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Paolo Colonnello per “la Stampa”
La decisione dell'ex presidente della Fondazione Maugeri di Pavia di patteggiare una condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione per corruzione e associazione per delinquere, oltreché per reati fiscali, riverbera direttamente sul processo in corso per lo scandalo della sanità che vede tra gli imputati, oltre agli ex mediatori Pierangelo Daccó e Antonio Simone, l' ex presidente della Regione e attuale senatore Ncd, Roberto Formigoni.
UMBERTO MAUGERI E COSTANTINO PASSERINO jpeg
Lo stesso Formigoni che, nell' ultima udienza, davanti ai giornalisti si era paragonato a Maradona: «Se oltre a far funzionare quella che, secondo le classifiche, è la migliore sanità in Italia, avessi, come mi viene imputato, anche favorito la corruzione, allora sarei stato Maradona...».
Ma per il "Maradona de' noantri" il problema è che Maugeri, accettando una condanna per gli identici capi d' accusa e risarcendo ben 3 milioni e 850 mila euro, è come se implicitamente ammettesse la sostanza delle accuse della Procura: la Fondazione Maugeri pagò almeno 60 milioni di euro in tangenti ai Dioscuri ciellini Simone & Daccò considerati dai pm i mandatari proprio di Formigoni, il quale beneficiò dell' ingente somma di denaro almeno per 8 milioni facendosi in parte finanziare la campagna elettorale, pagare lussuose vacanze, utilizzando a suo piacimento uno yacht ormeggiato a Lavagna e attraverso l' acquisto di una villa in Sardegna intestata al suo ex segretario.
Maugeri ha patteggiato la condanna ieri mattina davanti al gup Carlo Ottone De Marchi insieme ad altri due imputati, i consulenti della Fondazione Claudio Massimo (2 anni e 8 mesi) e Gianfranco Mozzali (2 anni e 6 mesi), i cui risarcimenti portano il «bottino» complessivo della procura a oltre 5 milioni e mezzo di euro.
Stralciata, invece, la posizione dell' intermediario Sandro Fenyo perché non si è raggiunto un accordo sull' entità della pena e del risarcimento.
La posizione di Maugeri - che nel corso delle indagini aveva ammesso le tangenti in cambio di delibere regionali favorevoli alla struttura sanitaria pavese - e degli altri 3 indagati, era stata separata già nel maggio 2013. Nell' aprile 2014 avevano patteggiato pene fino a 2 anni e 4 mesi anche due fiduciari del presunto «sistema» che avrebbe permesso di dirottare all' estero soldi per creare fondi neri: Gianfranco Parricchi, fiduciario dell' ex direttore amministrativo della Maugeri, Costantino Passerino, e Paolo Mondia, anche lui fiduciario di Passerino.
PIERANGELO DACCO'
Roberto Formigoni ospite a bordo dello yacht di Piero Dacco
FORMIGONI SULLO YACHT DI PIERO DACCO
formigoni in vacanza
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