olio doliva d'oliva

CI SIAMO FATTI FREGARE ANCHE SULL’OLIO D’OLIVA – LA TUNISIA SUPERA L’ITALIA E DIVENTA IL SECONDO PRODUTTORE MONDIALE, GRAZIE ALLA POLITICA SCELLERATA DELL’UNIONE EUROPEA E AL DUMPING TOLLERATO DALLE AUTORITÀ DI BRUXELLES. CHE ORA VORREBBE ESTENDERE IL PERIMETRO DEI DAZI ZERO PER TUNISI – LA VERGOGNOSA COMPLICITÀ DELLA SPAGNA, PRIMO PRODUTTORE MONDIALE GRAZIE A COLTURE IPERINTENSIVE CHE HANNO ABBASSATO IL PREZZO AI 5 EURO AL LITRO. UNA QUOTAZIONE IMPENSABILE PER ITALIA, GRECIA, FRANCIA (MA ANCHE CROAZIA E ALBANIA)…

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TUNISIA, VERSO NEGOZIATI CON UE PER QUOTA OLIO D'OLIVA A 100MILA TONNELLATE

Estratto da ANSA

 

olio doliva

La Tunisia si prepara ad avviare negoziati con l'Unione europea per rafforzare il quadro giuridico bilaterale e portare a 100.000 tonnellate annue il contingente di esportazione dell'olio d'oliva tunisino.

 

Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Tunisi, Mohamed Ali Nafti, aggiungendo che la Tunisia ha anche avviato negoziati con gli Stati Uniti per rivedere i dazi imposti in questo contesto.

 

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olio d oliva tunisia

Il dossier europeo si inserisce in un contesto regolatorio in cui l'accesso a dazio zero è storicamente vincolato a un sistema di quote: un'analisi dell'Osservatorio tunisino sull'economia ricorda che il meccanismo di contingentamento per l'esenzione da dazi verso l'Ue è fissato dal regolamento della Commissione europea 2016/1918, con un tetto annuo di 57.600 tonnellate e quote mensili variabili. Dopo gli attacchi del 2015, Bruxelles approvò inoltre misure temporanee aggiuntive per sostenere l'economia tunisina nel biennio 2016-2017.   

 

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giorgia meloni e kais saied 17 aprile 2024

LA UE HA SPALANCATO LE PORTE E ADESSO LA TUNISIA PRODURRÀ PIÙ OLIO D’OLIVA DELL’ITALIA

Estratto dell’articolo di Carlo Cambi per “La Verità”

 

Non è petrolio, ma gli assomiglia: è l’oro verde e sta scatenando una «guerra» commerciale nel Mediterraneo innescata dalla miopia dell’Ue e dalla concorrenza sleale che è tollerata dalla Commissione europea. A cui si aggiunge un cinismo di corto respiro dei nostri operatori.

 

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olio d oliva

La Tunisia diventa il secondo produttore mondiale di olio d’oliva: mezzo milione di tonnellate spremute dalla raccolta di cento milioni di alberi piantati su due milioni di ettari. È olivicoltura di pianura a costi molto bassi. La Tunisia ha deciso di fare dell’olio il suo petrolio.

 

Due settimane fa i ministri del Turismo e dell’agricoltura hanno varato un piano per creare a Chaâl, Enfidha e Biserta itinerari e ospitalità legate all’oleo-turismo. Nonostante questo boom l’Ue mantiene intatto l’accordo che consente alla Tunisia di esportare in Europa a dazio zero il 12% della sua produzione fino a 57.000 tonnellate.

 

olio. d oliva

Ma è un limite facilmente aggirabile perché se l’olio che entra in Europa è destinato alla riesportazione non ci sono limiti. Il governo tunisino ora guidato da Kais Saied, che ha azzerato la democrazia, ha già chiesto all’Ue di salire a 100.000 tonnellate esportabili a dazio zero.

 

Ursula von de Leyen è favorevole. Anche il Commissario all’agricoltura, Christophe Hansen, è lussemburghese e forse crede che gli ulivi siano piante decorative, non ha nulla in contrario. Durissima è stata la reazione della Coldiretti che lamenta il dumping (l’olio del Nord Africa arriva al di sotto dei 5 euro) e che in passato ha «abbordato» le navi che lo trasportano a Civitavecchia, ma ancora più dura è la protesta degli olivicoltori greci che hanno bloccato il Paese con i trattori.

 

produzione olio d oliva tunisia

Disordini ci sono stati nelle zone di Chania, Mesenia, Laconia e a Creta per la mancata erogazione dei contributi Pac e il dumping sul prezzo che Tunisia e Spagna fanno all’olio greco che viene pagato oggi sotto i 4 euro. Il malessere greco è la conferma del caos nel comparto oleario a livello comunitario.

 

Le ragioni sono due: l’olio da oliva non interessa a Bruxelles; la Spagna ha imposto un sistema produttivo che si rivela devastante ed è devastato. Madrid è il primo produttore mondiale con 1,3 milioni di tonnellate estratte da colture iperintensive e ha bisogno di sbocchi immediati sul mercato: questo ha determinato un costante abbassamento del prezzo mondiale che viaggia oggi attorno ai 5 euro al litro.

 

raccolta olive in tunisia

Una quotazione non remunerativa in Italia, in Grecia, in Francia e neppure in Croazia e Albania che vendono la loro scarsa produzione a 7 euro al litro. Ma in Nord Africa è una manna. Tunisi ha deciso perciò di puntare lo sviluppo economico sull’olio da olive favorita anche lo scorso anno da una scarsissima produzione in Spagna e in Italia che è con 70.000 tonnellate importate (e una quota del 28% dell’export tunisino) il primo cliente della Tunisia.

 

L’Italia sta attorno alle 300.000 tonnellate di produzione (quest’anno è aumentata del 30% rispetto al disastroso 2024) colpita anche dalla xilella nella sua regione leader: la Puglia. Noi però siamo i più forti consumatori del mondo (circa 12 litri a testa) ed esportiamo per circa 3 miliardi circa 280.000 tonnellate. Non va trascurato che i principali brand oleari italiani sono di proprietà spagnola.

 

olio extravergine d oliva all estero

Siccome la legislazione europea consente di etichettare gli oli anche come miscela Ue e non Ue ecco perché siamo il primo mercato della Tunisia che produce in dumping. […]

OLIO D OLIVA olio d oliva all estero