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LA COPERTURA È CORTA - LA MAGGIORANZA SI AZZANNA SULL’ULTIMA MANOVRA DEL GOVERNO MELONI: GIORGETTI VIENE TIRATO IN BALLO DA OGNI PARTITO CON LE RICHIESTE PIÙ DISPARATE MA PESANO LE POCHE RISORSE A DISPOSIZIONE - LA LEGA VUOLE RIVEDERE IL MECCANISMO DELL’ISEE PER LE FAMIGLIE, FORZA ITALIA STRAPARLA DI UNA NO TAX AREA PER CHI HA MENO DI 35 ANNI - IL PERNO DELLA PROSSIMA LEGGE DI BILANCIO DOVREBBE ESSERE UN NUOVO INTERVENTO SULL’IRPEF, TEMA CARO AI FRATELLINI D’ITALIA…

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1. MANOVRA CAMBIA L’ISEE LA PRIMA CASA PESA MENO LEGA: BONUS DA RIORDINARE 

Estratto dall’articolo di Luca Monticelli per “la Stampa” 

 

compilazione isee nei caf 7

Nel cantiere della manovra prende quota un nuovo intervento sull'Isee che punta ad ampliare la platea delle famiglie che possono accedere alle prestazioni agevolate. Sul tavolo della maggioranza c'è infatti l'ipotesi di aumentare ancora la franchigia riconosciuta all'abitazione principale, riducendo il peso della casa di residenza nel calcolo dell'indicatore economico. 

 

Un tema caro alla Lega che già nella scorsa legge di bilancio aveva ottenuto un primo significativo alleggerimento. Il meccanismo è piuttosto tecnico ma ha effetti concreti. Nell'Isee la prima casa non viene conteggiata integralmente, ma solo per la parte di valore che supera una determinata soglia di esenzione. 

 

Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 3

Fino a poco tempo fa la franchigia era pari a 52.500 euro, mentre con la manovra precedente è stata elevata a 91.500 euro per la generalità dei contribuenti e a 120 mila euro per i nuclei residenti nelle città metropolitane, dove i valori immobiliari risultano mediamente più elevati. 

 

Adesso il Carroccio vorrebbe compiere un ulteriore passo in avanti. L'ipotesi discussa in queste ore è portare la franchigia fino a 200 mila euro nelle grandi aree urbane. 

Una modifica che consentirebbe di abbassare l'Isee per una fetta di contribuenti e quindi di allargare la platea dei beneficiari di bonus e prestazioni sociali.

 

La misura guarda soprattutto al ceto medio. In molte grandi città il valore catastale degli immobili rischia infatti di far salire l'indicatore oltre le soglie previste per l'accesso agli aiuti, pur in presenza di redditi non particolarmente elevati. 

GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

 

Il nodo è quello delle coperture. E qui torna la proposta della Lega di procedere a un riordino dei numerosi bonus esistenti. L'idea è recuperare soldi razionalizzando una galassia di agevolazioni di piccolo importo e spesso frammentate. [...]

 

Tuttavia, gli spazi non appaiono particolarmente ampi: molte delle misure interessate hanno già platee ristrette e stanziamenti limitati, rendendo difficile ottenere risparmi consistenti. 

 

Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetti

Resta aperto il confronto sul contributo richiesto al sistema bancario. La formulazione del prelievo non è stata individuata, ma quelle risorse sono imprescindibili per la legge di bilancio. «Abbiamo imposto una scelta diversa per quanto riguarda banche, assicurazioni e grandi aziende», ha rivendicato il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani, sostenendo che il dialogo con gli operatori economici abbia consentito di ottenere risultati migliori rispetto a una «odiosa tassa sugli extraprofitti».

 

Tajani ha anche rilanciato le priorità degli azzurri nella trattativa sulla manovra, annunciando proposte per una no tax area destinata ai giovani fino a 35 anni e la detassazione delle tredicesime per i pensionati con redditi più bassi. [...]

 

2. ZERO TASSE PER I GIOVANI E MODIFICHE ALL’ISEE PRESSING SU GIORGETTI 

Estratto dall’articolo di Valentina Conte per “la Repubblica” 

 

tasse

Giovani, casa, pensioni. Si allunga la lista delle priorità per la manovra, a meno di dieci giorni dal varo. Forza Italia e Lega spingono per le proprie. Sulle coperture è muro contro muro, specie sul contributo di banche e società energetiche. [...]

 

Il perno fiscale resta l'Irpef: Giorgetti punta ad allargare fino a 60mila euro lo scaglione al 33%, oggi fermo a 50mila. Ma gli alleati alzano la posta. Forza Italia vuole una no tax area per gli under 35 e detassare le tredicesime di lavoratori a basso reddito e pensionati.

 

Il segretario Antonio Tajani propone anche di dedurre le spese sanitarie nell'anno in cui vengono sostenute. Sulle banche però mette un paletto. Niente «odiosa tassa sugli extraprofitti», solo «dialogo e confronto». 

 

La Lega insiste sulla pensione a 64 anni per tutti, con ricalcolo contributivo. Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon stima 87mila uscite aggiuntive nel primo anno. Ma la proposta ha poche chance: mancano le coperture. 

 

claudio durigon

Nel pacchetto leghista anche tasse al 5% per cinque anni sugli aumenti salariali dei giovani, flat tax fino a 100mila euro e tetto mobile alle bollette da concordare con Enel ed Eni. Sulla casa il Carroccio vuole anche alzare da 120mila a 200mila euro la franchigia della prima abitazione nell'Isee per i residenti nei capoluoghi metropolitani.

 

Agevolati alcuni aiuti, dall'assegno unico al bonus nido. I 200mila euro erano già comparsi nella manovra scorsa, per poi scendere a 120mila nel testo finale. La franchigia ordinaria resta a 91.500 euro. [...]

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