DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE…
IL BLUES NON DIMENTICA – IL MITICO BUDDY GUY TRA POCHI MESI AVRÀ NOVANT’ANNI MA È PIÙ VIVO DI TUTTI I RAPPER VENTENNI: LO STORICO CHITARRISTA DELLA BAND DI MUDDY WATERS, RINVIGORITO DALLA PARTECIPAZIONE AL FILM “SINNERS” (CANDIDATO A 16 OSCAR), È TORNATO CON UN NUOVO CLAMOROSO DISCO, “AIN’T DONE WITH THE BLUES”, NON HO FINITO CON IL BLUES). E UNA CANZONE CHE È UN INNO/EPITAFFIO: “I DON’T FORGET”, IO NON DIMENTICO… - VIDEO
I Don't Forget A 90 anni Buddy Guy non ha chiuso con il blues
Giuseppe Videtti per “il Venerdì di Repubblica”
Questa è per non dimenticare, da chi non vuole e non può dimenticare, abbastanza vecchio da poter affermare: I Don't Forget. Fra pochi mesi Buddy Guy avrà novant'anni, è una leggenda del blues elettrico, storico chitarrista della band di Muddy Waters, nove Grammy Award (l'ultimo arrivato un mese fa per il recente capolavoro Ain't Done With the Blues), rinvigorito dalla partecipazione al film Sinners (in odore di molti Oscar), in cui interpreta un vecchio mezzadro del Sud aspirante musicista (esattamente la storia della sua vita – il film è ambientato nel 1932 e lui è nato nel '36), con tutti i diavoli e i vampiri che il blues si trascina dietro dai tempi di Robert Johnson.
Ai succhiasangue bianchi, quelli che sul blues hanno costruito carriere e imperi economici, Buddy Guy è sopravvissuto con dignità: da adolescente che si piagava le mani nei campi di cotone della Louisiana (per 2,5 dollari ogni 50 kg di raccolto) a eminenza grigia di un genere senza il quale non avemmo avuto né Elvis né Beatles né Stones né Zeppelin né Clapton – in sintesi, niente R&R.
Ormai unico sopravvissuto di una gloriosa generazione di bluesmen (il più espressionista della scuola di Chicago), dice la sua su questi anni tra #blacklivesmatter e il secondo mandato di Trump. Il testo di I Don't Forget (Io non dimentico) parla chiaro e forte: "Chiamatemi pazzo / Mi hanno detto di peggio / Buddy Guy ricorda / Il dolore non smette di far male / Voi direte / Che i giorni della schiavitù sono finiti / Ma questo non cancella / Anni e anni di torti subiti / Non dimentico la storia della mia gente / I miei ricordi sono pieni di ferite / Non dimentico ciò che ho visto / È stampato nella mia mente / La piscina / In cui non eravamo ammessi / Qualcuno aveva paura / Che a contatto con noi diventasse nero / Insultati / All'ingresso / Non vi vogliamo, dicevano / E non fatevi più vedere / L'insegna / Sulla porta del bagno / Dovevo pisciare fuori / O dietro il negozio / Io non dimentico / Io non posso dimenticare".
Scolpito nel titolo, che potrebbe essere il suo epitaffio, Buddy Guy testimonia di non aver ancora chiuso con il Blues. Perché il razzismo striscia ancora tra noi.
DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE…
DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS,…
DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È…
FLASH! - SVEGLI QUESTI TECH-BROS: IN PIENA QUARESIMA PETER THIEL, Il PADRINO DELLA PAYPAL MAFIA…
DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE…
FLASH – TRUMP HA UN “BIBI” SITTER CHE LO TIENE PER LE PALLE? COME RIESCE NETANYAHU A CONVINCERE IL…