renato schifani ignazio la russa

IL FUTURO DI SCHIFANI È NELLE MANI DI ‘GNAZIO LA RUSSA – LA RICANDIDATURA DEL GOVERNATORE SICILIANO, FORZISTA, DIPENDE (DI NUOVO) DA FRATELLI D’ITALIA: NEL 2022 IL KINGMAKER FU IGNAZIO LA RUSSA. LE SCELTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SUL RIMPASTO DI GIUNTA LASCIANO POCHI DUBBI: LA SOPRAVVIVENZA POLITICA POGGIA SU SPONDE ESTERNE E NON SUL SOSTEGNO DEL SUO PARTITO. E INFATTI PER VEDERE COMPIUTO IL RICAMBIO TRA GLI ASSESSORI SI SONO DOVUTI ATTENDERE I TEMPI DELLA FIAMMA, E IL VIA LIBERA È GIUNTO SOLO DOPO LO SBARCO NELLA REGIONE DI ARIANNA MELONI E GIOVANNI DONZELLI…

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Estratto dell’articolo di Ettore Bellavia per https://www.policymakermag.it/

 

renato schifani toto cuffaro

L’ambizione della vigilia era tirare l’esecutivo siciliano finalmente fuori dall’impasse in cui versa da mesi, riempire le caselle rimaste vuote e impostare la rotta per le prossime amministrative.

 

Ma sono in molti a esser rimasti scontenti delle scelte di Renato Schifani.

 

Il presidente della Regione sarà riuscito nell’intento di compattare i suoi? Il timore è che, alla fine, le fila dei franchi tiratori del governo regionale si siano ingrossate e l’equilibrio nella maggioranza sia rimasto precario, se non addirittura peggiorato.

 

RENATO SCHIFANI IGNAZIO LA RUSSA

[…] Ma il pasticcio vero e proprio rischia di essere la nomina alla Sanità. Gli azzurri da tempo vorrebbero rivendicare la casella, fino a poco tempo fa nelle mani della tecnica Daniela Faraoni.

 

A dire il vero, ci aveva provato anche Fratelli d’Italia, ma il neo commissario dei forzisti nella Regione, Nino Minardo, ha fatto muro.

 

Alla fine Schifani ha spiazzato tutti optando per il predecessore di Minardo, Marcello Caruso.

 

Il quale, malgrado una lunga esperienza amministrativa tra Comune di Palermo, Amia e Sas, non ha competenza specifica per un assessorato così rilevante, e soprattutto è fresco di sfiducia da coordinatore regionale del suo partito.

 

gaetano galvagno renato schifani

[…]  Secondo le ultime ricostruzioni, ora i meloniani potrebbe avocare a sé la scelta del nuovo direttore generale del dipartimento Pianificazione Strategica, ossia la casella lasciata vuota da Salvatore Iacolino.

 

Nel frattempo, tacciono e attendono che i mal di pancia dentro Forza Italia giungano a dama, trattenendo a fatica quelli dovuti alla permanenza di Amata e Galvagno, su cui pure sarebbe ancora in corso il confronto tra i vertici del partito e il commissario Luca Sbardella.

 

MARCELLO CARUSO

 

 

L’impressione è che la ricandidatura di Schifani dovrà passare nuovamente da Fratelli d’Italia: la scorsa volta il kingmaker fu Ignazio La Russa e le recenti scelte del presidente della Regione lasciano pochi dubbi sul fatto che la sopravvivenza del presidente della Regione poggi su sponde esterne, piuttosto che sul sostegno dei forzisti.

 

Non a caso per vedere finalmente il rimpasto si sono attesi i tempi della Fiamma e il via libera è giunto solo dopo lo sbarco nella Regione di Arianna Meloni e Giovanni Donzelli.

salvatore iacolino 3