ursula von der leyen e volodymyr zelensky vladimir putin

DOPO OLTRE QUATTRO ANNI DI GUERRA, L’EUROPA NON RIESCE A ESSERE UNITA SULLE SANZIONI. E PUTIN RINGRAZIA - I PAESI DELL'UE SI SPACCANO OGNI VOLTA CHE DEVONO IMPORRE SANZIONI ALLA RUSSIA - C'E' SEMPRE QUALCUNO CHE SI OPPONE: PRIMA A METTERSI DI TRAVERSO ERA IL PRIMO MINISTRO UNGHERESE ORBAN, ORA A BLOCCARE TUTTO CI PENSA LA GRECIA, CONTRARIA ALLE RESTRIZIONI NEI SERVIZI FORNITI ALLE NAVI DI MOSCA CHE TRASPORTANO GNL...

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Estratto dall’articolo di Simone Martuscelli per “la Stampa” 

Ursula von der Leyen 23

 

L'Unione europea ha due problemi riguardo alle sanzioni nei confronti della Russia per la guerra in Ucraina. Il primo è di breve termine: portare a casa il ventunesimo pacchetto di misure il più presto possibile. A bloccarlo, ad oggi, resta la contrarietà della Grecia alle restrizioni nei servizi forniti alle navi russe che trasportano Gnl verso Paesi terzi. [...] 

 

La Commissione europea aveva presentato il ventunesimo pacchetto lo scorso 9 giugno, il primo dopo la caduta di Viktor Orban in Ungheria. Il pacchetto rifletteva l'ambizione generata dal nuovo corso, coprendo infatti un ampio ventaglio di temi: anche, tra le altre cose, sanzioni verso nuovi individui (tra cui il patriarca Kirill, capo della chiesa ortodossa russa), restrizioni al commercio di pesce e un divieto di ingresso in Ue per coloro che hanno partecipato all'invasione russa. 

il patriarca kirill al giuramento di putin

 

Nel corso nei negoziati, però, molte di queste misure sono sparite o sono state ammorbidite: sparito il nome di Kirill tra i sanzionati, su richiesta della Bulgaria (con riserve anche da parte dell'Italia); via anche il ban all'import di merluzzo e altri prodotti ittici (contrari Germania e Portogallo), mentre sulle misure per gli ex combattenti russi Italia e Francia hanno chiesto e ottenuto di limitare le restrizioni solo sui visti a breve termine, misura su cui dovrebbe esserci solo un primo impegno politico.

 

Inoltre, l'Austria ha anche ottenuto di ritornare sul tema delle compensazioni nei confronti della banca Raffeisen, espropriata delle proprie operazioni in Russia, che Vienna vorrebbe ripagare tramite asset russi congelati. 

 

Atene, a quanto si apprende, avrebbe invece chiesto una deroga a tempo indeterminato per una compagnia greca: la Dynagas di proprietà del miliardario George Prokopiou, che fornisce le sue navi rompighiaccio per il trasporto del gas naturale liquefatto proveniente dall'impianto artico di Jamal, in Siberia. [...]

 

Vladimir Putin

Già la scorsa settimana un tentativo di raggiungere un'intesa era fallito a causa del veto greco, ma gli ambasciatori avevano concordato di rinviare l'aggiornamento del price cap di una settimana per dare alla Commissione europea la possibilità di preparare una valutazione in merito alle richieste di Atene, analisi che sarà sul tavolo degli ambasciatori mercoledì. 

 

Il secondo problema per l'Ue, invece, è che lo slancio di ambizione dello scorso aprile potrebbe essere già arrivato al capolinea. «Le sanzioni sono molto dolorose, e ci sono opinioni diverse su quale sia un livello di danno accettabile», afferma una fonte diplomatica a La Stampa. «Queste discussioni erano più facili da evitare quando i pacchetti venivano bloccati da Budapest», aggiunge. [...] 

SANZIONI CONTRO LA RUSSIAURSULA VON DER LEYEN VOLODYMYR ZELENSKY Ursula von der Leyen 22ursula von der leyen volodymyr zelenskyVladimir Putin tuta mimetica