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LA RIVOLUZIONE PARTE DALL’INFORMAZIONE – DOPO LA CLAMOROSA VITTORIA DEL MOVIMENTO DEGLI STUDENTI IN SERBIA, UN GRUPPO DI “CITTADINI” HA FATTO IRRUZIONE NELLA SEDE DELLA TV NAZIONALE, CHE IN QUESTI ANNI HA FATTO DA GRANCASSA AL PRESIDENTE ALEKSANDER VUCIC, E HA URLATO CONTRO I GIORNALISTI PRONI AL POTERE: “CHIEDETE SCUSA PER LE MENZOGNE CHE AVETE RACCONTATO” (SERVIREBBE ANCHE IN ITALIA UNA STRIGLIATA AI GIORNALISTI PRONI AL POTENTE DI TURNO) – CAMBIERÀ DAVVERO QUALCOSA NEL PAESE BALCANICO? IL CARDIOLOGO CAPOLISTA DEL “PARTITO” GIOVANILE, ILIJA SRDANOVIC, PROMETTE DI COMBATTERE LA CORRUZIONE E UN REFERENDUM SULL’INGRESSO NELL’UE. MA NON RICONOSCE L’INDIPENDENZA DEL KOSOVO (“È SERBIA”) E SULLA RUSSIA HA UNA POSIZIONE UN PO’ AMBIGUA (E TE PAREVA: BELGRADO È UNA DELLE SPINE DI PUTIN SUL FIANCO DELL’UE)

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CITTADINI IRROMPONO IN SEDE TV SERBA FILO-GOVERNATIVA, 'CHIEDETE SCUSA ALLA GENTE'

ilija srdanovic, cardiologo capolista del partito degli studenti

(ANSA) - Alcuni "cittadini" hanno fatto irriuzione a Belgrado nella sede dell'emittete Tv Informar, molto schierata in favore di Vucic e dell'Sns, e hanno urlato ai redattori e al direttore che dovrebbero "chiedere scusa" al popolo serbo per le "menzogne" raccontate.

 

Lo si legge si media indipendenti N1 e Danas, mentre Informer ha sospeso le trasmissioni e mostra un 'loop' di filmato con l'alterco all'interno della sede e mostra persone radunate sotto, in strada.

 

N1 scrive che i "cittadini" erano stati invitati sotto la sede della Tv da Dijana Hrka, madre di una delle vittime del crollo alla stazione di Novi Sad del 2024, che aveva accettato di essere intervistata, ma aveva in precedenza sempre rifiutato per non essere umiliata e bistrattata, come, si accusa, è nello stile da 'tabloid d'assalto' di Informer.

proteste del partito degli studenti in serbia

 

IL MOVIMENTO STUDENTESCO SERBO TORNA IN PIAZZA, GRANDE PARTY PER LA VITTORIA

(ANSA) - Decina di migliaia di persone sono tornate questa sera dalle 19 per celebrare la vittoria alle elezioni della Studentska Lista in piazza Slavija, nel centro di Belgrado, nella quale il 22 ottobre è stati tenuto il grande comizio elettorale di chiusura e dove la scorsa notte si è festeggiato.

 

Sul palco un dj fa ballare la folla fra fuochi d'artificio, mentre un'analogo festeggiamento è in corso anche a Novi Sad, la città universitaria dove è iniziata la protesta studentesca due anni fa.

 

PROTESTE STUDENTI IN SERBIA

IL CARDIOLOGO CHE HA GUIDATO L’ONDA DEGLI STUDENTI: «PRIMA LA LOTTA AI CORROTTI». UN’INCOGNITA I PIANI DI SRDANOVIC. L’AMBIGUITÀ SU MOSCA

Estratto dell'articolo di Irene Soave per il “Corriere della Sera”

 

Il simbolo della lista degli studenti è un cuore che sorride, con lo slogan «pumpaj!», «pompa!». Sembra un’investitura: il capolista, Ilija Srdanovic, è un cardiologo. Insiste di essere solo il primo candidato dei 250 della lista elettorale, un primus inter pares , e ripete a ogni intervista che anche il capo di un governo è solo uno tra 6,7 milioni di serbi; e che non smetterà mai di fare il dottore.

 

festeggiamenti per la vittoria del partito degli studenti in serbia

Detesta, dice, «i culti della personalità» (il riferimento è ai quattordici anni di Vucic). Insegna medicina d’urgenza al policlinico universitario di Novi Sad. Il suo nome, però, resta il più pronunciato da chi tenta di prevedere chi il movimento a-personalistico degli Studenti sceglierà come premier. Domenica sera, tra le grida di «Pumpaj», «Pumpaj» nel quartier generale degli Studenti a Belgrado, è stato il primo anche a commentare: «La Serbia ha finito di avere un tiranno».

 

[…] Da ieri analisti e giornalisti di tutta Europa setacciano le interviste e i comizi di Srdanovic per capire come il nuovo governo potrebbe posizionarsi sui dossier di maggiore interesse. E non tutto quel che Srdanovic dice può suonare rassicurante a Bruxelles.

 

PROTESTE STUDENTI IN SERBIA

Sull’adesione alla Ue, rallentata da diversi ostacoli come la scarsa collaborazione delle autorità serbe col tribunale dell’Aia, Srdanovic insiste che sono prima necessarie le riforme interne, e che i capitoli a cui è più urgente adeguarsi — prima, insiste, di chiedere ai serbi con un referendum se sono sempre dell’idea di entrarci, in Europa — sono il 23 e il 24: Stato di diritto, anticorruzione.

 

Per aderire alla Ue la Serbia dovrebbe del resto anche normalizzare le relazioni col Kosovo. Cioè riconoscerne l’indipendenza. E invece Srdanovic dice al quotidiano progressista Danas che «abbiamo organizzato una biciclettata della Costituzione, l’abbiamo portata in giro per tutto il Paese. E nella Costituzione c’è scritto che il Kosovo è Serbia. Cercheremo di agevolare la vita ai serbi di Kosovo».

 

proteste del partito degli studenti in serbia

Altri membri della lista, nei comizi, hanno descritto il Kosovo come «una provincia serba temporaneamente occupata», che potrebbe tornare serba con la diplomazia. Sulla Russia, infine, ha due posizioni: alla Bbc in serbo ha ricordato che «la Russia è un grande Paese, influente nel mondo. Noi dipendiamo in misura considerevole dalla cooperazione energetica con loro» e «il bene dei serbi viene prima di tutto». In ogni caso, ripete spesso, «un dibattito nazionale informato su questo argomento sarà possibile quando riavremo lo Stato di diritto e i media liberi». E non c’è una sua intervista in cui condanni l’aggressione russa all’Ucraina. […]

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