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CHE SUCCEDE DOPO PASQUA? - IL DECRETO ATTUALMENTE IN VIGORE È VALIDO FINO AL 6 APRILE E AL MOMENTO L’IPOTESI PIÙ CONCRETA SUL TAVOLO DEL GOVERNO È DI PROROGARE LE RESTRIZIONI OGGI IN VIGORE, TRA CUI ANCHE L’INESISTENZA DE FACTO DELLA ZONA GIALLA E IL DIVIETO DI SPOSTAMENTO TRA REGIONI. MA FINO A QUANDO?
Francesco Malfetano per www.ilmessaggero.it
A poco più di due settimane dalla scadenza del decreto attualmente in vigore (valido fino al 6 aprile), il governo sta iniziando ad impostare il nuovo provvedimento da mettere in campo subito dopo Pasqua per contenere la diffusione del Sars-Cov-2.
Per ora non vi è ancora alcuna posizione ufficiale ma stanno iniziando le interlocuzioni sul tema. Tant'è che ieri c'è stata una prima cabina di regia a cui hanno preso parte il premier Mario Draghi e il ministro della Salute Roberto Speranza proprio per conoscere a fondo la situazione epidemiologica attuale e vagliare il da farsi.
ROBERTO SPERANZA E MARIO DRAGHI
«Nessuna decisione è stata assunta in questo momento - ha infatti specificato Speranza - ci confronteremo nei prossimi giorni e prenderemo le decisioni. Oggi abbiamo analizzato la curva ma non abbiamo discusso di misure e non c’è alcuna decisione che va in questa direzione».
Proroga delle restrizioni
Al di là della voglia di riaperture e delle dichiarazioni di intenti di alcune parti politiche, l'ipotesi che in questo momento sembra essere più concreta sul tavolo riguarda una sostanziale proroga dello status quo.
In pratica si starebbe ragionando sull'opportunità di prolungare - sempre attraverso un nuovo decreto legge - le restrizioni oggi in vigore, per cui anche l'inesistenza de facto della zona gialla e il divieto di spostamento tra Regioni (oltre alla soglia che fa scattare la zona rossa per 250 casi ogni 100mila abitanti). Non è chiaro però fino a quando.
Se fino ad oggi l'opzione più probabile appariva quella della mini-proroga, ovvero di prolungamento di soli 7 o 10 giorni (fino al 15 aprile più o meno), sembra ora prendere quota l'opzione di un rinvio più corposo. La nuova data di scadenza del decreto sarebbe quindi fissata attorno alla fine di aprile o addirittura per i primi giorni di maggio.
Come detto però, per l'ultima parola bisognerà aspettare ancora qualche giorno. La decisione finale infatti, non verrà presa prima della prossima settimana in modo da poter intrepretare al meglio le inidicazioni di una prima stabilizzazione del contagio che stanno arrivando da diverse regioni.
Ndo scuola
Oltre alla data effettiva in cui le nuove misure sarebbero messe in campo il nodo maggiore da sciogliere sembra essere ancora quello legato alla scuola. Il governo non ha mai nascosto di voler tenere gli istituti scolastici aperti, e questa sembrerebbe essere anche la posizione attuale.
Tant'è che a differenza del decreto oggi in vigore, dal 6 aprile le scuole potrebbero essere riaperte ma solo fino alla prima media. In pratica si permetterebbe di tornare in aula esclusivamente ai più piccoli (asili nido, scuole dell'infanzia e scuola primaria). Una scelta sacrosanta, quella di aprire prima di ogni cosa le scuole, che però contestualmente indica la volontà di spingere più in là le agognate riaperture.
DANIELE FRANCO MARIO DRAGHI
mario draghi parla in senato
mario draghi conferenza stampa
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