CHE FIGLI DI PUTIN - UNA DELLE PUSSY RIOT FINISCE IN OSPEDALE DOPO LO SCIOPERO DELLA FAME (CHI VA CONTRO ZAR VLAD MUORE)

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Da "Corriere.it"

Nadezhda Tolokonnikova, una delle Pussy Riot, la band russa che ha osato mettere alla berlina Putin e per questo è stata punita, è stata ricoverata in ospedale. Nadezhda, 24 anni, sta scontando due anni di carcere e lunedì aveva iniziato uno sciopero della fame in segno di protesta per le terribili condizioni in cui versano i detenuti russi. Il suo stato di salute per il momento non è chiaro, anche se il marito dell'artista, Pyotr Verzilov, ha riferito di aver appreso dal responsabile della prigione dove si trova rinchiusa la Pussy Riot che le condizioni della moglie sarebbero «pessime».

«LAVORO SCHIAVILE» - Nell'annunciare lo sciopero, la Tolokonnikova voleva denunciare: «il lavoro schiavile all'interno del centro di detenzione», con i compagni di prigionia costretti a lavorare 17 ore, spesso privati dal sonno e sottoposti a violenze e punizioni da altri detenuti, in un sistema non dissimile da quello dei gulag di sovietica memoria.

 

Nadezhda TolokonnikovaMADONNA IN RUSSIA CON CAPPUCCIO E TATUAGGIO PUSSY RIOT