DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH…
TE LO DO IO IL GOVERNO COESO! – VOLANO DI NUOVO STRACCI TRA TAJANI E SALVINI. QUEL MERLUZZONE DEL MINISTRO DEGLI ESTERI CONFERMA CHE IL GOVERNO ITALIANO VUOLE MANTENERE LE SANZIONI ALLA RUSSIA: “L'ITALIA È STATA TRA I PAESI PROMOTORI DELLE MISURE PER SPINGERE MOSCA A ARRIVARE A UN CESSATE IL FUOCO” – PER IL LEADER LEGHISTA INVECE “GLI STATI UNITI HANNO ALLENTATO LE SANZIONI NEI CONFRONTI DEL PETROLIO CHE ARRIVA DALLA RUSSIA E IO RITENGO CHE L'ITALIA E L'EUROPA DEBBANO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LA STESSA SCELTA PRAGMATICA” – LA REPLICA STIZZITA DI TAJANI: “È LA SUA OPINIONE, QUELLO CHE PENSO IO L'HO DETTO, NON È CHE DEVO COMMENTARE…”
Estratto dell’articolo da www.repubblica.it
matteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse
Lo stop alle sanzioni alla Russia per il petrolio suscita reazioni completamente diverse tra i componenti di governo italiani. Tajani da un lato sostiene che le sanzioni andrebbero mantenute, Salvini dall’altro è favorevole alla loro cessazione.
«Assolutamente sì. L'Italia è stata tra i Paesi promotori delle sanzioni alla Russia per spingere Mosca a arrivare a un cessate il fuoco. Anche lì vogliamo che la guerra finisca il prima possibile: siamo favorevoli a ogni iniziativa, abbiamo sostenuto l'azione americana e speriamo che i colloqui tra le due parti possano andare nella giusta direzione anche se è molto difficile, la pace è l'obiettivo finale».
Lo dice il ministro degli Esteri e leader di FI Antonio Tajani a margine di un'iniziativa del partito sul Referendum [...]
«C'è la principale potenza dell'Alleanza libera occidentale e la guida della Nato, ovverosia gli Stati Uniti che hanno allentato le sanzioni nei confronti del petrolio che arriva dalla Russia: hanno fatto una scelta pragmatica e io ritengo che l'Italia e l'Europa debbano prendere in considerazione la stessa scelta pragmatica». Così il leader della Lega Matteo Salvini parlando coi cronisti a margine di un appuntamento elettorale a un gazebo a Ponte Milvio a Roma per il referendum sulla giustizia.
«Non si tratta di essere pro-Putin non si tratta di essere pro Putin antiputin. Cioè non volere gli atleti paralimpici alle paralimpiadi non volere gli artisti russi alla biennale di Venezia non significa difendere l'Ucraina significa essere sciocchi. Quindi Trump secondo me ha fatto bene».
ANTONIO TAJANI - MATTEO SALVINI
Sempre sul tema della Biennale, Salvini aggiunge: il ministro della Cultura Alessandro Giuli «sbaglia perché la Biennale è un ente straordinario e autonomo così come sbagliava chi non voleva alcune bandiere, alcuni atleti alle paralimpiadi. Secondo me lo sport, l'arte, la cultura, la musica, il teatro, il cinema avvicinano, almeno su quello non dovrebbe esserci un conflitto».
E sulle opinioni di Salvini interviene Tajani: «Quello che penso io l'ho detto, non è che devo commentare, è la sua opinione, io rispetto tutte le idee».
matteo salvini con la maglietta di putin al parlamento europeo
MATTEO SALVINI ANTONIO TAJANI
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