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SIAMO PRONTI A COMBATTERE LA GUERRA IBRIDA DI PUTIN? – IL COPASIR HA ALLERTATO I SERVIZI SEGRETI ITALIANI SULLE INGERENZE RUSSE (E NON SOLO) IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, DAGLI ATTACCHI INFORMATICI ALLE INFRASTRUTTURE CRITICHE, FINO ALLE CAMPAGNE DI DISINFORMAZIONE SUI SOCIAL  – IL DIRETTORE GENERALE DEL DIS, VITTORIO RIZZI, ASSICURA: “PER TUTELARE IL PROCESSO ELETTORALE, SONO GIA’  STATE MESSE IN CAMPO UNA SERIE DI MISURE” – EPPURE IL VICEPREMIER SALVINI, SEMPRE PRONTO A STRIZZARE L’OCCHIO A MOSCA, MINIMIZZA IL PROBLEMA: “C’È UN’ANSIA ANTI RUSSA CHE MI PREOCCUPA” OCCHIO, LE RELAZIONI DELL'INTELLIGENCE DEGLI ULTIMI ANNI HANNO DESCRITTO ATTIVITÀ RICONDUCIBILI ANCHE ALLA CINA...

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1. GLI 007: «PROTEGGEREMO LE ELEZIONI»

Estratto dell’articolo di Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera”

 

vittorio rizzi

Il rischio di guerra ibrida c’è, ma è anche vero che l’Italia è pronta ad affrontarlo e a neutralizzare eventuali intromissioni nel processo elettorale. E le misure di contrasto sono già pronte.

 

Ad assicurarlo è il direttore generale del Dis, Vittorio Rizzi, per il quale «il tema di tutelare il processo elettorale riguarda non solo l’Italia ma tutti i Paesi che nel 2026 e 2027 andranno al voto. E su questo sono state messe in campo, su indicazione del Copasir, una serie di misure per tutelare la libertà del processo democratico di voto».

 

VLADIMIR PUTIN - GUERRA IBRIDA CONTRO L'EUROPA

Il responsabile del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, la massima espressione dei servizi segreti italiani, ha partecipato ieri all’incontro «Intelligence e magistratura: la collaborazione necessaria».

 

E proprio nel corso dello stesso appuntamento il presidente del Copasir Lorenzo Guerini ha sottolineato come la questione «delle possibili intromissioni, delle attività di disinformazione attraverso vari canali, è un rischio più volte testimoniato in numerosi momenti elettorali di diversi Paesi. Anche l’Italia non è immune da questo rischio». […]

 

2. VOTO INQUINATO DA MOSCA IL COPASIR ALLERTA I SERVIZI “SIAMO GIÀ IN CAMPO”

Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini per “la Repubblica”

 

LORENZO GUERINI - GIOVAMBATTISTA FAZZOLARI - FOTO LAPRESSE

Un ciclo di audizioni e una richiesta di relazioni ai Servizi per capire se esista un rischio concreto di interferenze sulle prossime elezioni politiche. E poi una serie di approfondimenti su tutti gli strumenti della guerra ibrida: dagli attacchi informatici alle infrastrutture critiche, fino alle campagne di disinformazione sui social e al ruolo di siti e influencer.

 

[…]

 

Il Copasir accende un faro sulle possibili ingerenze straniere sul voto italiano. Il dossier è già da tempo all'attenzione del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, ma nelle prossime settimane il lavoro entrerà in una fase più operativa. […]

 

VLADIMIR PUTIN - GUERRA IBRIDA CONTRO L'EUROPA

 L'attenzione è rivolta in particolare alla Russia, ma non soltanto. Le relazioni dell'intelligence degli ultimi anni hanno descritto attività riconducibili anche ad altri attori statuali, a partire dalla Cina, e un repertorio ormai molto più sofisticato della semplice produzione di fake news: cyberattacchi, possibili azioni contro infrastrutture strategiche, campagne coordinate sui social, utilizzo dell'intelligenza artificiale generativa, sostegno diretto o indiretto a influencer per propaganda.

 

È soprattutto quest'ultimo fronte ad aver attirato l'attenzione nelle ultime settimane. Non soltanto account falsi e reti di bot. Gli approfondimenti riguardano i meccanismi attraverso i quali contenuti e protagonisti reali possono essere finanziati, sostenuti o amplificati, anche attraverso il ricorso alla pubblicità online e a campagne apparentemente commerciali per aumentare la visibilità di siti e influencer.

 

[…]

 

matteo salvini con la maglietta di putin al parlamento europeo

«Il tema delle possibili intromissioni, delle attività di disinformazione attraverso vari canali, è un rischio più volte testimoniato in numerosi momenti elettorali», dice il presidente del Copasir Lorenzo Guerini. «Anche l'Italia non è immune». Nessun allarmismo: «Non va drammatizzato, ma occorre mantenere alta l'attenzione».

 

Una linea sulla quale, però, nella maggioranza emergono già i primi distinguo. È soprattutto la Lega a provare a raffreddare il dossier. Fonti del partito invitano a distinguere «la legittima preoccupazione per le minacce esterne» da quella che definiscono «l'ossessione per i russi in ogni campo, da quello sportivo a quello culturale, fino alle preannunciate "influenze" sul voto degli italiani».

 

vittorio rizzi

guido crosetto lorenzo guerini foto lapresse

Per il Carroccio «vigilare contro qualsiasi interferenza straniera è doveroso, da qualunque parte arrivi, da Putin a Zelensky passando per Soros, ma senza mancare di rispetto all'intelligenza degli italiani, che hanno sempre scelto e votato con la propria testa».

MATTEO salvini E VLADIMIR putinMATTEO SALVINI - VLADIMIR PUTIN - ROBERTO VANNACCI - MEME BY EDOARDO BARALDI