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Alberto Mattioli per La Stampa.it
Per scoprire i segreti militari francesi non occorrono né Mata Hari come ieri né i satelliti spia come oggi: basta cliccare Wikipedia. O almeno è quel che si evince dall'incredibile polemica fra l'enciclopedia fai-da-te su Internet e la Dcri, alias la Direction Centrale du Renseignement Intérieur, insomma il controspionaggio civile. Oggetto: la «voce» di Wikipedia sulla stazione radio militare di Pierre-sur-Haute, 30 ettari altamente protetti sui monti del Massiccio centrale da cui passano le comunicazioni dell'Armée.
Per la verità , la pagina è lì dal 24 luglio 2009 senza che nessuno ci avesse mai fatto caso. Finché, il 4 marzo, la Dcri ha contattato in America la Wikimedia Foundation, che possiede i server che ospitano Wikipedia, chiedendo la soppressione dell'articolo che conteneva «informazioni classificate sull'organizzazione della componente nucleare della difesa nazionale» e violava il Codice penale francese.
Per la precisione, l'articolo 413-10. Quelli di Wikimedia sono caduti dalle nuvole: «Il contenuto dell'articolo - recita il loro comunicato - è in gran parte basato su un video liberamente disponibile nel quale il maggiore Jeansac, capo della stazione militare, concede una dettagliata intervista a un giornalista e gli fa visitare le installazioni».
Fine del primo round. Il secondo comincia quando la Dcri contatta Rémi Mathis, presidente dell'Associazione Wikimedia-Francia. Nuova richiesta di censurare l'articolo e nuovo rifiuto, perché Mathis ri-rimanda gli 007 francesi alla Fondazione. Ma la Dcri non molla e giovedì scorso inizia il terzo round. Mathis viene convocato e messo di fronte a una vera «force de frappe»: o cancellare la pagina, e subito, o l'arresto. Così «minacciato», scrive la Fondazione, Mathis cancella.
Il resto è una battaglia di comunicazione. Il ministero degli Interni, da cui dipende la Dcri, sostiene di non aver minacciato nessuno. Ma, «su domanda della Procura e sotto controllo dell'autorità giudiziaria», di aver semplicemente avvisato l'uomo di Wikipedia di quel che rischiava: «In uno Stato di diritto, non si può assimilare una procedura giudiziaria a una minaccia». Wikimedia Francia contrattacca chiedendo retoricamente: «La Dcri non possiede l'arsenale giuridico necessario per far rispettare il segreto militare con metodi meno brutali?».
Fin qui la polemica. Meno surreale ma più significativo il suo risultato. à infatti scattato subito il ben noto «effetto Streisland», che la stessa Wikipedia definisce «un fenomeno Internet che si manifesta con l'aumento della diffusione di informazioni per il semplice fatto di essere state oggetto di un tentativo di censura».
Così, l'articolo rimosso è stato rimesso in rete da un volontario svizzero, quindi al riparo dalle folgori della polizia francese, è stato tradotto in inglese e in tedesco e risulta uno dei più consultati degli ultimi giorni. A parte tutto, una domandina sorge spontanea: come mai i segreti nucleari francesi sono a portata di clic?
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