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EUROPA, SVEGLIA! LA NATO FARÀ PRESSIONE SUI PRODUTTORI DI ARMI DEL VECCHIO CONTINENTE PER INCREMENTARE INVESTIMENTI E PRODUZIONE – AI BIG DELLA DIVESA UE, RTA CUI LEONARDO, MBDA E LA TEDESCA RHEINMETALL, È STATO CHIESTO DI ACCELERARE SULLA DIFESA AEREA E I MISSILI A LUNGO RAGGIO. L’OBIETTIVO NON È TANTO ESSERE PRONTI A UN ATTACCO DI PUTIN, QUANTO PIUTTOSTO NON SCONTENTARE TRUMP – IL TYCOON HA MINACCIATO DI FAR RITIRARE GLI USA DALL’ALLEANZA ATLANTICA (SAREBBE LA FINE DELLA NATO) SE GLI EUROPEI NON SI DANNO UNA MOSSA. A UN ANNO DALLA PROMESSA DI INVESTIRE IL 5% DEL PIL IN DIFESA, QUASI NESSUNO HA MANTENUTO L’IMPEGNO...
MARK RUTTE DONALD TRUMP - STUDIO OVALE
Ft, 'verso pressing Nato su produttori armi europei, facciano di più'
(ANSA) - La Nato farà pressione sui produttori di armi europei affinché incrementino gli investimenti e la produzione. Lo scrive il Financial Times. Il capo dell'Alleanza atlantica Mark Rutte, secondo quanto risulta al quotidiano economico, incontrerà i gruppi della difesa a Bruxelles la prossima settimana.
Alla riunione, secondo il Ft, sono attesi molti tra i principali gruppi europei della difesa, tra cui Rheinmetall, Safran, Airbus, Saab, Mbda e Leonardo. Alle aziende è stato chiesto di indicare i principali investimenti e la capacità di aumentare la produzione, con particolare attenzione alla difesa aerea e ai missili a lungo raggio.
L'obiettivo, scrive il quotidiano, è arrivare al vertice Nato di Ankara di luglio con annunci concreti sull'espansione industriale europea, anche per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti. Rutte, riferiscono fonti citate dal Ft, vuole che le aziende investano rapidamente senza attendere nuovi ordini governativi di ampia portata.
Tra i nodi sul tavolo ci sono anche l'approvvigionamento di materie prime critiche, il rafforzamento delle catene di fornitura e la riduzione della dipendenza da componenti cinesi e taiwanesi.
Un funzionario Nato ha ricordato al quotidiano che il segretario generale incontra regolarmente industria e istituzioni finanziarie dell'Alleanza per incoraggiare "l'aumento della produzione, dell'innovazione e degli investimenti".
Al vertice Nato dello scorso anno all'Aia, i membri hanno approvato la richiesta di Trump di aumentare la spesa per la difesa al 5% del Pil. Concentrare l'incontro di Ankara sugli accordi per la fornitura di armi dimostrerebbe l'impatto di tale annuncio e consentirebbe a Trump di rivendicarne il merito, hanno affermato al Financial Times funzionari informati sui preparativi.
la presenza militare americana in europa
Se gli alleati europei della Nato raggiungessero l'obiettivo di spesa del 5%, ciò equivarrebbe a un aumento complessivo di 1.000 miliardi di dollari (pari a circa 860 miliardi di euro) nella spesa annua per la difesa nel 2035 rispetto al 2024, stima il quotidiano.
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