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“NON È PIU’ TEMPO PER UNA DESTRA OMEOPATICA” – EMANUELE POZZOLO, ESPULSO DA FRATELLI D’ITALIA, E’ IL PRIMO PARLAMENTARE AD ADERIRE AL PARTITO DI VANNACCI: “IN QUESTI ANNI DI GOVERNO FRATELLI D'ITALIA HA SACRIFICATO LA SPINTA RIFORMATRICE SULL'ALTARE DELLA STABILITÀ. SERVE UNA SCOSSA PER FERMARE IL SUICIDIO DEMOGRAFICO E BASTA DEMONIZZARE LA REMIGRAZIONE” – IL LEGHISTA VALDEGAMBERI: “IL CENTRODESTRA SI È APPIATTITO SULLE IDEE DEL CENTROSINISTRA. C'È UN VUOTO POLITICO CHE VANNACCI HA COLMATO. SPERAVO CHE LA LEGA POTESSE SEGUIRLO, INVECE HA PREFERITO LA LINEA ARCOBALENO DI ZAIA. VANNACCI NON HA IL DNA LEGHISTA? NON MI RISULTA CHE GENTILINI, LO SCERIFFO DI TREVISO, DICESSE COSE TANTO DIVERSE - LA DESTRA DELLA LEGA ORMAI NON È PIÙ DESTRA..."

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1 - EMANUELE POZZOLO - “INSIEME DAREMO UNA SCOSSA AL PAESE NON È IL TEMPO DI UNA DESTRA OMEOPATICA”

Estratto dell’articolo di Francesca Rivano per “la Stampa”

 

ROBERTO VANNACCI EMANUELE POZZOLO

«Questo non è il tempo per una destra omeopatica, che deve sempre chiedere scusa e cercare la legittimazione negli altri. È ora di parlar chiaro e agire di conseguenza».

 

Emanuele Pozzolo è il primo parlamentare a ufficializzare l'adesione a Futuro Nazionale, la formazione politica di Roberto Vannacci. Vercellese, eletto nelle liste di Fratelli d'Italia, è transitato nel gruppo misto dopo l'espulsione dal partito di Giorgia Meloni in seguito al suo coinvolgimento (poi sfociato in condanna di primo grado) per lo sparo di Capodanno.

 

[…] Sarete dentro o fuori la maggioranza?

«Vannacci è una personalità capace di unire la destra attorno a una piattaforma di valori comuni. Può essere il Charles de Gaulle italiano: non solo il capo di un partito, ma il punto di riferimento di una reazione improntata al buonsenso, capace di superare gli steccati ideologici del '900. Su di lui possono convergere tradizioni diverse, unite dalla schiettezza di pensiero e dalla difesa dell'interesse nazionale».

Giorgia Meloni Emanuele Pozzolo nel 2013

 

Il leader leghista Matteo Salvini lo ha liquidato come ingrato e traditore.

«Piccole fasi di risentimento che verranno superate. Futuro Nazionale non nasce con l'obiettivo di sottrarre elettori ad altre forze della coalizione, ma recuperare chi, da quelle forze politiche, non si sente più rappresentato. È l'espressione di una destra ribelle e ardita rispetto a quella omeopatica che, in tre anni e mezzo di governo, non ha inciso sui problemi del Paese».

 

E lei sarebbe per la terapia d'urto?

«È il momento storico che la richiede. Vannacci potrà anche essere una personalità divisiva, ma intercetta un ampio spazio politico e sociale scoperto. Le cose che dice sono fedeli all'idea di una destra concreta, che affronta i problemi del Paese. […] i nostri principi sono quelli, non negoziabili, di chi non ha paura ad andare contro il politicamente corretto che ammorba il dibattito politico. […] Fratelli d'Italia, in origine, era così».

emanuele pozzolo in tribunale

 

Oggi, invece?

«[…] in questi anni di governo Fratelli d'Italia ha sacrificato la propria spinta riformatrice sull'altare della stabilità. Serve una scossa su temi che restano irrisolti.Penso alla famiglia: per fermare il suicidio demografico cui va incontro il Paese non bastano misure una tantum. Fare figli deve tornare a essere conveniente anche dal punto di vista economico: detassiamo gli stipendi delle madri lavoratrici, ad esempio».

 

Su sicurezza e immigrazione non si rischia un clima da far west?

«Chi aggredisce deve sapere che il cittadino ha il diritto di difendersi senza essere trattato da colpevole. E basta demonizzare la remigrazione […]».

 

stefano valdegamberi 1

2 - STEFANO VALDEGAMBERI: “DA LEGA E FDI MI CHIAMANO PER ADERIRE LA LINEA ARCOBALENO DI ZAIA HA DELUSO”

Estratto dell’articolo di Laura Berlinghieri per “la Stampa”

 

Proselitismo in salsa veneta. Stefano Valdegamberi - il consigliere regionale leghista che ha fatto parlare di sé dopo una mozione per rendere commercializzabile la carne di nutria - potrebbe diventare la punta di diamante di Futuro Nazionale.

 

«Ci sto pensando, di norma ho tempi di reazione molto lunghi. Ma non lo escludo. Incarichi di partito, però, non li voglio» […] Campione di preferenze alle ultime regionali, la Lega voleva lasciarlo a casa ma, con un bottino di voti così, sarebbe stato un azzardo. […]

NUTRIA STEFANO VALDEGAMBERI

 

E quindi seguirà Vannacci?

«Non lo so, rimango aperto a tutte le possibilità».

 

Sembra molto più di un "ci penso"...

«Il centrodestra si è appiattito sulle idee del centrosinistra. C'è un vuoto politico che Vannacci, da persona intelligente, ha colmato. Io ho le sue stesse idee. Speravo che la Lega potesse seguirlo, invece ha preferito la linea arcobaleno di Zaia. Per ora sto nella Lega, ma farò le mie valutazioni».

 

Come?

«Chiederò chiarimenti al partito. Voglio capire se gli ideali della Lega sono quelli di sempre, o se ha cambiato i suoi valori di riferimento […]».

stefano valdegamberi 4

 

[…] Ci sarà un travaso, dalla Lega al nuovo movimento?

«Quello che posso dire è che sono due giorni che vengo bombardato di telefonate da parte di tanti - soprattutto FdI, ma anche diversi leghisti - che mi chiedono come aderire. Gente che vuole darsi da fare».

 

[…] L'identikit?

«Per la maggior parte sono militanti, ma c'è anche qualche figura istituzionale con un passato di un certo peso. Persone che non si riconoscono più in questa destra, a proposito di temi etici, politica estera, politica economica».

 

Roberto Vannacci Stefano Valdegamberi

[…] Luca Zaia ha detto che Vannacci è stato irriconoscente verso la Lega.

«Non vedo perché. Vannacci ha acquisito popolarità grazie alla Lega, ma la Lega ha preso mezzo milione di voti grazie a Vannacci: è stato un accordo elettorale win-win. Piuttosto, ricordo a Zaia i continui attacchi, anche da parte sua, che il generale è stato costretto a subire per mesi».

 

Altra contestazione: Vannacci non avrebbe il dna leghista.

«Non mi risulta che Gentilini, lo sceriffo di Treviso, dicesse cose tanto diverse da quelle che dice oggi Vannacci».

Roberto Vannacci Stefano Valdegamberi

 

Quale futuro, per il partito del generale?

«Dipende. La destra della Lega ormai non è più destra. E gli elettori sono alla disperata ricerca di qualcuno che interpreti il loro pensiero […]». […]