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"LA SANITÀ PUBBLICA È UNO DEI SISTEMI UNIVERSALISTICI DI MAGGIOR VALORE” - A FIRENZE SERGIO MATTARELLA RIBADISCE CHE IL DIRITTO ALLA SALUTE E' UN CARDINE DELLA DEMOCRAZIA: "BISOGNA GARANTIRE CHE I CAMBIAMENTI MIGLIORINO LA QUALITÀ DEI SERVIZI EROGATI” - IL PRESIDENTE RICORDA ALLE FORZE POLITICHE L’URGENZA DI IMPORRE REGOLE NAZIONALI E COMUNITARIE PER QUELLA TECNOLOGIA “STRAORDINARIA” CHE È L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: "NON PREVALGANO USI IMPROPRI E INCONTROLLATI” (TRA I QUALI LE FAKE NEWS CHE AVVELENANO LA CAMPAGNA ELETTORALE)

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Estratto dell’articolo di Monica Guerzoni per il "Corriere della Sera"

 

Sergio Mattarella 31

Nel capoluogo toscano Sergio Mattarella arriva (come sempre) in treno. Accolto a Palazzo Vecchio dalla sindaca Sara Funaro, il presidente apre il Festival delle Regioni parlando del rischio che le fake news inquinino il dibattito pubblico e delle sorti del servizio sanitario nazionale: un campo di «assoluta priorità», da preservare e sviluppare.

 

È il presidente del Friuli-Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a introdurre il tema di «uno dei grandi patrimoni della Repubblica», con un monito alla politica e alle istituzioni: «Il diritto alla salute non può diventare terreno di scontro quotidiano», la sanità «non si governa con la paura elettorale». Mattarella rilancia Fedriga ribadendo che la sanità pubblica è «uno dei sistemi universalistici di maggior valore», poi ricorda i 15,6 miliardi di finanziamenti del Pnrr per la sanità. Oltre alle luci, il capo dello Stato lascia intravedere le ombre. La pandemia ha mostrato i limiti del servizio sanitario.

ospedale - sanita pubblica

 

Il Pnrr ha consentito alle Regioni di avviare un adeguamento organizzativo «significativo», ma adesso bisogna «garantire che le innovazioni si consolidino e che i cambiamenti migliorino effettivamente la qualità dei servizi erogati» (…)

 

E alla politica, che litiga in vista delle urne, raccomanda «l’unità di intenti, la proficua collaborazione, il perseguimento di obiettivi condivisi». Uno di questi è l’urgenza di imporre regole nazionali e comunitarie per quella tecnologia «straordinaria» che è l’intelligenza artificiale. Non dobbiamo averne paura, ma è urgente agire «con efficacia affinché non prevalgano usi impropri e incontrollati». Non possiamo restare spettatori del «potere computazionale», perché in gioco ci sono «i valori fondativi della centralità della vita umana e della nostra democrazia» (…)

SANITA PUBBLICA - CARENZA DI MEDICI E INFERMIERI