DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A…
DIBBA, PORTACE UN GIN TONIC – LA METAMORFOSI DI ALESSANDRO BATTISTA, IL CHE GUEVARA DI ROMA NORD. SEI ANNI FA ERA AL MARE PER SERVIRE COCKTAIL (SENZA SAPERE COME SI FA UN NEGRONI), QUESTA ESTATE SCALDA I MOTORI, IN VISTA DI UNA DISCESA IN CAMPO ALLE PROSSIME ELEZIONI PER RUBARE VOTI A CONTE, GRATTANDO LA PANCIA AI GRILLINI DELUSI, NOSTALGICI, CHE RIMPIANGONO I VAFFA URLATI NELLE PIAZZE (GIRA VOCE CHE SIA PERSINO ANDATO A TROVARE GRILLO, PER FARSI BENEDIRE L’OPERAZIONE POLITICA, MA QUELLO L’AVREBBE CONGEDATO CON IL NOTO GARBO) – RONCONE: “DIBBA, POTENZIALMENTE, POTREBBE DIVENTARE UN VANNACCI DEL CAMPO LARGO. MA LUI CINCISCHIA, IMPROVVISA, E POI SBAGLIA. COME L’HO VISTO FARE CON IL NEGRONI DOVE CI VA UNA FETTA DI ARANCIA. NON DI LIMONE. IL LIMONE, DIBBA, VA NEL GIN TONIC…"
Estratto dell'articolo di Fabrizio Roncone per www.corriere.it
L’Adriatico piatto come una piscina, la spiaggia privata dell’hotel Katia con gli ombrelloni in fila per nove, la sabbia rovente sotto un sole a picco. Il fotografo Claudio Guaitoli s’apposta tra due sdraio, il teleobiettivo sopra i braccioli. Si becca subito la pallonata di un bambino sulla nuca, ma resta immobile. Punta l’ingresso del bar, a cento metri.
Alessandro Di Battista barman 21
Ortona, Abruzzo: il 30 luglio di sei anni fa. La fonte, tre giorni prima, ha telefonato da un luogo ventoso. Voce che va e che viene. Non si capisce bene che dice, poi urla: «Dibba s’è messo a fare il baaarmannn!». Cosa? Quando? Dove?
Qui. Eccolo: Alessandro Di Battista compare sulla porta con la bandana. Il Cavaliere, in un tempo lontano, ne sfoggiò una bianca per accogliere, a Villa Certosa, Tony Blair e sua moglie Cherie. Dibba ne tiene stretta sulla fronte una azzurra per servire ai tavoli. Il ribelle del Movimento 5 Stelle, ora, si esibisce con i cocktail.
L’estate, spesso, diventa mortificante per i cronisti. Costretti ad andare per stabilimenti balneari. Un anno fa (2019), tutti al Papeete Beach di Milano Marittima, dov’era stato avvistato Matteo Salvini, all’epoca ministro dell’Interno, che — a torso nudo, sudato, sfatto — metteva musica dietro alla consolle, chiedeva «pieni poteri» (facendo così iniziare il tracollo della Lega) e, davanti a cubiste scatenate, vuotava bicchieroni di mojito ghiacciati. Adesso, siamo finiti in questa specie di chiringuito. Dove Dibba, invece, i mojito li prepara.
L’aspirante rivoluzionario di Roma Nord, dopo aver messo il naso nella piccola scalcagnata azienda di famiglia specializzata in ceramiche sanitarie (conti in rosso, troppo rischioso), dopo aver provato a fare il falegname (troppo faticoso), dopo aver scritto reportage assai modesti (il racconto del suo viaggio in America Centrale travestito da Subcomandante Marcos per Sky Atlantic, fu giudicato da Aldo Grasso il peggior programma della stagione), ha deciso di infilare la giacca da barman: lo osservo mentre s’aggira blandito dai clienti.
«Ale, un Negroni e un tuo commento su quel furbacchione di Conte...». Lui — che affianca il cugino nella gestione del locale — sempre un po’ piacionesco, visionario, sempre in possesso di una spensierata certezza politica su tutto: promise ai pugliesi di chiudere il Tap in due settimane, suggerì di trattare con l’Isis, annunciò che, in Grecia, cittadini disperati per la crisi economica si iniettavano il virus dell’Aids. Il Foglio lo definì «mitomane a 5 Stelle», il New York Times lo inserì nell’elenco dei politici «ballisti».Un grillino, della prima ora, in purezza. Uno dei tre preferiti da Beppe, il comico.
(...) Il progetto di Di Battista — con la sua associazione Schierarsi — sembrerebbe proprio quello di rubare consenso e voti a Conte, grattando la pancia ai grillini delusi, nostalgici, che rimpiangono i vaffa urlati nelle piazze (gira voce sia persino andato a trovare Grillo, per farsi benedire l’operazione politica, ma quello l’avrebbe congedato con il noto garbo).
Dibba, potenzialmente, potrebbe diventare un Vannacci del Campo largo. Ma il generale è più determinato, è partito prima, sa bene cosa vuole. Dibba cincischia, improvvisa, e poi sbaglia. Come l’ho visto fare — su quella spiaggia abruzzese — con il Negroni. La ricetta è semplice: 30 ml di gin, 30 ml di bitter Campari, 30 ml di vermouth rosso. Più una fetta di arancia. Non di limone. Il limone, Dibba, va nel gin tonic.
ANDREA SCANZI - MARCO TRAVAGLIO - ALESSANDRO DI BATTISTA - LUCA SOMMI - PETER GOMEZ - ALESSANDRO ORSINI
di battista grillo di maio
alessandro di battista alla manifestazione pro palestina a roma
alessandro di battista in senato con le firme pro palestina. 2
Giuseppe Conte 32
DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A…
DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI –…
FLASH! – E’ STATO SCONTRO TOTALE TRA IL MINISTRO ADOLFO URSO E IL SOTTOSEGRETARIO FAZZOLARI SULLA…
DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO…
FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX…
DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBA…