012, a firma dello stesso Ranucci, e nel 2019, a firma di Lucina Paternesi. Urban Vision conferma la cena, ma parla di un incontro “conviviale e occasionale”, durante il quale “non è stato in alcun modo trattato alcun argomento di lavoro”. Sarà così, ma al Fatto risulta che Lavitola cercava investitori e Ranucci, che pure preferisce non fare dichiarazioni, parlò di come evitare i pericoli del settore.

 

Nessuna sorpresa, a ogni modo, per la presenza al tavolo del giornalista, che nel 2012 aveva raccontato per Report l’ingresso in Urban Vision di Marco Dell’Utri, figlio dell’ex senatore Marcello, legatissimo a Silvio Berlusconi, che poi nel 2023 ne è uscito. Urban Vision ha aggiunto che l’invito non è partito da Valter Lavitola, che ha sempre esibito Ranucci tra i “testimonial” del suo ristorante. Bensì dal figlio Giuseppe Lavitola, brillante 22enne impegnato in progetti imprenditoriali e politici, consigliere di una partecipata del gruppo, la Urban Venture, dal maggio 2025. Quanto all’affare dei carbon credit, la società conferma solo un’“attività preliminare e meramente esplorativa”. Attività portata avanti “per un breve lasso di tempo tramite altro veicolo societario estraneo al gruppo”, che dovrebbe essere Neutralia Srl, in cui De Marchi e Mazzoni sono soci al 50%.

 

GOMES CLESIO TAVARES

Alla fine, tuttavia, non se n’è fatto nulla. Esplorazione “definitivamente conclusa e interrotta a marzo 2026”, spiega Urban Vision. È il mese in cui sono state intercettate le prime preoccupazioni per le indagini dei presunti bombaroli, e Lavitola ha avviato le consultazioni col neo-direttore reggente di Repubblica, Stefano Cappellini, l’ex direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli e lo stesso Ranucci sul sondaggio sul leader del centrosinistra.

 

Ovviamente nulla collega Urban Vision all’attentato. Però nell’autunno del 2025 la figura di Ranucci […] potrebbe aver spaventato Clesio Tavares, il factotum camerunense a cui Lavitola aveva promesso il 10 per cento dell’affare del carbon credit. E l’inchiesta ha documentato i rapporti tra l’intraprendente Clesio Tavares e i presunti esecutori materiali finiti in carcere.

Gomes Clesio Tavares con Antonio Passariello e Pellegrino DAvino - 22 luglio 2024 tiktokantonio passariello - arrestato per la bomba a casa di sigfrido ranuccipellegrino davino - arrestato per la bomba a casa di sigfrido ranuccisavierio mutone - arrestato per la bomba a casa di sigfrido ranucciil sondaggio by lavitola su ranucci leader del campo largo 4