LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE…
RETROSCENA - JUNCKER AMMETTE CHE LA SITUAZIONE EMA È MOLTO INGARBUGLIATA. L’OLANDA RISCHIA DI PERDERE LA SEDE DEL FARMACO E L’ANNULLAMENTO RIMETTEREBBE IN GARA TUTTI I PAESI EUROPEI - OVVIAMENTE L’ITALIA, SECONDA ARRIVATA, DICE CHE TOCCHEREBBE A MILANO. CHI PREVARRÀ TRA JUNCKER E IL PIO GENTILONI?
1. DAGOREPORT
In quel di Bruxelles il sobrio Juncker si è lasciato sfuggire con il suo principale collaboratore, il capo di gabinetto Martin Selmayr, che la situazione Ema è molto ingarbugliata. L’Olanda rischia di perderla e l’annullamento rimetterebbe in gara tutti i paesi dell’EU. Ovviamente l’Italia, seconda arrivata, dice che toccherebbe a Milano. Chi prevarrà tra Juncker e il pio Gentiloni?
2. EMA, DOMANI L’ISPEZIONE DELL’EUROPARLAMENTO LA VIA: VERIFICHEREMO SE AMSTERDAM È PRONTA
E’ un partita Milano contro Amsterdam? La risposta dell'eurodeputato Giovanni La Via è negativa: «Non c’è una contrapposizione Milano contro Amsterdam, non è una rivincita di una partita di calcio che abbiamo perso al primo tempo, si tratta semplicemente di andare a verificare se ad Amsterdam ci sono le condizioni per garantire l’operatività dell’agenzia una volta trasferita da Londra, che è il parametro fondamentale sulla base del quale prenderemo la nostra posizione sulla scelta della sede».
La Via è il deputato italiano che fa parte del gruppo del Partito popolare che ha un ruolo centrale nell’affaire dell’Agenzia europea del farmaco: è relatore per la commissione Ambiente che istruisce la proposta con la quale l’Europarlamento a marzo prenderà posizione a favore o contro la scelta del Consiglio Ue di trasferire l’Ema ad Amsterdam.
Domani guiderà la delegazione di deputati che avrà un incontro con le autorità tecniche e politiche olandesi per accertare “sul terreno”, anche attraverso una ispezione dei siti, se lo Stato olandese è in grado di garantire o meno l’operatività dell’agenzia una volta trasferita da Londra oppure questa garanzia non c’è. Il confronto si annuncia difficile e all'insegna della tensione.
Sull’argomento è intervenuto anche il presidente del Consiglio. «Nella gara per aggiudicarsi la sede dell’Ema - ha sottolineato Gentiloni - Milano è arrivata in fondo fortissima e adesso con lo stesso spirito e capacità di fare squadra, senza battute elettoralistiche, città, Regione e governo stanno lavorando, e lavoreranno nelle prossime settimane, per assicurarsi che tutto il processo sia stato condotto con correttezza e in modo trasparente. Se cosi non fosse, non sarebbe un torto solo a Milano, ma all’Italia e all’Europa».
Dal canto suo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala si aspetto che la delegazione dell’europarlamento «verifichi come stanno le cose». «Oggi - ha detto Sala - il nostro capo di gabinetto è a Bruxelles per preparare i nostri parlamentari che faranno parte della delegazione. Non chiedo nient’altro che una visita, che però vada a fondo, ma mi sembra che anche il livello di attenzione del Parlamento europeo stia salendo. Quindi ripeto: rispetto delle regole, ma massima attenzione al fatto che gli europei non siano penalizzati da questo doppio passaggio su Amsterdam che problemi ne creerà».
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