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“GIORGIA MELONI SULL’IRAN MI PARE TOTALMENTE AFONA. CIASCUN LEADER EUROPEO HA VOLUTO DIRE LA SUA. MENTRE LEI NON SI È PRESENTATA ALL’INFORMATIVA ALLA CAMERA” – LA STORICA LEADER RADICALE EMMA BONINO, EX MINISTRA DEGLI ESTERI, INFILZA LA DUCETTA E METTE IN EVIDENZA LA “DISSONANZA” DI VOCI DEL SUO STESSO GOVERNO – TRUMP? STA CHIARAMENTE TENTANDO DI RIDISEGNARE GLI EQUILIBRI GEOPOLITICI MONDIALI PER TRARNE VANTAGGIO. L’UNICA OPPORTUNITÀ PER NOI EUROPEI È…”

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Estratti da open.online

 

emma bonino

«La presidente Meloni mi pare totalmente afona. Ciascun leader europeo ha voluto dire la sua. Mentre lei non si è presentata all’informativa alla Camera dell’altro ieri. Ma ha anticipato di ben una settimana le comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo.

 

Per non parlare della dissonanza di voci del suo stesso governo». In un’intervista a La Repubblica Emma Bonino, già Commissaria europea ed ex ministra degli Esteri, critica il governo e la premier sulla guerra tra Usa, Israele e Iran.

 

L’obiettivo giuridico

«Noi abbiamo un obbligo giuridico rispetto alla difesa degli altri Stati membri dell’Unione europea sulla base del Trattato di Lisbona. Così come lo abbiamo coi partner sotto il cappello della Nato. Almeno per quanto riguarda la difesa. Se si tratta però di altro tipo di operazioni serve rispettare il dettato costituzionale e il relativo e necessario passaggio parlamentare», sostiene Bonino.

GIORGIA MELONI - FOTO di Luca Santese e Marco P.Valli - Cesura

 

La quale poi fa notare che «il Mediterraneo e il Medio Oriente sono aree molto esplosive. Mercoledì sera sono andata a dormire che i Paesi direttamente coinvolti erano dieci, l’indomani leggevo del coinvolgimento di Cipro e Turchia. E il conflitto potrebbe allargarsi all’Africa. Ora, più che mai, non si possono avere interventi circoscritti o lampo, per così dire. Date le tecnologie coinvolte e gli interessi in gioco in quell’area non è prevedibile quanto possa estendersi il conflitto».

 

 

Trump e Meloni

Sugli obiettivi di Trump Bonino aggiunge: «Sta chiaramente tentando di ridisegnare gli equilibri geopolitici mondiali per trarne vantaggio. L’unica opportunità per noi europei – conclude – è un rilancio del progetto federale europeo. Su questo obiettivo come Più Europa abbiamo deciso di convocare una convention per gli Stati Uniti d’Europa il 28 marzo a Roma».

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