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IL PUGNO DURO AMERICANO CONTRO PECHINO E' GIA' FINITO - GLI USA POTREBBERO RIMUOVERE "A BREVE" ALCUNI DAZI DECISI DALLA PRESIDENZA TRUMP SULL'IMPORT DI BENI CINESI PER ALLEVIARE L’IMPENNATA DELL’INFLAZIONE - IL VICEPREMIER CINESE LIU HE HA AVUTO QUESTA MATTINA UN COLLOQUIO IN VIDEOCONFERENZA CON IL SEGRETARIO AL TESORO USA JANET YELLEN, "SU RICHIESTA DI QUEST'ULTIMA" - I DUE HANNO AVUTO UNO SCAMBIO “COSTRUTTIVO” SULLA STABILITÀ DELLE CATENE INDUSTRIALI E APPROVVIGIONAMENTO GLOBALI...
(ANSA) - Il vicepremier cinese Liu He ha avuto questa mattina un colloquio in videoconferenza con il segretario al Tesoro Usa Janet Yellen, "su richiesta di quest'ultima". Lo riferisce l'agenzia Xinhua, secondo cui "le due parti hanno avuto uno scambio di opinioni pragmatico e schietto su temi quali la situazione macroeconomica e la stabilità delle catene industriali e di approvvigionamento globali". Il dialogo, definito "costruttivo", è maturato nel mezzo delle indiscrezioni, rilanciate ad esempio dal Wall Street Journal, secondo cui gli Usa potrebbero rimuovere "a breve" alcuni dazi decisi dalla presidenza Trump sull'import di beni cinesi.
Lo stesso presidente Joe Biden ha preso in considerazione l'idea di revocare alcuni dazi sulle importazioni dalla Cina per cercare di alleviare l'impennata dell'inflazione negli Usa, ai massimi degli ultimi 40 anni. Anche le due maggiori economie del mondo sono alle prese con catene di approvvigionamento colpite dal Covid-19 e l'aumento dei prezzi globali dell'energia.
"Le due parti concordano sul fatto che, poiché l'economia mondiale sta affrontando gravi sfide, è di grande importanza rafforzare la comunicazione e il coordinamento delle politiche macro tra Cina e Usa", ha aggiunto ancora la Xinhua nel suo dispaccio, secondo cui "mantenere congiuntamente la stabilità delle catene industriali e di approvvigionamento globali è nell'interesse di entrambi i Paesi e del mondo intero". Pechino, infine, "ha espresso preoccupazione per questioni tra cui la revoca delle tariffe aggiuntive sulla Cina e le sanzioni da parte degli Stati Uniti e il trattamento equo delle imprese cinesi. Le due parti convengono inoltre di mantenere la comunicazione".
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