DAGOREPORT – “MI DIMETTO”, “MI DIMETTO” MI “RIDIMETTO” E RIMETTO: QUANTE VOLTE HA RIMESSO TOMASO…
DIETRO IL RISIKONE BANCARIO L’OMBRA DEL CONFLITTO TRA MELONI E GIORGETTI – SORGI: “LA DISPUTA HA COME SCENARIO IL NORD. PER LA LEGA NORDISTA SAREBBE INACCETTABILE VEDERE RIDIMENSIONATO BPM, LA BANCA VICINA AI PICCOLI IMPRENDITORI CHE FANNO L'OSSATURA ECONOMICA DEL CARROCCIO. ORA CHE LA PREMIER HA DECISO DI INCORAGGIARE BANCA INTESA NELLA CAMPAGNA PER LA CONQUISTA DELLE GENERALI, IN NOME DELL’ “ITALIANITÀ” DELLA MAGGIORE COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI ITALIANA, S’È INCRINATO ANCHE UN ALTRO ASSE ALL’INTERNO DEL CENTRODESTRA, CHE S’AVVIA ALLE ELEZIONI DEL 2027 TRA I SUOI INGUARIBILI TORMENTI”
Marcello Sorgi per la Stampa - Estratti
giancarlo giorgetti - giorgia meloni - foto lapresse
La disputa annunciata tra Meloni e Salvini, più propriamente tra Meloni e Giorgetti, sul grande risiko bancario che riguarda, ancora una volta, Mediobanca e il controllo delle Generali, ha come scenario il Nord.
Cioè il territorio in cui una Lega in crisi dopo la scissione di Futuro Nazionale si è asserragliata, sostanzialmente commissariando il proprio leader e fautore del fallito sviluppo del partito in tutto il territorio nazionale e dell’altrettanto abortito, nell’ultima fase prima della rottura, coinvolgimento del generale Vannacci.
Per la Lega nordista, che qui ha le sue radici, i suoi sindaci, la sua rete di amministratori locali, sarebbe inaccettabile perdere o vedere ridimensionato Bpm, da sempre considerato la banca dei territori, vicina ai piccoli imprenditori che fanno l’ossatura economica del Carroccio (...)
giuseppe castagna foto lapresse
Ecco perché si delinea un conflitto, più che tra premier e vicepremier, più spesso con interessi contrastanti, tra premier e ministro dell’Economia, che invece in questi anni hanno marciato d’accordo e gestito, per quanto possibile, la politica di rigore economico necessaria per l’Italia, fino allo sbracamento preelettorale dell’ultima trattativa con l’Europa sull’emergenza economica determinata dalla guerra in Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz.
carlo messina conferenza stampa di presentazione dell opas di intesa sanpaolo su mps foto lapresse 2
Per un tacito accordo tra i due, Meloni aveva sorvegliato benevolmente l’alleanza (poi rotta) tra l’imprenditore romano Caltagirone e l’amministratore delegato di Essilor-Luxottica Milleri per la conquista di Mediobanca e Generali attraverso il Monte dei Paschi di Siena e il suo ad Lovaglio. E Giorgetti aveva potuto finora seguire le mosse dell’amministratore delegato di Bpm Castagna e lasciare a lui il compito di governare la delicata convivenza con i soci francesi.
Ma ora che l’equilibrio è saltato e la premier ha deciso di incoraggiare Banca Intesa nella campagna per la conquista delle Generali, in nome dell’ “italianità” della maggiore compagnia di assicurazioni italiana, e contro il mantenimento (seppure a quote diminuite) della presenza francese nell’azionariato, s’è incrinato anche un altro asse all’interno del centrodestra, che s’avvia alle elezioni del 2027 tra i suoi inguaribili tormenti.
Caltagirone Lovaglio Milleri
carlo cimbri foto lapresse
GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE
DAGOREPORT – “MI DIMETTO”, “MI DIMETTO” MI “RIDIMETTO” E RIMETTO: QUANTE VOLTE HA RIMESSO TOMASO…
FLASH – MILANO HA PIAZZA AFFARI MA GLI AFFARI SI GESTISCONO AL CENTRO-SUD! NESSUNO DEI PRINCIPALI…
DAGOREPORT – GIORGIA MELONI CONFERMA DI POSSEDERE TUTTE LE VIRTU' DEL CAMALEONTE, ANCHE LE PIU'…
DAGOREPORT – IL PD-ELLY E’ MESSO MALISSIMO: DOPO IL NAUFRAGIO VENEZIANO, I SONDAGGI SONO IN CALO DI…
DAGOREPORT - COME MAI PETER THIEL TORNA A CIANCIARE DI ANTI CRISTO A ROMA? - A FAR GIRARE I NEURONI…
PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE…