DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA…
“CONTRO MIA MOGLIE, IL FANGO DELL’ULTRADESTRA. SU CEUTA TROPPE FAKE NEWS” - PEDRO SANCHEZ CERCA LA "REMUNTADA" A CINQUE SETTIMANE DAL VOTO ANTICIPATO E SVENTOLA I RISULTATI DEL SUO GOVERNO: "LA SPAGNA E’ DI NUOVO PRIMA IN EUROPA PER CREAZIONE DI NUOVI POSTI DI LAVORO" – SULLA CRISI MIGRATORIA A CEUTA: “NÉ DELL'INTELLIGENCE NÉ DELLE FORZE DELL'ORDINE AVEVANO PREVISTO LA PORTATA DI QUELLO CHE POI È SUCCESSO IL 30 E 31 LUGLIO. PURTROPPO SONO MORTE 141 PERSONE. MA SE AVESSIMO RISPOSTO IN MANIERA PIÙ AGGRESSIVA, ORA PARLEREMMO DI UN NUMERO DI VITTIME MOLTO PIÙ ALTO" – SUGLI ATTACCHI ALLA MOGLIE SOTTO PROCESSO E AL FRATELLO (CONDANNATO): “SI SONO SUPERATE LE LINEE ROSSE DI UNA DEMOCRAZIA…”
Articolo di Jan Martínez Ahrens e Carlos Cué per “El Pais” pubblicato da “la Repubblica” - Estratti
Il presidente torna a essere candidato. E si vede. Parla con scioltezza, schiva le frecciate, tiene il punto con un sorriso. Pedro Sánchez, che dopo la condanna del fratello e la crisi di Ceuta sembrava indebolito, dà l'impressione di essere rinato con il voto del 29 novembre, le sue seste elezioni politiche. «Queste elezioni si possono riassumere in un concetto molto semplice: o avanza il passato o avanza la Spagna», dice.
Il suo mandato termina e nelle strade è evidente il malessere sociale. Dopo otto anni al potere, quali sono le responsabilità del Governo?
«La Spagna è di nuovo prima in Europa per creazione di nuovi posti di lavoro. E per il quinto anno consecutivo guida la crescita delle principali economie dell'Ocse. Ma c'è un malessere evidente riguardo alla redistribuzione dei frutti della crescita economica e soprattutto riguardo all'accesso alla casa, che è un problema in tutta Europa. Di fronte a questa situazione, se il Parlamento non ha i mezzi per rispondere in modo efficace alla prima preoccupazione dei cittadini, bisogna andare alle urne per avere una maggioranza molto più ampia e progressista che permetta di ottenere risultati migliori sul tema della casa».
Oltre al problema della casa, in Spagna c'è un'inflazione molto alta, il 4,9%. Dovrà pagarne il conto?
PEDRO SANCHEZ IN UN DISCORSO ALLA MONCLOA ANNUNCIA ELEZIONI ANTICIPATE
«Gran parte di quell'inflazione, per non dire tutta, è dovuta alla guerra in Iran, a cui noi ci siamo opposti fin da subito. All'Europa è costata più di 100 miliardi di euro. In Spagna abbiamo stanziato 12 miliardi per lo scudo sociale fino a fine anno. Ma serve una maggioranza parlamentare per garantire che sia prorogato finché durerà la guerra».
Alzerete il salario minimo prima delle elezioni?
«Certamente, alzeremo il salario minimo, come ci siamo impegnati a fare. (...)
Feijóo (leader dell'opposizione, ndr) ha proposto anche modifiche alla legge sull'eutanasia e alla disciplina dell'aborto per le ragazze di 16 e 17 anni. È preoccupato che possano esserci cambiamenti sostanziali?
pedro sanchez e zohran mamdani
«Vox ci mette le idee e il PP la brama di potere. Questa settimana non si sono fatti fotografare con il presidente argentino Javier Milei, si vergognavano troppo, ma tutti e due ne condividono il manuale di istruzioni: tagli, sforbiciate e motoseghe. In democrazia l'alternanza è positiva. Ma un governo di PP e Vox non rappresenta un'alternanza ma una vera involuzione. Significa arretrare di colpo di quaranta o cinquant'anni su argomenti come l'aborto o la dignità del fine vita».
Perché ha deciso di andare alle elezioni in un momento in cui i sondaggi non la favoriscono?
«Queste elezioni si possono riassumere in un concetto molto semplice: o avanza il passato o avanza la Spagna. E credo che otterremo una maggioranza sufficiente a consentire che la Spagna continui ad avanzare».
I sondaggi danno la destra in vantaggio anche di15 punti. La divisione dei partiti della sinistra non le gioca contro?
«Dirigo il Psoe dal 2014. Molti di coloro che oggi prevedono che vincerà il PP assieme a Vox sono gli stessi che garantivano che Podemos avrebbe superato il Psoe. Sono quelli che dissero che avrei perso nel 2019 e nel 2023. Rispetto i sondaggi, ma le assicuro che il 29 novembre ci sarà una maggioranza parlamentare progressista molto più ampia. Non è straordinario che l'estrema destra avanzi, lo sta facendo in tutto il mondo. È straordinario che la Spagna abbia un governo progressista. Per questo non è un caso che Milei venga qui o che Trump critichi la Spagna. Sarebbe bene che, nel mezzo di tanta oscurità, la Spagna non smettesse di essere un faro di speranza e di progresso».
