DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO…
DITE AL "CAMPO LARGO" CHE GIORGIA MELONI HA SETTE VITE – IL POLITOLOGO CASTELLANI: “L’ESITO DEL REFERENDUM HA FATTO EMERGERE CREPE NEL CENTRODESTRA E HA GALVANIZZATO L’OPPOSIZIONE. MELONI RESTA, PERÒ, IL LEADER POLITICO PIÙ SOLIDO PER TRE ELEMENTI: LA FEDELTÀ DEL SUO ELETTORATO, LA GEOMETRIA DELLA COALIZIONE DI CENTRODESTRA, COESO RISPETTO ALLA SUA ALTERNATIVA, E LA GEOGRAFIA DEL CONSENSO. LA PREMIER HA RADICATO IL SUO PARTITO NEI SETTORI PRODUTTIVI DEL NORD, NEL CETO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, IN QUELLE COMUNITÀ CHE SI SENTONO ESCLUSE DALLA NARRAZIONE PROGRESSISTA. QUESTO RADICAMENTO È ANCORA SOLIDO, E LA SUA SOLIDITÀ DIPENDE ANCHE DA UN VUOTO CHE LA SINISTRA NON RIESCE A COLMARE…”
Estratto dell’articolo di Lorenzo Castellani per “Domani”
giorgia meloni in tribuna autorita parata 2 giugno 2026 foto lapresse . 1
La politica italiana ha una vocazione antica per il necrologio prematuro. Non appena un leader incassa una sconfitta, si levano le voci di chi già ne scruta l’uscita di scena, chi ne misura il declino, chi tesse le trame della successione.
È accaduto con Silvio Berlusconi, più volte. E, in modo meno plateale, con Matteo Renzi, Giuseppe Conte e Matteo Salvini i quali, dopo oltre un decennio, sono ancora protagonisti della politica nazionale. Accade, nelle ultime settimane, anche con Giorgia Meloni, la più longeva tra i capi di governo.
L’esito del referendum ha fatto emergere crepe nella coalizione, ha alimentato i riposizionamenti dei suoi alleati, ha galvanizzato un’opposizione che si era rassegnata all’esser minoranza.
Meloni resta però, ancor oggi, il leader politico più solido del panorama italiano. […]
Fedeltà dell’elettorato
Il primo è la fedeltà del suo elettorato. La destra italiana, quando si lega a un leader, lo fa con una tenacia che non ha equivalenti sul versante opposto dello spettro politico. L’elettorato di Fratelli d’Italia non è elettorato di opinione ma una parte che si riconosce nel profilo umano della sua leader prima ancora che nel suo programma.
Elettori che nella sua quasi totalità non si volteranno mai verso il centrosinistra. Inoltre i sondaggi continuano a segnalare un consenso personale a Meloni che supera abbondantemente quello del suo partito. È la morfologia classica del leader che tiene quando il contesto si fa avverso: la sconfitta viene attribuita alle circostanze e alla squadra, non alla persona del capo.
Questo meccanismo di protezione psicologica dell’elettorato non è eterno, ma ha una resistenza che gli analisti frettolosi tendono a sottovalutare. Meloni ha in parte deluso, ma quali sono le alternative dall’altra parte? Questa è la domanda fondamentale dell’elettore di centrodestra.
La geometria della coalizione
matteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse
Il secondo elemento riguarda la geometria della coalizione. Il centrodestra italiano è un cartello elettorale logorato da tensioni crescenti ma resta un soggetto politicamente coeso rispetto alla sua alternativa.
L’opposizione è frammentata non solo sul piano organizzativo, ma su quello più profondo delle culture politiche che la compongono: il Partito democratico e il Movimento 5 stelle coabitano in una alleanza di necessità che produce segnali contraddittori su quasi ogni dossier rilevante – dalla politica estera all’Europa, dalle infrastrutture al lavoro.
Il centrodestra, per converso, ha già dimostrato di saper vincere e di essere in grado di gestire le tensioni interne senza implosioni. […]
Geografia del consenso
giorgia meloni all assemblea di confindustria foto lapresse3
Il terzo elemento è il più sottovalutato, e riguarda la geografia del consenso e la sociologia dell’opposizione. Meloni ha compiuto nel corso degli ultimi anni un’operazione che i suoi predecessori di destra non erano riusciti a completare: ha radicato il suo partito nei settori produttivi del Nord, nel ceto delle piccole e medie imprese, in quelle comunità che si sentono escluse dalla narrazione progressista e che cercano un interlocutore capace di parlare la loro lingua.
Questo radicamento è ancora solido, e la sua solidità dipende anche da un vuoto che la sinistra non riesce a colmare. Non esiste oggi, nel campo dell’opposizione, un leader capace di rivolgersi al mondo produttivo con credibilità: né la segretaria del Pd, che continua a oscillare tra vocazione urbana e welfarismo, né alleati come Movimento 5 stelle e Avs che puntano su sussidi, aumento della tassazione ed ecologismo ideologico. Sono ricette invise a gran parte del mondo imprenditoriale e dei lavoratori autonomi.
La sconfitta del referendum
GIORGIA MELONI STRETTA TRA SALVINI E TAJANI SU POLITICO
Si potrebbe opporre che il voto al referendum, e parzialmente quello amministrativo, hanno mostrato una debolezza del centrodestra al Sud. Ma è anche noto che al Meridione l’affluenza è stata particolarmente bassa e che quando salirà al voto alle politiche potrebbe produrre esiti incerti e non del tutto sfavorevoli alla destra. Ciò soprattutto se Meloni saprà inventarsi un provvedimento per il Sud da qui a quando si voterà.
La sconfitta al referendum, in definitiva, ha mostrato i limiti di Meloni come stratega. Ma la politica non si gioca solo sulle battaglie che si scelgono: si gioca anche, e soprattutto, sul campo largo che si occupa per mancanza di rivali.
E Meloni resta il punto di riferimento più probabile per le prossime elezioni politiche perché chi ha votato a destra difficilmente passerà dall’altra parte.
Per la premier oggi il problema principale è gestire i rapporti col movimento del generale Roberto Vannacci, che può sedurre una parte dell’elettorato di destra restringendo la base della maggioranza. […]
GIUSEPPE CONTE ELLY SCHLEIN CORTEO A PALERMO
giorgia meloni all assemblea di confindustria foto lapresse1
GIORGIA MELONI EMANUELE ORSINI
giorgia meloni ignazio la russa sergio mattarella parata 2 giugno foto lapresse
DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO…
BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7…
DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUN…
LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE…
FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA…
FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E…