DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD",…
“AVREI POTUTO CITARE PAROLE ANALOGHE DI OBAMA” - CLAUDIO ANASTASIO, IL PRESIDENTE DELLA SOCIETÀ PUBBLICA 3-I, DIMESSOSI PER AVER MANDATO UNA MAIL CON UNA CITAZIONE DI MUSSOLINI, SI ARRAMPICA SUGLI SPECCHI: “HO SBAGLIATO, HO DECONTESTUALIZZATO. UN MARZIANO POTEVA PENSARE CHE FOSSERO DI SHAKESPEARE. VOLEVO PROVOCARE, FAR PASSARE UN SENSO DI RICHIAMO AI VALORI NAZIONALI” – POI EVOCA IL COMPLOTTONE: “HO DATO FASTIDIO A QUALCUNO" (A VOLTE, MEGLIO TACERE...
Estratto dell'articolo di Lorenzo Salvia per il “Corriere della Sera”
Claudio Anastasio, perché quel messaggio in cui parafrasava Mussolini?
«Venivo da una settimana di duro lavoro per sbloccare un situazione di stallo. Volevo provocare, far passare un senso di richiamo ai valori nazionali».
Ma perché Mussolini?
«È stato un gravissimo errore, nella mia testa ho isolato quelle parole dal loro contesto. Imperdonabile. Avrei potuto citare delle parole analoghe, che avrebbero avuto lo stesso effetto, dal discorso di insediamento di Obama […] Eccole: “È venuto il momento di riaffermare il nostro spirito tenace, di scegliere il nostro spirito migliore...”, poi continua. Lo sente? L’effetto sferzata è lo stesso».
Dice? Ma quello era l’insediamento del presidente americano. Nella sua mail c’è il discorso con cui Mussolini si assumeva la responsabilità dell’omicidio Matteotti. Un po’ diverso.
«Infatti ho sbagliato, ho decontestualizzato. E mi sono assunto le mie responsabilità.
Ma un marziano, a leggere quelle parole senza sapere il contesto, poteva pensare che fossero di Shakespeare».
[…] «Comunque ho dato fastidio a qualcuno».
Mica adesso dirà che è stato un complotto?
«No, ma c’è una volontà di sabotaggio contro il governo e il Pnrr».
Addirittura.
«C’è la questione della gara Inps da un miliardo di euro per assistenza e manutenzione del software in cui avevamo chiesto di far parte della commissione tecnica. Non aggiungo altro».
Da Palazzo Chigi l’hanno chiamata quel giorno?
«No. Alle 9.58 sono entrato nella sede di 3-I e subito, senza che nessuno me lo chiedesse, ho scritto la mia lettera di dimissioni».
Anastasio, lei è fascista?
«No, assolutamente».
Politicamente è di Fratelli d’Italia?
«Mi ci riconosco, sì».
In che senso collaborava con Romano Mussolini?
« Lo aiutavo nelle trasferte per i suoi concerti . Ma in casa di Romano non c’era alcun richiamo al fascismo. C’era solo bellezza, musica, quadri». [...]
DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD",…
DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI…
FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA…
DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA…
AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO…
DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE…