matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DALLE BANCHE ALL’UCRAINA, LA MAGGIORANZA È DIVISA SU TUTTO – AL TERMINE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ANTONIO TAJANI VIENE SPEDITO DA SOLO DAVANTI AI GIORNALISTI (MENTRE MELONI SNOBBA DI NUOVO LA STAMPA). IL LEADER DI FORZA ITALIA BOCCIA L’IPOTESI DI LEGA E FDI DI INSERIRE IN MANOVRA UNA NUOVA TASSAZIONE SULLE OPERAZIONI DI BUYBACK DEGLI ISTITUTI DI CREDITO: “SIAMO CONTRARI A UNA PERSECUZIONE DELLE BANCHE” (PRIMA DI TUTTO GLI INTERESSI DEI BERLUSCONI) – SUL PROGETTO DI SMINAMENTO DEL TERRITORIO UCRAINO BALBETTA: “NON È STATA PRESA NESSUNA DECISIONE, SONO SEMPRE DISCORSI TEORICI”. SALVINI SI OPPONE FERMAMENTE ALL’INVIO DI TRUPPE SUL CAMPO… 

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TAJANI, BANCHE DEVONO PAGARE TASSE MA PERSECUZIONE È ERRORE

antonio tajani al meeting di rimini

(ANSA) - ROMA, 28 AGO - "Tutti devono pagare le tasse, compresa le banche, ma siamo contrari a studiare un modo per fare la persecuzione delle banche. È un errore gravissimo". Lo ha detto il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani, rispondendo a una domanda sull'ipotesi di inserire in manovra una nuova tassazione sulle operazioni di buyback delle banche.

 

"Noi siamo contrari a mettere tasse a chiunque. Le banche devono pagare le tasse come tutti gli altri. Le banche devono dare un contributo. Io sono sempre stato per la linea del dialogo, non per la linea delle imposizioni", ha spiegato: "Se si deve chiedere alle banche un contributo", deve essere "come è stato fatto l'anno scorso e non come è stato fatto due anni fa, quando infatti noi abbiamo fatto saltare il blitz sugli extraprofitti".

 

BANCHE: TAJANI, 'BUYBACK? NO AD ACCANIMENTO, COSÌ SI COLPISCE SISTEMA PRODUTTIVO'

giorgia meloni e giancarlo giorgetti - question time alla camera

(Adnkronos) - "Noi siamo contrari a mettere tasse a chiunque. Le banche devono pagare le tasse, come tutti. Le banche devono dare un contributo. Io sono sempre stato per la linea del dialogo, non per la linea dell'imposizione. Quando sento parlare di extra profitto mi viene in mente un sistema più sovietico che italiano.

 

Le banche devono pagare le tasse, ma non bisogna accanirsi. Andare a colpire le banche popolari significa andare a colpire al cuore il sistema produttivo". Così il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, sull'ipotesi di tassare le operazioni di buyback delle banche.

 

TAJANI, NON SOLO IRPEF, VIA I CONTRIBUTI SUI SALARI POVERI 

antonio tajani al meeting di rimini

(ANSA)  - "Sulla manovra noi puntiamo soprattutto alla riduzione della pressione fiscale per aiutare il ceto medio. Significa riduzione dell'Irpef dal 35 al 33% e allargamento della base fino a 60.000 euro. Poi si può cominciare a riflettere sugli stipendi più poveri. Tra quelli che guadagnano tra i 7,50 euro l'ora e i 9 euro l'ora, si può togliere la parte di contributi che versano questi lavoratori. Per fare in modo che quelli fino a 7,5 euro non pagano, e da 7,5 in su siano retribuzioni lorde".

 

Lo ha detto il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani, in un punto stampa davanti a Palazzo Chigi, spiegando che la proposta punta a far sì che "chi è sotto la soglia della povertà possa diventare ceto medio".

 

TAJANI, GLI EXTRAPROFITTI FANNO PENSARE A UN SISTEMA SOVIETICO

antonio tajani

(ANSA) - ROMA, 28 AGO - "Quando sento parlare di extraprofitto, mi viene in mente un sistema più sovietico che italiano. Perché che cos'è l'extraprofitto, anche dal punto di vista giuridico? Non esiste. C'è il profitto, e il profitto deve essere tassato, giustamente, così le banche devono pagare le tasse, ma accanirsi contro le banche...".

 

Lo ha detto il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani, rispondendo a una domanda sull'ipotesi di inserire in manovra una nuova tassazione sulle operazioni di buyback delle banche.    

 

giancarlo giorgetti giorgia meloni antonio tajani foto lapresse

Poco prima Tajani, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi in cui ha presentato la riforma della Farnesina, ha preferito non rispondere alle domande sul tema, per una questione di "correttezza", in quanto parlava in veste di "vicepresidente del Consiglio e non segretario di partito".

 

Così poco ha tenuto un breve punto stampa davanti a Palazzo Chigi. In cui, per chiarire la posizione rispetto alla proposta, ha fatto riferimento "soprattutto a banche come le banche popolari, quelle di credito cooperativo, che sono strumento per l'accesso al credito di quelle 4 milioni di piccole e medie imprese: andare a colpire quelle banche significa andare a colpire al cuore il sistema produttivo". 

 

TAJANI, SU SMINARE NESSUNA DECISIONE,INSISTIAMO SU MODELLO ART.5

volodymyr zelensky giorgia meloni conferenza per la ricostruzione in ucraina foto lapresse

(ANSA) - ROMA, 28 AGO - Sullo sminamento dell'Ucraina "non c'è mai stata nessuna decisione" a livello di governo. "Io ho sempre detto che l'Italia poteva dare disponibilità, ma l'abbiamo detto dall'inizio, di sminare il territorio e il mare, ma non è stata presa nessuna decisione, sono sempre discorsi teorici.

 

La decisione oggi è di insistere sulla posizione italiana - da riproporre - della garanzia per la sicurezza dell'Ucraina attraverso un sistema che comprende Stati Uniti e paesi amici dell'Ucraina, con un modello di mutua assistenza tipo quello dell'articolo 5 della Nato. Questo è quello di cui abbiamo parlato" alla riunione di governo sull'Ucraina. Lo ha sottolineato Antonio Tajani al termine del cdm.

 

TAJANI, 'SMINAMENTO È AZIONE UMANITARIA, NO TRUPPE SU TERRENO'

zelensky tajani

(ANSA)  Per quanto riguarda lo sminamento dell'Ucraina "noi abbiamo imprese private e abbiamo militari" in grado di realizzarlo "però è una questione di tipo umanitario. Noi abbiamo un saper fare di altissimo livello, sia privato che pubblico, cioè militari e civili.

 

Se ci sarà una richiesta, se avverrà, non è una presenza militare sul terreno, intesa come ben alcuni pensano dei volenterosi e sarebbe soltanto un'opera umanitaria, quindi che possono fare anche i militari, ma non è un'operazione militare, si va a sminare" e "ci sono tante società civili in grado di farlo, anche quelle marittime. Vediamo come evolve la situazione ma non ha nulla a che vedere solo con la presenza militare sul terreno ucraino, non manderemo soldati italiani sul terreno in Ucraina".

 

Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani sottolineando che "prima bisogna far finire la guerra, perché poi parliamo di cose che avverranno se e quando finirà la guerra. Noi stiamo facendo di tutto perché la guerra finisca, ma i tempi non sono così brevi".

 

TAJANI, INACCETTABILI ATTACCHI RUSSI, SERVONO NUOVE SANZIONI

vladimir putin donald trump anchorage alaska 3 foto lapresse

(ANSA) -  - "L'Europa ha reagito molto fermamente oggi all'attacco" a Kiev "che peraltro ha colpito anche il palazzo della delegazione europea. E' assolutamente inaccettabile quello che sta facendo la Russia in questo momento, che non sta attaccando le forze armate ucraine, sta attaccando la popolazione civile.

 

Quindi valuteremo" sabato al consiglio informale di Copenaghen "se ci sarà la possibilità di infliggere nuove sanzioni alla Russia. Io credo che bisogna infliggere sanzioni di tipo finanziario alla Russia, perché il tema è proprio quello, il finanziamento all'esercito russo".

 

VERTICE ALLA CASA BIANCA CON DONALD TRUMP VOLODYMYR ZELENSKY E I VOLENTEROSI

Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in conferenza stampa dopo il cdm. "Noi non siamo contrari e vedremo le proposte fatte, è un consiglio informale quindi semmai se ne comincerà a parlare, ma non saranno prese decisioni", ha sottolineato.