DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI…
FINALMENTE PETER THIEL CI SVELA IL SEGRETO DI PULCINELLA: L’ANTICRISTO NON È UNA FIGURA RELIGIOSA O MITOLOGICA MA È…"UN POLITICO" – IL CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA NON FA IL NOME DEL PRESIDENTE CINESE, MA CI GIRA INTORNO: “XI JINPING È SESSISTA E RAZZISTA, QUALCUNO PENSA SIA LA REINCARNAZIONE DI HITLER”. DETTO DA UNO CHE FA AFFARI VENDENDO ARMI A TUTTI I PAESI DEL MONDO, INCLUSO IL GIAPPONE, (GRANDE NEMICO DI PECHINO) FA RIDERE: “BILL GATES È COME DR JEKILL E MR HYDE, IN PUBBLICO È COSÌ UNA BRAVA PERSONA, MA IN PRIVATO È UN TORRENTE DI PAROLACCE..."
DAGOREPORT - ARRIVA A ROMA IL MARZIANO PETER THIEL, CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA? ESTICAZZI! - NELLA CITTA' DEI PAPI, DI GIULIO CESARE E DI NERONE, LA STORIA SE NE FOTTE DELLA CRONACA DEI THIEL E DEI MUSK - IN GIRO PER IL MONDO, IL GURU DI "PALANTIR" È STATO ACCOLTO DA PREMIER, MINISTRI, ALTI FUNZIONARI. SBARCA A ROMA E SI RITROVA QUATTRO SCAPPATI DI CASA - AL SECONDO GIORNO DI CONFERENZE, LA PLATEA S'È SVUOTATA IN PESO E QUANTITÀ: I POCHI "PINGUINI" ROMANI SUPERSTITI SONO USCITI FRASTRONATI DALLA NOIA – CERTO, TANTA SORPRESA...SORPRENDE: BASTAVA LEGGERE UN QUALUNQUE INTERVENTO DI THIEL PER CAPIRE CHE IL PIPPONE SULL’ANTICRISTO NON E' LETTERALE, DUNQUE RELIGIOSA O BIBLICA, MA E' UNO STRUMENTO DI MARKETING, UNA PARACULATA PER DARE DIGNITÀ FILOSOFICA ALLA SFIDA USA VS CINA E ALLA SOPRAVVIVENZA DELL'OCCIDENTE (E DEI SUOI BUSINESS) – SE IL MARZIANO DI FLAIANO VIENE SFANCULATO DAI ROMANI DOPO UNA SETTIMANA, PER L’ALGIDO E ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA DI JD VANCE IL "VAFFANCULO" E' ARRIVATO DOPO 24 ORE....
L’ANTICRISTO DI THIEL: “XI JINPING RAZZISTA È HITLER REINCARNATO. MUSK ODIA GATES”
Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per "la Stampa"
Eccitazione in sala, piccoli mormorii, sguardi pieni di attesa. «L'Anticristo è un politico», sentenzia Peter Thiel. Sembra arrivato il momento che tutti gli ospiti seduti nella sala di Palazzo Taverna aspettano da domenica. Lo dirà, lo sta per dire, pensano: dirà chi simbolicamente incarna oggi i caratteri del nemico del progresso. E invece no. Ci si avvicina, delinea un identikit, dissemina indizi, gira intorno a un sospetto che lascia aleggiare sulla platea e che gli invitati si porteranno a casa ancora per una notte.
XI JINPING - DISCORSO DI FINE ANNO 2025
Nella terza lezione romana, il miliardario fondatore di PayPal e Palantir - che sul palco viene presentato come «imprenditore intellettuale tedesco americano» - fa emergere definitivamente le proprie convinzioni politiche, in perfetta coerenza con Donald Trump e i suoi uomini.
«Xi Jinping è sessista e razzista. Qualcuno pensa sia la reincarnazione di Hitler». Frasi che […] Hanno un peso specifico enorme perché pronunciate da un imprenditore che ha sponsorizzato Trump, lo consiglia, che ha introdotto uomini delle sue aziende nell'Amministrazione americana, che ha finanziato la carriera politica del vicepresidente JD Vance, e che fornisce Pentagono e Cia di raffinatissimi strumenti di intelligence a uso militare.
La Cina è l'avversario strategico degli Stati Uniti, il suo presidente Xi ha lanciato la sfida all'Occidente.