PEDRO SANCHEZ SANTIAGO ABASCAL
Ci sono mobilitazioni di giovani in tutta Europa. Non è che il sistema li ha delusi?
«Molti giovani si stanno mobilitando per cause di assoluta giustizia sociale. Qui a Madrid manifestano per difendere l'istruzione pubblica.
E poi centinaia di migliaia di persone hanno protestato contro il genocidio a Gaza. E per la casa. Non ho quell'immagine dei giovani. Certamente i messaggi di ultradestra come odio, xenofobia, antifemminismo stanno penetrando una parte dell'elettorato, ma una minoranza. E se si espandono, sarà merito dell'algoritmo. Siamo stati ingenui, noi democrazie occidentali, quando abbiamo creduto a chi diceva che la tecnologia è neutrale? Nel corso della storia si è dimostrato il contrario, e questo gli oligarchi lo capiscono molto bene».
Lei è uno dei pochissimi leader mondiali che fanno discorsi a favore dell'immigrazione.Questo le porta voti o gliene sottrae?
proteste contro pedro sanchez - 1
«Non è questione di portare o sottrarre voti ma di fare opera di sensibilizzazione. I cittadini di questo Paese sono stati emigranti per molti anni. Mio nonno, per esempio, durante la dittatura franchista ha dovuto vivere quarant'anni in Germania per sfamare i suoi figli. Questa è la realtà del passato recente della Spagna. E oggi siamo nell'inverno demografico. Il dilemma è se vogliamo essere una società aperta e prospera o chiusa e decadente, senza capacità né manodopera per sostenere l'attuale Stato sociale. (...)
Nella crisi di Ceuta c'erano state molte avvisaglie del fatto che poteva verificarsi qualcosa di grave. Siete stati lenti a reagire? Cosa avete sbagliato?
«Siamo stati avvisati ma non di un fenomeno di quelle proporzioni. Nessun servizio, né dell'intelligence né delle forze dell'ordine, aveva previsto la portata di quello che poi è successo il 30 e 31 luglio.
E questo ci porta anche a una riflessione: gli Stati devono anticipare i movimenti dei social, dove si propagano le fake news, come per esempio una lettura interessata di una sentenza della Corte suprema sulle espulsioni. Purtroppo sono morte 141 persone, molte delle quali erano bambine e bambini. Ma se alla frontiera avessimo risposto in maniera più aggressiva, ora parleremmo di un numero di vittime molto più alto».
Ha iniziato la fase di precampagna assieme a sua moglie e con un bacio. Dobbiamo aspettarci elezioni centrate su attacchi alla persona e alla famiglia?
«Non da parte nostra. So come fanno campagna Feijóo e Abascal. Loro vogliono far fuori Sánchez. Gli insulti che abbiamo ricevuto e le menzogne che abbiamo subito sono dovuti al fatto che stiamo realizzando un modello molto diverso da quello che propone l'internazionale di ultradestra.
Stiamo dimostrando che si può crescere e aumentare il salario minimo, che si può scommettere sulle energie rinnovabili, l'integrazione dei migranti, la difesa di una vera uguaglianza fra uomini e donne. E che avere uno Stato sociale robusto rende più coesa la società e tutela i diritti, non li trasforma in merce».
Come la condiziona, da candidato, il fatto che suo fratello sia stato condannato e che sua moglie sia sotto processo?
«Hanno un nome: David Sánchez e Begoña Gómez. E vengono giudicati per essere il fratello e la moglie del presidente del Governo. In questi due casi si sono superate le linee rosse di una democrazia. Primo, perché sono innocenti. Secondo, perché sono persone rette. Terzo, perché in politica non si dovrebbero sferrare attacchi come quelli che stanno subendo Begoña e David da parte di associazioni e media di ultradestra».
Quanto le ha nuociuto avere due ex responsabili dell'organizzazione del PSOE in carcere? Che spiegazione darà agli elettori?
«Ho chiesto scusa, ho agito con determinazione e ho collaborato con la Giustizia».
Alle elezioni del 2023 Zapatero ha avuto un ruolo importante. Oggi è imputato. Ha ancora fiducia in lui? Avrà un ruolo nella campagna?
«Rispetto la sua presunzione di innocenza e difendo l'eredità di José Luis Rodríguez Zapatero, in particolare per tutto ciò che riguarda i diritti delle donne e le loro libertà. Ma dovremo parlare con José Luis e vedere se se la sente. Lui è senz'altro una risorsa per il Psoe».
(...)
Lei ha presieduto il Governo per otto anni. Qual è stato il suo più grande errore?
«La corruzione di Ábalos. Un doppio errore: che sia avvenuta e che non me ne sia accorto».
Pedro Sanchez
PEDRO SANCHEZ
Pedro Sanchez e Carles Puigdemont 2
begona gomez
david sanchez
PEDRO SANCHEZ BEGONA GOMEZ
BEGONA GOMEZ PEDRO SANCHEZ
pedro sanchez begona gomez
DAVID SANCHEZ, FRATELLO DI PEDRO
PEDRO SANCHEZ TRUMP
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