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CI MANCAVA SOLO IL CONSIGLIO DI STATO CONTRO “GIUSEPPI” - IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI FA SALTARE I NERVI AI CONSIGLIERI DI STATO CHE SCRIVONO UNA NOTA AL VELENO CONTRO L'IDEA DI MODIFICARE IL CODICE DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO, SMANTELLANDO COSÌ "LA TUTELA DEL GIUDICE" – LE TOGHE DENUNCIANO CHE LA RIDUZIONE DELLE NORME PROCESSUALI LASCIA ALLE PARTI POCHISSIMO TEMPO PER STUDIARE LA CAUSA E DIFENDERSI. E LA STESSA COSA VALE PER IL GIUDICE CHE…
Liana Milella per "www.repubblica.it"
È scontro tra il Consiglio di Stato e il premier Giuseppe Conte. Che, prima di diventare premier, ha fatto parte del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa e ne è stato anche vice presidente. E ha poi portato a palazzo Chigi Roberto Chieppa, ex giudice di palazzo Spada, come segretario generale. Ma stavolta il decreto Semplificazioni fa saltare i nervi ai consiglieri di Stato. Che tornano dalle ferie, si riuniscono il 7 agosto, e dopo aver letto e chiosato il testo buttano giù una nota al veleno contro l'idea di modificare il codice del processo amministrativo smantellando così "la tutela del giudice".
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PALAZZO SPADA SEDE DEL CONSIGLIO DI STATO
Ma cosa lamentano le toghe amministrative? Sostanzialmente sono contrarie a un intervento che "incide sull'organizzazione della giustizia amministrativa, e sulla qualità e sull'efficienza del servizio giustizia".
Nella nota, approvata all'unanimità dal Consiglio di presidenza, inviata alle Camere e alle commissioni che dovranno convertire il decreto Semplificazioni, si sottolinea che oggi "i tempi di definizione dei giudizi in materia di affidamento di opere, servizi e forniture sono straordinariamente celeri, tanto che è possibile ottenere una sentenza definitiva in due gradi in meno di un anno e una pronuncia cautelare in trenta giorni". Tant'è che ormai è giudizio unanime che "i ricorsi in materia di appalti non sono causa del ritardo nella realizzazione delle opere pubbliche".
IL CORTILE DI PALAZZO SPADA SEDE CONSIGLIO DI STATO
In pratica, dopo il decreto Semplificazioni, i tempi del giudizio provvisorio, quello cautelare, diventano i tempi della sentenza. Quindi le parti avranno pochissimo tempo per studiare la causa e difendersi. E la stessa cosa vale per il giudice che dovrà decidere su cause di milioni di euro e di centinaia di pagine in tempi strettissimi. Il tutto a scapito del rispetto della legalità negli appalti.
giuseppe conte in aula
CONSIGLIO DI STATO PALAZZO SPADA
giuseppe conte mangia la pizza
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