In gioco c'è l'egemonia globale ed è significativo che Thiel faccia queste considerazioni proprio nelle ore in cui Trump ha chiesto a Xi di posticipare il vertice previsto per il 31 marzo, alla luce degli scenari sempre più incerti della guerra in Iran e con lo Stretto di Hormuz ancora sbarrato, sul quale il presidente americano ha provato - inutilmente - a chiedere una mano a Pechino.
Non solo. Appena dieci giorni fa Thiel è volato a Tokyo, per incontrare la premier giapponese Sanae Takaichi, la leader che sin dall'inizio del suo mandato ha alzato il livello dello scontro diplomatico con Xi Jinping e con lei verosimilmente ha parlato dei software di Palantir, già utilizzati in Giappone.
[…] Il ragionamento che arriva a Xi parte da più lontano. Questa volta in sala fa più freddo. Le finestre sono spalancate, perché Thiel si è lamentato del caldo.
Parla di due colleghi. Il primo è Elon Musk, fondatore di Tesla e padrone di Space X, suo ex socio in PayPal e come lui cooptato da Trump, prima che il rapporto con il presidente Usa deragliasse.
barbara carfagna a palazzo taverna per la conferenza di peter thiel
Thiel condivide con Musk il principio alla base della visione tecnocratica della destra libertaria, con qualche importante differenza (Thiel è molto più radicale e teoreticamente più robusto del sudafricano).
Il secondo è Bill Gates, inventore di Microsoft, filantropo molto amato dal mondo liberal. «Musk odia Gates - racconta Thiel -. Bill è come Dr Jekill e Mr Hyde, in pubblico è così una brava persona, ma in privato - e io l'ho visto di recente - è un torrente di parolacce. Sta cercando di prendere il Nobel. Ma se state pensando che anche lui sia un Anticristo, per me non lo è. L'Anticristo è un politico».
Tutto quello che dirà successivamente su Xi porta a pensare che abbia individuato nel presidente cinese l'Anticristo degli Anticristi. Ma non lo dice. Come promesso, dovrebbe svelarlo solo nell'ultima delle quattro lezioni previste, cioè oggi.
Thiel confessa di non voler fare politica attiva. «Sono una personalità carismatica ma non saprei come vincere le elezioni. E comunque non voglio». Di certo, ha le idee molto chiare su quale sia il proprio schieramento.
Facendo un piccolo salto indietro, durante la prima lezione, domenica scorsa, il guru della tecnodestra ha sostenuto: «Sospetto che un gruppo di stampo europeo, per certi versi di centro-sinistra, pensi che uno come Netanyahu sia un criminale squilibrato e che Trump sia un dodo che si fa ingannare da lui. Io non sono esattamente d'accordo».
BENJAMIN NETANYAHU REGALA UNA COLOMBA DORO A DONALD TRUMP
Per Thiel anche a destra non tutti hanno capito la minaccia posta dall'Anticristo: «Ai conservatori sociali che si stanno muovendo in una direzione leggermente anti-scientifica e anti-tecnologica, dico che siete molto più patetici della sinistra di Hollywood» quella che «ama i film sull'apocalisse climatica dovuta alla sovrappopolazione».
[...] Dedica un omaggio a papa Bendetto XVI, «uno dei dieci pensatori più grandi del nostro tempo, forse il più grande».
Parla di Cristo e fa un parallelismo con Alessandro Magno, entrambi morti a 33 anni, soffermandosi su questo numero.
Poi provocatoriamente sventola una banconota e chiede: «Perché i soldi hanno questo potere. Chi vuole questa banconota?».
Si alzano tante mani e lui la regala ad Alberto Garzoni, il presidente dell'Associazione Vincenzo Gioberti che ha organizzato le conferenze, seduto in prima fila.
E allora chi è Peter Thiel? Un visionario? Un messia del Nuovo Mondo? Un imbroglione? Un ex studente di Stanford diventato un riccone annoiato? O più semplicemente è uno che sa fare business, perché ha imparato la prima regola del venditore: fai credere che quello che stai vendendo sia la cosa più importante del mondo.
striscione contro peter thiel a roma
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bill gates con una ragazza
bill gates sull isola di jeffrey epstein
la mail in cui Jeffrey Epstein sostiene che bill gates ha contratto una malattia sessualmente trasmissibile
Luca Ciarrocca - L’anima nera della Silicon Valley - La vera storia di Peter Thiel
PETER THIEL DA RAGAZZO
daniele capezzone a palazzo taverna per la conferenza di peter thiel
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